Concetti Chiave

  • Il centro germinativo è una struttura fondamentale nei follicoli linfonodali, dove i linfociti B proliferano e acquisiscono capacità di secernere anticorpi specifici.
  • All'interno del centro germinativo, i linfociti si trovano in diverse fasi di attivazione, con zone chiaramente distinte come la zona light, dove i linfociti sono in fase di riposo.
  • I linfonodi sono organizzati in due principali compartimenti: i follicoli, che contengono principalmente linfociti B, e la zona paracorticale, ricca di linfociti T.
  • Le cellule endoteliali e le cellule dendritiche nel linfonodo secernono chemochine che regolano la migrazione e l'attivazione delle diverse popolazioni di linfociti.
  • Le interazioni tra linfociti e chemochine sono cruciali per la risposta immunitaria, con linfociti T che esprimono CCR7 e linfociti B che esprimono CXCR5 per legare specifiche chemochine.

Struttura del centro germinativo

Quando sta avvenendo una reazione immunologica, il follicolo presenta centralmente una zona, che appare più chiara nelle colorazioni istologiche, chiamata centro germinativo. Questa struttura sferica possiede al suo interno delle zone, con colorazioni differenti, le quali ospitano linfociti in diversi momenti della loro attivazione:


zona light (L) – più chiara, nella quale ci sono invece i linfociti nella fase di “resting”, derivati dai blasti, che si stavano dividendo.

Funzione del centro germinativo

Il centro germinativo è non solo il posto dove i linfociti B proliferano, ma anche dove essi acquisiscono le capacità di secernere anticorpi di una certa classe e vanno incontro a una serie di modifiche che permettono di avere anticorpi con una più alta affinità.

Attorno al centro germinativo è posta una seconda zona del follicolo, il mantello, il quale contiene non solo plasmacellule, ma anche da linfociti T (soprattutto CD4).

Compartimentalizzazione dei linfonodi

Un concetto importante da sottolineare è rappresentato dalla compartimentalizzazione dei linfonodi in due zone:

• i follicoli, che rappresentano la

• la paracorticale, che rappresenta la
Le cellule endoteliali linfonodali soprattutto, ma anche FRC e le cellule follicolari dendritiche, sono distribuite in aree diverse del linfonodo e secernono fattori chiamati chemochine, sostanze che regolano il richiamo e la motilità delle diverse popolazioni dei linfociti.

Interazioni tra linfociti e chemochine

I linfociti T e le cellule dendritiche, che in qualche modo devono essere richiamati nella stessa area del linfonodo, presentano il recettore CCR7 per le chemochine, che ne lega due la CCL19 e CCL21 che sono prodotte soprattutto dalle cellule delle venule ad endotelio alto e dalle FRC. I linfociti B invece esprimono poco CCR7, ma alti livelli di CXCR5 che lega la chemochina CXCL13. Queste interazioni sono fondamentali per la comprensione della risposta immunitaria e verranno richiamate in varie lezioni.

In ciascuno di questi compartimenti oltre ad avere popolazioni di linfociti diverse sono presenti anche cellule che presentano l’antigene differentemente distribuite. Nei follicoli troviamo infatti cellule follicolari dendritiche anch’esse in grado di produrre chemochine, mentre nella paracorticale troviamo cellule dendritiche, dette interstiziali quando si fa riferimento a cellule dendritiche presenti nella paracorticale (in realtà sono semplici cellule dendritiche)

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la funzione principale del centro germinativo nei linfonodi?
  2. Il centro germinativo è il luogo in cui i linfociti B proliferano e acquisiscono la capacità di secernere anticorpi di diverse classi, subendo modifiche per ottenere anticorpi con una maggiore affinità.

  3. Come avviene la compartimentalizzazione dei linfonodi?
  4. I linfonodi sono compartimentalizzati in due zone principali: i follicoli, che ospitano linfociti B, e la paracorticale, che contiene linfociti T, con cellule endoteliali e dendritiche che secernono chemochine per regolare la motilità dei linfociti.

  5. Qual è il ruolo delle chemochine nelle interazioni tra linfociti?
  6. Le chemochine, come CCL19, CCL21 e CXCL13, sono fondamentali per richiamare linfociti T e B nelle aree appropriate del linfonodo, facilitando le interazioni necessarie per una risposta immunitaria efficace.

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