Concetti Chiave
- Il tumore primario del polmone più comune è l'adenocarcinoma, che origina dagli pneumociti di tipo 2 ed è spesso multilobulato e periferico.
- È frequentemente associato al fumo e alla mutazione genetica Kras, e può svilupparsi su tessuto cicatriziale o in polmoni con malattie interstiziali.
- Il tumore apicale può causare la sindrome di Horner, presentando sintomi come anidrosi e ptosi palpebrale, e di solito è di grandi dimensioni.
- I tumori mesenchimali polmonari sono i più comuni tra i tumori benigni e si caratterizzano per la loro crescita lenta e per calcificazioni “a popcorn”.
- Le metastasi polmonari possono diffondersi attraverso vie ematiche, linfatiche o per diffusione diretta, invadendo le strutture circostanti.
Indice
Caratteristiche del tumore primario del polmone
il più frequente tumore primario del polmone, origina dagli pneumociti di tipo 2, tipicamente è multilobulato e periferico. Può originare su tessuto cicatriziale (scar carcinoma), come pregresse lesioni tubercolari, o su un polmone con malattie interstiziali. È frequentemente correlato alla mutazione genetica Kras (è presente quindi una certa familiarità). Nota: per fare diagnosi di scar carcinoma è necessario il riscontro del cambiamento di un’eventuale cicatrice, grazie al confronto con radiografie precedenti.
Diagnosi e correlazioni genetiche
è correlato al fumo, più facilmente operabile. Nel 30% dei casi è cavitato, nel 30% è un nodulo periferico. Può dare ostruzione bronchiale quindi polmonite ostruttiva o atelettasia completa. Può invadere la parete toracica, se coinvolge anche la trachea il tumore è inoperabile. L’amplificazione di è la mutazione più frequente. massa >7cm, le metastasi solitamente sono già presenti. Di solito presenta lesioni periferiche di grandi dimensioni (il 70% è > 4cm alla diagnosi).
Tumore apicale e sindrome di Horner
tumore del polmone in sede apicale, così esteso che ha infiltrato anche plesso nervoso, vasi, coste e colonna vertebrale. Dà sindrome di Horner (o di Pancoast) con anidrosi, miosi, ptosi palpebrale, enoftalmo e dolore o edema al braccio. La massa solitamente è di dimensioni talmente grandi che si vede anche all’ RX torace. Spesso si ha nei fumatori. tumore a basso grado di malignità, la sopravvivenza a 10 anni dal trattamento chirurgico è dell’85%. Può essere collegato a sindrome neuroendocrina, di solito è solitario ed è fortemente vascolarizzato. La Pet con fluorodesossiglucosio è negativa. Grazie all’imaging con Tc si può vedere il grasso intralesionale (non apprezzabile con altre tecniche di imaing).
Tumore mesenchimale e diagnosi
Tumore mesenchimale, il più comune dei tumori benigni a livello polmonare. È composto da cartilagine, tessuto connettivo, muscolo, tessuto adiposo ed epiteliale. È una lesione solitaria, ben circoscritta e non evolve. È un nodulo ben circoscritto, spesso lobulato caratterizzato da calcificazioni “a popcorn” al suo interno (nel 10% degli amartomi 5cm). Cresce lentamente (0,5-5 mm/anno) ed ha una densità di tipo adiposo. Per la diagnosi si usa la TC, ma non si fa diagnosi se non si ha un torace di almeno 2 anni prima in cui la lesione sia identica, altrimenti si ricorre alla biopsia. Di solito la Pet è negativa perché sono tumori a bassissimo metabolismo. Interessano prevalentemente soggetti di sesso maschile, sopra i 50 anni di età.
Metastasi polmonari e vie di diffusione
Altre masse che si possono localizzare a livello polmonare sono metastasi derivanti da tumori primari in altri distretti, fenomeno dovuto al fatto che le cellule metastatiche giungono al polmone attraverso:
● Via ematica: il sangue venoso refluo dal circolo sistemico giunge in arteria polmonare, e da qui al circolo polmonare per essere riossigenato. Il polmone è un organo filtro ideale all’insediamento di cellule metastatiche.
● Via linfatica dai linfonodi celiaci→ linfonodi posteriori mediastinici→ para-esofagei
● Diffusione per via diretta: la crescita della massa tumorale invade le strutture circostanti. La diffusione può essere per esempio endobronchiale (tipico è il carcinoma bronchiolo-alveolare).
Domande da interrogazione
- Qual è il tumore primario del polmone più comune e quali sono le sue caratteristiche principali?
- Come si diagnostica il carcinoma scar e quali sono le sue peculiarità?
- Quali sono i sintomi e le complicazioni associate al tumore polmonare apicale?
- Quali sono le caratteristiche del tumore mesenchimale polmonare e come viene diagnosticato?
- Quali sono le vie di diffusione delle metastasi polmonari?
Il tumore primario del polmone più frequente origina dagli pneumociti di tipo 2, è tipicamente multilobulato e periferico, e può svilupparsi su tessuto cicatriziale o in polmoni con malattie interstiziali. È spesso associato alla mutazione genetica Kras.
La diagnosi di scar carcinoma richiede il riscontro di un cambiamento in una cicatrice preesistente, confrontando radiografie precedenti. Questo tumore è frequentemente correlato al fumo e può presentarsi come un nodulo periferico o cavitato.
Il tumore polmonare apicale può causare la sindrome di Horner, caratterizzata da anidrosi, miosi, ptosi palpebrale, enoftalmo e dolore al braccio. È spesso di grandi dimensioni e può invadere strutture circostanti, rendendolo inoperabile.
Il tumore mesenchimale è il più comune tra i tumori benigni polmonari, composto da vari tessuti e caratterizzato da noduli ben circoscritti. La diagnosi avviene tramite TC, ma è necessaria una comparazione con immagini toraciche di almeno due anni prima.
Le metastasi polmonari possono diffondersi attraverso la via ematica, la via linfatica dai linfonodi, o per diffusione diretta, come nel caso del carcinoma bronchiolo-alveolare, che invade le strutture circostanti.