Concetti Chiave

  • Le febbri si classificano in vari tipi, tra cui febbre classica, nosocomiale, da farmaci e da patologie del sistema nervoso centrale.
  • Le infezioni zoonotiche come Rickettsia, malattia di Lyme e Brucella possono causare febbre persistente in persone affette.
  • Le protesi valvolari aumentano il rischio di endocardite infettiva, distinguendosi in endocardite precoce e tardiva a seconda del tempo dall'impianto.
  • La clinica dell'endocardite include sintomi come febbre, astenia e soffio cardiaco, con emocolture positive nel 90% dei casi.
  • In caso di emocolture negative, è consigliato eseguire test anticorpali per identificare patogeni meno comuni associati all'endocardite.

Indice

  1. Tipi di febbri e cause
  2. Infezioni zoonotiche e diagnosi
  3. Endocardite infettiva e protesi
  4. Clinica dell'endocardite

Tipi di febbri e cause

Le Febbri/Fuo si possono distinguere in:

- Fuo di tipo classico: patologia infettiva, patologia tumorale (tutte le patologie tumorali danno febbricola e anche la chemioterapia può determinare febbre), patologia autoimmune o autoinfiammatoria.

- Fuo di origine nosocomiale: la Fuo si definisce nosocomiale quando la febbre compare almeno 24h dopo l’ingresso in ospedale; è dovuta principalmente all’aumento della prevalenza di infezioni da patogeni multiresistenti agli antibiotici;

- Fuo da farmaci;

- Fuo da patologie del Snc: sono dovute ad alterazione dei centri termoregolatori, che può comportare febbre persistente.

Infezioni zoonotiche e diagnosi

Le principali infezioni di tipo zoonotico responsabili di Fuo sono:

- Rickettsia;

- malattia di Lyme;

- Bartonella;

- Brucella;

- Leptospirosi;

- patologie ematologiche: linfoma di Hodgkin e non-Hodgkin (frequentemente associato a febbre persistente);

- patologie autoimmuni: ibd; , sindrome emolitico-uremica;

- altre cause: cirrosi epatica, pancreatite.

Se nonostante tutte queste indagini non si arriva ad una diagnosi, in alcuni centri di riferimento regionali è possibile eseguire test di tipo metagenomico per ricercare sequenze genetiche o Rna di alcuni patogeni specifici.

Endocardite infettiva e protesi

Le protesi valvolari rappresentano un importante fattore di rischio per l’endocardite infettiva e in questo caso si distinguono:

- endocardite precoce, entro 1 anno dall’impianto: legata a contaminazione operatoria;

- endocardite tardiva, oltre 1 anno dall’impianto: evento abbastanza frequente, rappresenta il 16% di tutti i casi di endocardite infettiva.

Gli agenti più frequenti sono:

- S. aureus (30%);

- Enterococchi (15%);

- Streptococchi provenienti dal cavo orale;

- Stafilococchi coagulasi negativi;

- miceti.

Non è sempre facile isolare questi patogeni, infatti nel 10% dei casi le emocolture sono negative. La patogenesi segue questa progressione:

- il patogeno entra nella circolazione sistemica;

- aderisce ad una superficie valvolare danneggiata o infiammata in precedenza;

- infezione persistente;

- proliferazione di una vegetazione;

- disseminazione sistemica ed embolizzazione periferica.

Clinica dell'endocardite

Ecco la clinica dell'endocardite:

- febbre (80%);

- astenia;

- anoressia, che possono determinare un importante calo di peso;

- soffio cardiaco di nuova insorgenza 848%) o peggioramento di un soffio preesistente (20%);

- microbiologia: si considera altamente suggestiva di endocardite il riscontro di almeno 3 set di emocolture positivi per uno dei patogeni più tipicamente associati ad endocardite infettiva; le emocolture sono positive nel 90% dei casi, mentre nel 10% dei casi in cui non viene identificato alcun patogeno è necessario richiedere test anticorpali per andare a ricercare patogeni più rari;

- ematuria (25%);

- splenomegalia (10%), a seconda dell’eziologia.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali tipi di febbri e le loro cause?
  2. Le febbri possono essere classificate in febbri di tipo classico, nosocomiali, da farmaci e da patologie del sistema nervoso centrale. Le cause includono patologie infettive, tumorali, autoimmuni e infezioni da patogeni multiresistenti, tra le altre (testo).

  3. Quali infezioni zoonotiche possono causare febbre persistente?
  4. Le infezioni zoonotiche responsabili di febbre persistente includono Rickettsia, malattia di Lyme, Bartonella, Brucella e Leptospirosi, oltre a patologie ematologiche e autoimmuni (testo).

  5. Qual è il rischio associato alle protesi valvolari in relazione all'endocardite infettiva?
  6. Le protesi valvolari aumentano il rischio di endocardite infettiva, distinguendosi in endocardite precoce, legata a contaminazione operatoria, ed endocardite tardiva, che rappresenta il 16% dei casi (testo).

  7. Quali sono i sintomi clinici più comuni dell'endocardite infettiva?
  8. I sintomi clinici dell'endocardite includono febbre (80%), astenia, anoressia, soffio cardiaco di nuova insorgenza, ematuria e splenomegalia, con emocolture positive nel 90% dei casi (testo).

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