Concetti Chiave
- Il sistema di ventilazione è composto da muscoli e strutture che, a seconda del livello di lesione, possono causare deficit respiratori variabili.
- Lesioni superiori a C4 portano alla perdita totale della capacità respiratoria, mentre lesioni tra C4 e C7 consentono una ventilazione autonoma limitata.
- Lesioni inferiori a C4-C7 comportano una significativa perdita dei muscoli espiratori, compromettendo la tosse efficace e la rimozione delle secrezioni.
- A livello genito-urinario, le lesioni spinali possono causare priapismo e incapacità di urinare autonomamente, necessitando di auto-cateterizzazione.
- Complicazioni cardiache come ipotensione e bradicardia possono insorgere in base al livello della lesione, specialmente in caso di lesioni toraciche alte.
Indice
Il sistema di ventilazione
La ventilazione è frutto di un sistema complesso di muscoli e strutture osteo-legamentose che vengono attivati da nervi che originano da diversi livelli del rachide. A seconda del livello della lesione si potranno avere deficit inspiratori, espiratori o totali. In particolare, i muscoli interessati sono:
- Diaframma (C3-C5);
- Muscoli intercostali (T1-T11);
- Muscoli scaleni (C3-C8);
- Sternocleidomastoideo – muscolo accessorio (C2-C4 e nervo cranico XI);
- Trapezio – muscolo accessorio (C1-C4 e nervo cranico XI).
Questi muscoli garantiscono l’autonomizzazione del respiro e una tosse efficace per rimuovere le secrezioni
- Retto dell’addome (T6-T12);
- Trasverso (T2-L1);
- Obliqui interni ed esterni (T6-L1)
Lesioni e deficit respiratori
L’alterazione dell’attività ventilatoria dipende dal livello di lesione:
- Al di sopra di C4 (emergenza del nervo frenico): quando completa, provoca l’abolizione totale dell’attività motoria del diaframma e conseguente perdita della capacità respiratoria. In questo caso il paziente avrà una paralisi di tutti i muscoli respiratori (tranne alcuni muscoli accessori), con abolizione della capacità inspiratoria ed espiratoria (e della tosse) e grave compromissione della clearance delle vie respiratorie. Il paziente deve essere tracheostomizzato (caso del ragazzo visto ad inizio lezione).
- C4-C7 (lesioni cervicali basse, con risparmio del nervo frenico): interessano alcuni muscoli respiratori come gli intercostali e i muscoli deputati alla espirazione forzata e alla tosse (muscoli del torchio addominale). Il paziente ventila autonomamente in condizioni di base ma non può operare la clearance delle vie respiratorie, né aumentare la frequenza respiratoria in condizioni di necessità. Dal punto di vista riabilitativo, l’incapacità del paziente di tossire comporta la necessità di tracheostomizzazione (anche con emogas nella norma), almeno nelle prime fasi.
- Al di sotto di C4-C7: si ha soprattutto importante perdita funzionale dei principali muscoli espiratori (addominali, intercostali) che consentono una tosse efficacie e la rimozione delle secrezioni.
- Lesioni T6 o livelli inferiori: coinvolgimento variabile della muscolatura del torchio addominale, anche in questo caso il paziente non riuscirà a tossire, necessitando della tracheostomia.
- Lesioni dorsali basse e lombari: i problemi respiratori sono minori/assenti perché al di sotto di T12 i muscoli addominali non sono coinvolti dalla lesione.
Implicazioni genito-urinarie e gastrointestinali
A livello del tratto genito-urinario, può causare priapismo in fase acuta (nel maschio) e incapacità di urinare autonomamente in fase cronica (il paziente opera una auto-cateterizzazione intermittente, che comporta tra l’altro un maggior rischio di infezioni del tratto urinario). A livello del sistema gastrointestinale, può causare ileo paralitico da 3 a 10 giorni.
A livello cardiaco, in base al livello del danno, si può avere ipotensione, eventualmente associata a bradicardia (in quest’ultimo caso si tratterebbe di una lesione toracica alta, essendoci interessamento del simpatico cardiaco).
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza del diaframma nel sistema di ventilazione?
- Come influiscono le lesioni cervicali sul funzionamento respiratorio?
- Quali sono le conseguenze delle lesioni a livello T6 o inferiori?
- Quali sono le implicazioni genito-urinarie e gastrointestinali delle lesioni spinali?
Il diaframma, innervato dai nervi che originano da C3 a C5, è fondamentale per la ventilazione, poiché la sua paralisi comporta la perdita totale della capacità respiratoria, rendendo necessaria la tracheostomizzazione.
Le lesioni cervicali superiori a C4 portano a una paralisi totale dei muscoli respiratori, mentre lesioni tra C4 e C7 possono compromettere la capacità di tossire e di aumentare la frequenza respiratoria, necessitando di tracheostomizzazione.
Le lesioni a T6 o livelli inferiori comportano una perdita variabile della muscolatura del torchio addominale, che impedisce una tosse efficace e richiede tracheostomia per la gestione delle secrezioni.
Le lesioni spinali possono causare priapismo e incapacità di urinare autonomamente, richiedendo auto-cateterizzazione, oltre a potenziali complicazioni gastrointestinali come l'ileo paralitico.