Concetti Chiave

  • Il tubo gastroenterico può essere dilatato e ipocinetico, con sintomi come dispepsia, pirosi e alternanza di diarrea e stipsi.
  • Nei pazienti con sclerodermia, è necessario eseguire colonscopia e gastroscopia per escludere neoplasie, soprattutto del colon e polmone.
  • La diagnosi di patologie interstiziali si basa su parametri come Dlco e Kco, che indicano l'alterazione della diffusione del gas negli alveoli.
  • La radiografia può mostrare segni predittivi di patologie, ma la Tac High Res è fondamentale per valutare il coinvolgimento interstiziale in dettaglio.
  • La valutazione del quadro polmonare deve considerare non solo la percentuale di polmone interessato, ma anche la velocità di progressione dei sintomi.

Indice

  1. Sintomi e diagnosi del tubo gastroenterico
  2. Diagnostica e attenzione alla Dlco
  3. Importanza della Rx e Tac High Res

Sintomi e diagnosi del tubo gastroenterico

Il tubo gastroenterico è dilatato e soprattutto ipocinetico, cioè non mantiene struttura e/o funzione. Questo può avvenire solo a livello esofageo o estendersi a livello di tutto il tratto gastroenterico. I sintomi più frequenti sono: dispepsia, pirosi, nausea più o meno associata al vomito (se il bolo è solo rallentato si ha solo nausea, se si blocca si ha anche vomito). Altro sintomo importante è l’alternanza di diarrea e stipsi, che spesso porta anche ad esami diagnostici per escludere eventuali neoplasie del colon. Non bisogna infatti dare per scontato che questa alternanza diarrea- stipsi sia dovuta solo dalla Ssc perché in presenza di questa malattia vi è un aumento di frequenza di neoplasie soprattutto del polmone e del colon, tant’è che in follow up della Ssc vi è sempre una colonscopia e una gastroscopia. Le sedi di massimo coinvolgimento neoplastico nel paziente sclerodermico sono quella gastrointestinale e quella polmonare.

Diagnostica e attenzione alla Dlco

La diagnostica è la medesima di altre patologie interstiziali: si sospetta un profilo restrittivo se si ha un paziente naive dal fumo; spesso però si hanno pazienti che fumano o hanno fumato perciò si possono avere anche dei quadri misti o prevalentemente ostruttivo (quindi reversibile con broncodilatatori).

Bisogna prestare attenzione soprattutto alla Dlco e la Kco che ci dicono come un paziente è in grado di diffondere il gas: ci dicono se esiste o meno l’alterazione della diffusione nell’unità alveolare. Nella Dlco non bisogna guardare il dato “pulito” ma bisogna correggerlo per il volume alveolare; soprattutto in caso di riduzione di Dlco.

Importanza della Rx e Tac High Res

All’Rx l’ombra cardiaca è regolare, le basi sono libere, non si vedono alterazioni agli ili e non è presente versamento. Presente invece una diafania aumentata diffusa, che non corrisponde all’ombra di sovrapposizione della mammella, rappresentante un addensamento dell’interstizio. Da tenere in considerazione quando in un quadro di questo genere è presente un parenchima risultante meglio areato quindi più nero all’Rx, che ci deve far pensare ad una interstiziopatia. L‘individuazione di queste alterazioni che possono non essere così evidenti in fase iniziale risulta fondamentale per una diagnosi precoce evitando quindi l’evoluzione verso quadri destruenti, dato che tutti i pazienti sclerodermici presentano un coinvolgimento interstiziale che se supera il 15% diventa sintomatico. Da considerare inoltre che il quadro va valutato non solo in base alla percentuale di polmone interessato, ma anche in base alla velocità di progressione che può compromettere la capacità respiratoria del paziente in breve tempo.

Domanda prof: La Rx può bastare o serve anche Tac High Res? Perché non chiedo anche il mezzo di contrasto? In teoria non basterebbe la rx, ma una radiografia ha degli elementi predittori che possono essere indicativi di ulteriori approfondimenti; quindi, anche la rx se la si sa leggere. Non serve il mezzo di contrasto perché si sta valutando l’interstizio e l’interessamento vascolare è di solito più tardivo a quello interstiziale. La professoressa fa un riassunto veloce e non molto chiaro di tutti i pattern radiologici polmonari. In Tac si osservano vari gradi di coinvolgimento dell’interstizio.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i sintomi principali associati al tubo gastroenterico dilatato e ipocinetico?
  2. I sintomi più frequenti includono dispepsia, pirosi, nausea e vomito, oltre all'alternanza di diarrea e stipsi, che richiede esami diagnostici per escludere neoplasie del colon (testo).

  3. Perché è importante monitorare la Dlco e la Kco nei pazienti con patologie interstiziali?
  4. La Dlco e la Kco indicano la capacità di diffusione del gas nell'unità alveolare; è fondamentale correggere la Dlco per il volume alveolare, specialmente in caso di riduzione, per valutare correttamente la funzionalità polmonare (testo).

  5. Qual è il ruolo della radiografia (Rx) nella diagnosi delle patologie interstiziali?
  6. La Rx può fornire elementi predittivi per ulteriori approfondimenti, evidenziando alterazioni dell'interstizio, ma non è sufficiente da sola; la Tac High Res è necessaria per valutare vari gradi di coinvolgimento (testo).

  7. Quali sono le sedi di massimo coinvolgimento neoplastico nei pazienti sclerodermici?
  8. Le sedi principali di coinvolgimento neoplastico nei pazienti sclerodermici sono il tratto gastrointestinale e il polmone, con un aumento di frequenza di neoplasie in questi ambiti (testo).

  9. Perché è fondamentale una diagnosi precoce nelle patologie interstiziali?
  10. Una diagnosi precoce è cruciale per evitare l'evoluzione verso quadri destruenti, poiché il coinvolgimento interstiziale nei pazienti sclerodermici diventa sintomatico se supera il 15% (testo).

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