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La nascita dell’astronomia moderna

L’astronomia moderna, naturalmente, non nacque all’improvviso. Il suo sviluppo richiese il doloroso e progressivo distacco da visioni filosofiche e religiose profondamente radicate, ed avvenne grazie alla “scoperta” di un nuovo Universo, sempre lo stesso ma senza dubbio più ampio e governato da leggi ben precise. Esaminiamo il contributo di quattro famosi scienziati che abbero un ruolo fondamentale in questa transizione: Nicolaus Copernicus (Copernico), Johannes Kepler (Keplero), Galileo Galilei e Isaac Newton.

Nicolaus Copernicus (Niccolò Copernico)

Il primo grande astronomo ad affermarsi dopo il Medioevo fu il polacco Nicolaus Copernicus (1473-1543), meglio conosciuto con il nome italianizzato di Niccolò Copernico. Egli era convinto che la Terra fosse un pianeta, esattamente come gli altri cinque pianeti allora conosciuti. Seguendo quest’idea, Copernico “ricostruì” il Sistema Solare ponendo il Sole al centro e i pianeti Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove e Saturno in orbita intorno a esso. Egli mantenne tuttavia un legame con il passato e, per rappresentare le orbite dei pianeti, si servì delle circonferenze, considerate la forma geometrica perfetta. Le orbite circolari si avvicinavano alla realtà, ma non corrispondevano esattamente alle osservazioni.

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