Concetti Chiave

  • L'epidemia di COVID-19 inizia ufficialmente il 31 dicembre 2019, quando l'OMS viene avvisata di casi di polmonite severa a Wuhan, in Cina.
  • Il 30 gennaio 2020, l'OMS dichiara l'epidemia un'emergenza globale a causa dell'aumento dei contagi in vari paesi.
  • In Italia, l'epidemia esplode il 21 febbraio 2020, portando l'OMS a dichiarare la pandemia l'11 marzo dello stesso anno.
  • Il virus SARS-Cov-2 è un coronavirus a RNA non frammentato, con una notevole affinità di legame con il recettore ACE2, superiore a quella di SARS-Cov-1.
  • I sintomi di COVID-19 variano da asintomatici a manifestazioni gravi, con febbre e tosse secca tra i più comuni, e un periodo di incubazione medio di 5-6 giorni.

Inizio dell'epidemia

• 31 Dicembre 2019: L’OMS viene allertata dalla commissione della sanità pubblica di Hubei, Cina, riguardo alcuni casi di polmonite severa e clinica atipica di eziologia sconosciuta, verificatasi in molti pazienti nell’area urbana di Wuhan.
• 7-9 Gennaio 2020: Il CDC cinese comunica che è stato isolato un nuovo CoronaVirus: 2019 nCoV .

Dichiarazione di emergenza globale

• 30 Gennaio 2020: a seguito dell’acme di contagi che coinvolge Giappone, Corea del Sud e visti i primi casi in Europa, Africa e USA l’OMS dichiara quest’epidemia un’emergenza globale.
• 11 Febbraio 2020: L’OMS ridefinisce tassonomicamente il virus come SARS-Cov-2 e rinomina la malattia a esso correlata COVID-19.

Epidemia in Italia

• 21 Febbraio 2020: Esplode l’epidemia in Italia che fino a questa data contava solo tre casi.
• 11 Marzo 2020: L’OMS definisce l’infezione da SARS-Cov-2 una pandemia.

L’epidemologia attuale (aggiornata al 19.03) conta 218.824 casi confermati, di cui il 35.713 solamente in Italia dove si contano anche 2.978 morti e 4.025 ricoverati.

Caratteristiche del virus

Detto questo si tenga presente che il Covid è un virus a RNA non frammentato a polarità positiva, caratterizzato da un envelope con un diametro di 60-140 nm. Appartiene alla famiglia dei beta-Coronavirus che contiene 4 coronavirus ampiamente distribuiti (raffreddore ma anche polmonite in pazienti con comorbidità) e anche SARS e MERS, i quali in passato hanno causato epidemie con elevata mortalità. Tuttavia differisce geneticamente in modo considerevole da SARS-CoV e da MERS-CoV, mentre vi è una omologia di sequenza con il Coronavirus BAT-SARS-like (coronavirus del pipistrello) del 96% (a causa di un salto di specie). E’ stato dimostrato come questo Coronavirus possa permanere sulle superfici per giorni; la permanenza maggiore sembra essere sulla plastica a seguire acciaio inox, cartone e rame (studio riportato sul New England Journal Of Medicine). Tuttavia può essere inattivato da calore con temperature di 56° per 30 minuti, raggi ultravioletti, solventi lipidici come etere, etanolo 75°, disinfettanti contenenti cloro, acido peracetico e cloroformio, tranne la clorexidina (uno dei disinfettanti più diffuso).

Trasmissione del virus

La trasmissione avviene principalmente tramite droplet e contatto ravvicinato, però è plausibile una trasmissione via airborne in caso di esposizione prolungata ad un ambiente chiuso in presenza di virus nell’aria. Il virus è rintracciabile nell’aria fino a quattro ore dopo l’esposizione.

Data la sua capacità di permanenza sulle superfici, è anche plausibile che ci sia una trasmissione tramite fomiti (utensili, superfici che vengono toccate, ecc). Visto che è stato dimostrato che il virus può essere isolato in feci e urine, bisogna prestare attenzione alle trasmissioni da contatto o per via airborne, in caso di aerosolizzazione, nell’ambiente da essi inquinato. Il virus SARS-Cov-2 utilizza una proteina spike s1, la stessa utilizzata da SARS-Cov-1, tramite l’attacco alla membrana cellulare interagendo con il recettore ACE2. E’ stato dimostrato che l’affinità di legame del recettore alla proteina spike di SARS-Cov-2 è 10-20 volte superiore a quella di SARS-Cov-1.

Il virus SARS-Cov-2 utilizza una proteina spike s1, la stessa utilizzata da SARS-Cov-1, tramite l’attacco alla membrana cellulare interagendo con il recettore ACE2. E’ stato dimostrato che l’affinità di legame del recettore alla proteina spike di SARS-Cov-2 è 10-20 volte superiore a quella di SARS-Cov-1.

Sintomi e diffusione

I sintomi non sono specifici e la presentazione della malattia può cambiare da nessun sintomo (asintomatico) a grave polmonite e morte. Ci sono però alcuni sintomi che si trovano frequentemente: febbre (87.9%), tosse secca (67%), stanchezza (58.1%), espettorazione (33.4%), dispnea (18.6%), mialgie o artralgie (14.8%). Inoltre un 5% dei casi presenta nausea e vomito e un 3.7% diarrea, questo a causa dei recettori presenti sui tessuti interessati.

Evidenze epidemiologiche

Le persone con COVID-19 generalmente sviluppano segni e sintomi, inclusi sintomi respiratori lievi e febbre, in media 5-6 giorni dopo l’infezione (periodo di incubazione medio 5-6, intervallo 1-14 giorni). Nuove evidenze hanno inoltre dimostrato che dei sintomi precoci potrebbero essere ageusia e anosmia (dovute ai recettori presenti sul SNC). Secondo uno studio epidemiologico aggiornato all’ 11 Febbraio, il virus colpisce tutte le fasce di età ed entrambi i sessi ma non colpisce tutti allo stesso modo. Fin dall’inizio dell’espansione dell’epidemia si è notato che una quota maggioritaria (circa 80%) presentava sintomi lievi, un’altra parte presentava una polmonite grave con marcata ipossiemia (13.8%) e una parte mostrava insufficienza respiratoria ARDS (acute respiratory distress syndrome)/MOF (multi organ failure).

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la data di inizio dell'epidemia di COVID-19?
  2. L'epidemia di COVID-19 è iniziata il 31 dicembre 2019, quando l'OMS è stata allertata riguardo a casi di polmonite severa a Wuhan, Cina.

  3. Quando l'OMS ha dichiarato l'epidemia un'emergenza globale?
  4. L'OMS ha dichiarato l'epidemia un'emergenza globale il 30 gennaio 2020, a seguito dell'aumento dei contagi in Giappone, Corea del Sud e nei primi casi in Europa, Africa e USA.

  5. Quali sono le caratteristiche principali del virus SARS-CoV-2?
  6. Il SARS-CoV-2 è un virus a RNA non frammentato, appartenente alla famiglia dei beta-Coronavirus, con un diametro di 60-140 nm e una notevole omologia con il Coronavirus BAT-SARS-like del 96%.

  7. Come avviene la trasmissione del virus SARS-CoV-2?
  8. La trasmissione del virus avviene principalmente tramite droplet e contatto ravvicinato, ma è plausibile anche una trasmissione airborne in ambienti chiusi, con il virus rintracciabile nell'aria fino a quattro ore dopo l'esposizione.

  9. Quali sono i sintomi più comuni di COVID-19?
  10. I sintomi più comuni di COVID-19 includono febbre (87.9%), tosse secca (67%) e stanchezza (58.1%), con una presentazione che può variare da asintomatica a grave polmonite.

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