Concetti Chiave
- La rettorragia nelle basse vie è frequentemente causata da sanguinamento colico (85%), mentre solo il 5% proviene dal piccolo intestino.
- I diverticoli del sigma sono la causa più comune di rettorragia, spesso senza dolore, e possono generare preoccupazione nei pazienti.
- Le neoplasie coliche rappresentano il 30% delle cause di sanguinamento nelle basse vie, superiori rispetto ad altri meccanismi del tratto superiore.
- Le angiodisplasie si manifestano principalmente in pazienti con BPCO e bronchiti croniche, a causa di mucose fragili che possono sanguinare facilmente.
- Le coliti ischemiche possono causare rettorragia con feci dall'aspetto caratteristico, simile a gelatina di ribes, a causa di ischemia della mucosa colica.
Tutto quello che si è detto sulle vie alte vale anche per le basse vie. Si presenta con rettorragia. Nella maggior parte dei casi è dovuta a sanguinamento colico (85%), meno frequentemente dal piccolo intestino (5%). Nel 10% dei casi sono impropriamente definite basse, sono in realtà sanguinamenti imponenti del tratto gastrointestinale superiore, che si manifestano con rettorragia: fistola aorto-duodenale, più raramente la fistola gastro-duodenale. Le cause sono:
• Diverticoli del sigma (38.2%): Come si è detto nelle lezioni precedenti, non è la diverticolite acuta che sanguina (la diverticolite, cioè l’infiammazione dovuta a microperforazione dei diverticoli, dà ascesso pericolico e peritonismo localizzato e diffuso). I sanguinamenti, solitamente, non si associano a perforazione, ma
poiché i diverticoli si localizzano a livello delle arterie penetranti, possono iniziare a sanguinare per la flogosi e per la stasi. In questi casi non c’è dolore, solo rettorragia, che preoccupa il paziente: i pazienti con malattia diverticolare sono abituati ad avere diverticolite e sono consapevoli del dolore ad essa legato; quindi, quando vedono sangue si preoccupano e pensano di avere un tumore. In realtà è molto tipico nei pazienti scoagulati;
• Neoplasie coliche (30%): più frequente che nel tratto superiore, dove sono prevalenti altri meccanismi di sanguinamento che non sono le neoplasie;
• Ibd: si ricorda che la Rcu coinvolte il retto, il Chron tendenzialmente piccolo intestino e colon;
• Angiodisplasia (5%): sono delle angectasie (superficializzazioni) dei vasi capillari della mucosa del colon, molto tipiche dei pazienti con Bpco, bronchiti croniche, che non respirano bene, ipossiemici, i quali hanno le mucose più fragili e sviluppano queste angiodisplasie che con il minimo trauma si rompono e danno rettorragia.
• Malattia emorroidaria (3%): ragadi, emorroidi, possono dare
rettorragia, ma anche ematochezia;
• Coliti ischemiche (3%): condizioni in cui vi è un ipoafflusso cronico al colon (per esempio, stenosi mesenterica inferiore aterosclerotica o calcifica): il paziente sotto sforzo fisico o carico alimentare ha bisogno di un aumento di flusso che non riesce ad arrivare, quindi la mucosa va in ischemia. La rettorragia può assumere un aspetto caratteristico (feci a gelatina di ribes) date sia dallo sfaldamento della mucosa colica che dall’emorragia. Aspetto simile delle feci si può avere in caso di embolismo, in cui non vi è una stenosi cronica come nelle coliti ischemiche, ma piuttosto un’eventuale ischemia mesenterica acuta parziale (sfaldamento della mucosa) o totale (a tutto spessore). Va indagato con angio-Tc per escludere ischemia totale (a tutto spessore) della parete del colon. Bisogna quindi ricordare che in alcuni casi la rettorragia, soprattutto con feci a gelatina di ribes, può essere manifestazione di una situazione di ischemia intestinale, che solo in un secondo momento può diventare emorragica per ischemia mucosale.
Domande da interrogazione
- Quali sono le cause principali della rettorragia nelle basse vie?
- Come si manifesta il sanguinamento da diverticoli del sigma?
- Qual è l'aspetto caratteristico delle feci in caso di coliti ischemiche?
- Quali pazienti sono più a rischio di sviluppare angiodisplasie?
Le cause principali della rettorragia nelle basse vie includono i diverticoli del sigma (38.2%), le neoplasie coliche (30%), le malattie infiammatorie intestinali (IBD), l'angiodisplasia (5%), la malattia emorroidaria (3%) e le coliti ischemiche (3%).
Il sanguinamento da diverticoli del sigma si presenta solitamente senza dolore, solo con rettorragia, e può preoccupare i pazienti che temono di avere un tumore, nonostante sia tipico nei pazienti scoagulati.
In caso di coliti ischemiche, la rettorragia può presentarsi con feci a gelatina di ribes, dovute allo sfaldamento della mucosa colica e all'emorragia.
I pazienti con BPCO e bronchiti croniche, che presentano mucose più fragili e ipossiemiche, sono più a rischio di sviluppare angiodisplasie, che possono rompersi facilmente e causare rettorragia.