Concetti Chiave

  • La valutazione delle vie aeree è essenziale in emergenze respiratorie, poiché l'impossibilità di far passare l'aria può portare a situazioni critiche.
  • La ventilazione non invasiva è rischiosa se le vie aeree sono compromesse, in quanto non risolve il problema e può aggravare la condizione del paziente.
  • I corpi estranei nelle vie aeree sono una causa comune di difficoltà respiratoria, specialmente nei bambini, e possono includere diversi oggetti pericolosi.
  • I sintomi di difficoltà respiratoria comprendono il tentativo di tossire e il tirage, segni di una pressione negativa nelle vie respiratorie.
  • Le emergenze pediatriche come gli ascessi retrofaringei possono avere conseguenze gravi, richiedendo una gestione tempestiva per evitare complicazioni respiratorie.

Indice

  1. Qual è la valutazione delle vie aeree?
  2. Pericoli della ventilazione non invasiva
  3. Corpi estranei nelle vie aeree
  4. Sintomi di difficoltà respiratoria
  5. Occlusione completa e rischi
  6. Tappo di muco e complicazioni
  7. Emergenze pediatriche e ascessi

Qual è la valutazione delle vie aeree?

Sono emergenze assolute, perché consistono nell’impossibilità di far passare l’aria fino ai polmoni. Quindi come prima cosa si valutano come sono le vie aeree, banalmente con lo sguardo aprendo la bocca del paziente, fin dove si riesce a vedere. Anche se il paziente sta perdendo copiosamente sangue, se c’è il dubbio che le vie aeree possano essere compromesse.

Pericoli della ventilazione non invasiva

I problemi di A non devono essere trattati con la ventilazione non invasiva, che consiste nel mettere un'interfaccia (una maschera a pressione o un casco) che veicola aria a pressione elevata nelle vie aeree. Se le vie aeree sono compromesse questo presidio non solo è inutile, ma può essere anche pericoloso.

Corpi estranei nelle vie aeree

I corpi estranei sono la prima cosa a cui pensare, soprattutto nei bambini che respirano male, tossiscono, hanno segni di difficoltà respiratoria evidente. Si può trovare di tutto nelle vie aeree: alimenti, capsule, compresse (anche negli anziani che perdono la capacità di deglutire).

Sintomi di difficoltà respiratoria

I sintomi principali sono la difficoltà respiratoria e il tentativo di tossire; in un paziente che inizia ad avere un esaurimento muscolare si può notare il tirage, cioè il rientramento di alcune aree della parete toracica e del collo (giugulare, intercostale, sovraclaveare) legato alla generazione di pressione negativa che però non viene trasmessa alla bocca. Possono sentirsi il cornage, se è associato uno spasmo della glottide, o il rumore stesso del corpo estraneo che viene messo in vibrazione.

Occlusione completa e rischi

Normalmente l’occlusione completa non dà molto tempo di ragionare: il paziente va in arresto quasi subito (può succedere anche in pazienti tracheostomizzati, che dovrebbero essere più al sicuro da questo punto di vista perché è un dispositivo sotto-glottico, tuttavia si può ostruire per muco molto denso), diventa cianotico, non si sentono rumori perché non passa aria.

Tappo di muco e complicazioni

Il tappo di muco è una cosa a cui normalmente non si pensa, perché il muco è generalmente associato a banali problematiche nasali. Un paziente compromesso, con una polmonite, produce tante secrezioni soprattutto nella fase post-polmonitica, che possono essere difficili da mobilizzare e causare occlusioni.

Emergenze pediatriche e ascessi

Nell’ambito pediatrico ci sono emergenze gravi, fra cui l’ascesso retrofaringeo: non bisogna trascurare le tonsilliti, che vengono considerate patologie banali, ma se complicate, trattate in ritardo o legate a germi particolarmente resistenti, sia nel bambino che nell’adulto si possono complicare con ascessi retrofaringei o retrotonsillari; mentre nell’adulto può rappresentare una complicanza settica grave, nel bambino dà più probabilmente una complicanza respiratoria a causa delle dimensioni delle vie aeree: nell’adulto l’ascesso retrofaringeo è a stretto contatto con grandi vasi, quali carotide e giugulare, quindi il passaggio di batteri in questi dà una sepsi imponente, invece nel bambino è più facile che la flogosi della faringe coinvolga anche la glottide e altre strutture laringee e che si abbia un’occlusione delle alte vie aeree.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della valutazione delle vie aeree in situazioni di emergenza?
  2. La valutazione delle vie aeree è cruciale poiché l'impossibilità di far passare l'aria ai polmoni rappresenta un'emergenza assoluta. È fondamentale controllare visivamente le vie aeree, anche in presenza di sanguinamento, per identificare eventuali compromissioni.

  3. Perché la ventilazione non invasiva può essere pericolosa in caso di vie aeree compromesse?
  4. La ventilazione non invasiva, che utilizza maschere a pressione, è pericolosa se le vie aeree sono compromesse, poiché non solo risulta inefficace, ma può aggravare la situazione del paziente.

  5. Quali sono i segni di difficoltà respiratoria nei bambini?
  6. Nei bambini, i segni di difficoltà respiratoria includono tosse, difficoltà respiratoria evidente e, in caso di esaurimento muscolare, il tirage, che è il rientramento di aree della parete toracica e del collo.

  7. Cosa comporta un'occlusione completa delle vie aeree?
  8. Un'occlusione completa delle vie aeree porta rapidamente all'arresto respiratorio, con il paziente che diventa cianotico e non emette rumori, poiché non passa aria.

  9. Quali complicazioni possono derivare da un tappo di muco?
  10. Un tappo di muco, spesso trascurato, può causare occlusioni nelle vie aeree, specialmente in pazienti con polmonite, dove le secrezioni possono essere difficili da mobilizzare e portare a gravi complicazioni respiratorie.

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