Concetti Chiave
- La gittata cardiaca viene misurata tramite un catetere di Swan Ganz, che è considerato il gold standard per il monitoraggio invasivo delle pressioni in arteria polmonare.
- La pressione venosa centrale (Cvp) è un indice di precarico comune, ma infedele, poiché può sovrastimare il precarico in condizioni di disaccoppiamento della funzione ventricolare.
- Condizioni come tromboembolia polmonare e ipertensione polmonare possono causare un aumento della Cvp, rendendola poco affidabile come indicatore di precarico.
- Gli indici statici di precarico non forniscono informazioni cliniche utili, mentre gli indici dinamici consentono di valutare la risposta del paziente ai fluidi nella curva di Frank-Starling.
- Fluttuazioni della gittata cardiaca durante la ventilazione possono indicare la risposta ai fluidi; fluttuazioni superiori al 20% segnalano un paziente potenzialmente fluid responder.
Indice
Che cos'è la misurazione della gittata cardiaca?
si misura con un catetere di Swan Ganz, ovvero un catetere arterioso polmonare che attualmente rappresenta il gold standard per la misurazione della gittata cardiaca in modo invasivo e per il monitoraggio delle pressioni in arteria polmonare. Correla bene alla Lap, ma risente, oltre che dei bias precedenti, anche delle pressioni intratoraciche: se il paziente viene ventilato con una elevata Peep (pressione positiva di fine espirazione) o viene eseguita una misurazione a fine espirazione, la Pcwp viene sovrastimata con conseguente sovrastima del reale precarico;
Pressione venosa centrale e sue limitazioni
Pressione venosa centrale o Cvp (Central Venus Pressure): viene misurata tramite un catetere venoso centrale (punta del catetere posta tra la giunzione della vena cava superiore e l’atrio) ed è l’indice di precarico più usato in clinica, ma è in realtà uno dei più infedeli perché, oltre a risentire dei bias precedenti, risente anche del fatto che funzione ventricolare destra e sinistra del cuore non sempre sono uguali e parallele. Un esempio tipico di funzione ventricolare destra disaccoppiata da quella sinistra è il caso di una tromboembolia massiva a livello dell’arteria polmonare, che determina rapidamente l’exitus del paziente, perché viene a mancare il precarico del ventricolo sinistro e di conseguenza anche la gittata cardiaca: se al paziente venisse misurata la pressione venosa centrale a monte dell’arteria polmonare, si rileverebbero dei valori notevolmente aumentati a causa del ristagno. Quindi, tutte le situazioni di cuore polmonare acuto e cronico sono situazioni in cui la Pvc è elevata e non è un indice fedele di precarico. In generale, si tratta di patologie caratterizzate da un’ipertensione del piccolo circolo con aumento delle pressioni a monte e quindi della Pvc, con conseguente sovrastima del precarico.
Alcuni esempi sono:
- Ipertensione polmonare primitiva o secondaria;
- Bpco stabilizzate o riacutizzate;
- Ards;
- Pneumotorace iperteso;
- Pericarditi con versamenti pericardici e/o tamponamento cardiaco;
- Esiti di tromboembolie polmonari.
Indici statici e dinamici di precarico
Gli indici statici di precarico, completamente scollegati dalla clinica, non permettono di capire in che punto della curva di Frank-Starling si colloca il paziente: è necessario ricorrere agli indici dinamici di precarico. L’aumento del precarico e la diminuzione del postcarico che si verificano in ispirazione fanno aumentare la gittata cardiaca durante questa fase (gittata cardiaca massima in ispirazione).
Il contrario si verifica nella fase di espirazione, in cui la gittata cardiaca sarà minima. Quindi c’è una fluttuazione della gittata sistolica che è fisiologica nel paziente ventilato in vam a volume controllato e pressione positiva. Questa fluttuazione è fisiologica fino al 10%: se diminuisce il precarico del ventricolo sinistro (in condizioni di ipovolemia), queste fluttuazioni superano il 10% e quando superano il 20% indicano che il pz è sicuramento un fluid responder, trovandosi nella parte ascendente della curva. Minore è il precarico, maggiore è l’entità percentuale di queste fluttuazioni.
Domande da interrogazione
- Qual è il metodo gold standard per la misurazione della gittata cardiaca?
- Quali sono le limitazioni della pressione venosa centrale (Cvp) come indice di precarico?
- Come influiscono le fluttuazioni della gittata cardiaca durante le fasi di inspirazione ed espirazione?
- Quali patologie possono causare un'errata valutazione del precarico tramite la Cvp?
La gittata cardiaca si misura con un catetere di Swan Ganz, considerato il gold standard per la misurazione invasiva e il monitoraggio delle pressioni in arteria polmonare.
La Cvp è uno degli indici di precarico più usati, ma è infedele poiché risente di vari bias e non riflette sempre la funzione ventricolare destra e sinistra, specialmente in condizioni come tromboembolia polmonare.
Durante l'inspirazione, la gittata cardiaca aumenta, mentre durante l'espirazione diminuisce, con fluttuazioni fisiologiche fino al 10%. Se queste fluttuazioni superano il 20%, indicano che il paziente è un fluid responder.
Patologie come l'ipertensione polmonare, BPCO, ARDS, pneumotorace iperteso e tamponamento cardiaco possono portare a un aumento della Cvp, sovrastimando il precarico e non riflettendo la reale condizione del paziente.