Concetti Chiave
- La ritenzione cronica può portare a scompenso progressivo della funzione vescicale, con alterazioni strutturali e ipertrofia del detrusore.
- La stasi urinaria in un diverticolo vescicale, privo di capacità contrattile, aumenta il rischio di infezioni e formazione di calcoli.
- L'infiammazione cronica del diverticolo può causare metaplasia dell'urotelio, aumentando il rischio di neoplasie, inclusi carcinomi squamosi.
- Nel caso di scompenso, la vescica può sovradilatarsi con pareti sottili, perdendo la capacità di contrazione e diventando ipocontrattili o acontrattili.
- La degenerazione neoplastica nel diverticolo è particolarmente aggressiva poiché la mancanza di rivestimento muscolare facilita la diffusione agli organi vicini.
Indice
Progressione della ritenzione cronica
nella ritenzione cronica non è sempre possibile il recupero della funzione vescicale perché si ha uno scompenso progressivo del sistema che passa attraverso una serie di fasi.
Il detrusore compensa l’ostruzione cercando di aumentare la propria capacità contrattile. Questo, dal punto di vista clinico, produce delle alterazioni riconoscibili come l’aumento dello spessore del muscolo, che a vescica vuota raggiunge solitamente 1 cm e si assottiglia man mano che la vescica si distende grazie alle sue proprietà elastiche e alla sua composizione istologica (le maglie secondo cui sono disposte le fibre muscolari lisce possono stirarsi e spannarsi per far sì che le pressioni in vescica rimangano basse). In una vescica ipertrofica invece, in fasi avanzate di scompenso, le maglie che compongono il detrusore vanno a formare una sorta di reticolo chiamato a cellule e a colonne. Guardando all’interno della vescica si vedranno delle trabecolature (ossia le colonne formate dai fasci del detrusore ipertrofico) tra le quali si dispone la mucosa vescicale (le cellule).
Conseguenze della stasi urinaria
Estremizzando ulteriormente il quadro, queste “cellule” di mucosa possono essere spinte dalla pressione endoluminale al di fuori della parete muscolare andando a determinare un diverticolo della
vescicola. La sacca che compone il diverticolo sarà così costituita solamente da mucosa, senza la copertura muscolare, e questo è importante prima di tutto per un motivo funzionale: difficilmente un diverticolo si svuoterà completamente durante la minzione (non ha infatti nessuna capacità contrattile propria), determinando così stasi urinaria, la quale a sua volta favorisce lo sviluppo di infezioni. La stasi inoltre comporta una sovra-saturazione di soluti all’interno del diverticolo, predisponendo alla formazione di calcoli.
Degenerazione e complicazioni neoplastiche
L’infezione cronica e/o la calcolosi sono causa di infiammazione del diverticolo che, nel tempo, può causare l’insorgenza di una metaplasia in cui l’urotelio muta in epitelio squamoso. Si può a questo punto avere una degenerazione neoplastica con insorgenza di un carcinoma di tipo squamoso (carcinoma di solito poco frequente nella vescica proprio per assenza fisiologica di un epitelio squamoso in questo organo). Nel diverticolo si può anche sviluppare una neoplasia uroteliale e, non avendo un rivestimento muscolare, la sua diffusione agli organi contigui è molto più semplice, rendendola quindi aggressiva e difficile da trattare.
Scompenso e sovra-dilatazione vescicale
Nel momento in cui il detrusore, nonostante il tentativo di compenso con l’ipertrofia, va incontro ad uno scompenso si ha la sovra-dilatazione della vescica. La muscolatura va incontro ad una progressiva ipotrofia e le pareti dell’organo risulteranno estremamente distese e sottili. Queste vesciche non avranno più la capacità di contrarsi e risulteranno ipocontrattili o acontrattili.
nell’ultima fase viene compromesso anche l’alto apparato urinario.
Domande da interrogazione
- Qual è il processo di progressione della ritenzione cronica nella vescica?
- Quali sono le conseguenze della stasi urinaria nel diverticolo vescicale?
- Come può l'infezione cronica influenzare la degenerazione neoplastica nel diverticolo?
- Quali sono le conseguenze della sovra-dilatazione vescicale sul detrusore?
Nella ritenzione cronica, il detrusore cerca di compensare l'ostruzione aumentando la propria capacità contrattile, ma questo porta a scompenso progressivo e a modifiche strutturali, come l'ipertrofia del muscolo e la formazione di trabecolature (come descritto nel testo).
La stasi urinaria nel diverticolo, che è privo di muscolatura, porta a difficoltà di svuotamento, favorendo infezioni e la formazione di calcoli, come evidenziato nel testo.
L'infezione cronica e la calcolosi possono causare infiammazione del diverticolo, portando a metaplasia dell'urotelio e potenzialmente a degenerazione neoplastica, come indicato nel testo.
La sovra-dilatazione porta a ipotrofia della muscolatura del detrusore, rendendo la vescica ipocontrattile o acontrattili, compromettendo anche l'alto apparato urinario, come descritto nel testo.