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Concetti Chiave

  • Le antiche civiltà come i cinesi, babilonesi, caldei ed egizi hanno compiuto importanti osservazioni astronomiche e catalogato i movimenti celesti già migliaia di anni fa.
  • I greci furono pionieri nella creazione di modelli dell'Universo, considerando la volta celeste una sfera trasparente in cui si trovavano le stelle e i pianeti, tra cui Sole e Luna.
  • Eudosso di Cnido sviluppò un modello geocentrico che spiegava i moti celesti attraverso 27 sfere concentriche, influenzando il pensiero di Aristotele e rimanendo dominante per secoli.
  • Nel Rinascimento, Nicolaus Copernico propose un modello eliocentrico che posizionava il Sole al centro dell'Universo, cambiando radicalmente la percezione dell'umanità nel cosmo.
  • La teoria copernicana, sebbene rivoluzionaria, fu osteggiata sia dalla Chiesa cattolica che da quella protestante, poiché ridimensionava il ruolo della Terra nell'Universo.

Indice

  1. Osservazioni astronomiche antiche
  2. Modelli greci dell'universo
  3. Evoluzione dei modelli geocentrici
  4. Rinascimento e rivoluzione copernicana

Osservazioni astronomiche antiche

In alcune civiltà antiche lo studio del cielo era giunto a notevoli risultati: i cinesi osservavano le stelle, la catalogavano e ne studiavano i movimenti già 4.000 anni prima di Cristo; i babilonesi, i caldei e gli egizi sapevano rilevare i diversi movimenti degli oggetti celesti annotandone i cicli.

Modelli greci dell'universo

Furono però i greci i primi che cercarono di rappresentare l’Universo attraverso modelli, coi quali si proponevano di spiegare l’ordine dei moti celesti. Essi pensavano che la volta celeste fosse una sfera trasparente, in moto perenne intorno alla Terra, in cui erano incastonate le stelle, semplici punti luminosi. Avevano osservato la presenza di alcuni astri che cambiavano posizione rispetto alle stelle fisse: a questi corpi fu anticamente dato il nome i pianeti. Anche il Sole e la Luna erano considerati pianeti.

Mentre le stelle si spostavano regolarmente da oriente ad occidente, i pianeti sembravano talvolta invertire la loro direzione per un breve periodo di tempo, per poi riprendere il loro moto verso ovest.

Evoluzione dei modelli geocentrici

Eudosso di Cnido (408 ca.-335 a.C.) propose un modello geocentrico secondo cui i vari oggetti celesti erano incastonati su più sfere trasparenti, tutte con il centro sulla Terra.

Questo modello spiegava i moti relativi ai corpi celesti e le loro “irregolarità” ricorrendo a ben 27 sfere diverse. L'immagine ritrae una vista stellare con la Luna e diversi corpi celesti, richiamando l'evoluzione della cosmologia.Ma ebbe fortuna, anche perché a esso si fece riferimento il filosofo Aristotele (384-322 a.C.) per elaborare la propria concezione fisica della natura.

Fu così che il concetto secondo il quale i pianeti sarebbero collocati in involucri sferici rimase generalmente accettato fino agli inizi del ‘600, nonostante avesse subito notevoli modifiche, quali:

· Sistema epiciclo-deferente, (ad opera di Ipparco, II sec a.C.): ciascun pianeta veniva messo in moto su di una circonferenza (epiciclo), il cui centro, a sua volta si muoveva un’altra circonferenza (deferente). Tale sistema fu poi ripreso con un’altra modifica:

· Sistema Tolemaico, (ad opera di Tolomeo, II sec a.C. che lo espose in un’opera monumentale chiamata Almagesto): il Sole, la Luna e i pianeti, collegati nelle rispettive sfere, si muovono su epicicli, deferenti o, e questa fu un’innovazione, su equanti, ossia circonferenze centrate sulla Terra, ma la cui velocità di rotazione è uniforme rispetto ad un punto spostato da essa.

Nel corso di tutto il Medioevo, le concezioni fisiche di Aristotele e il modello di Universo elaborato da Tolomeo furono costanti punti di riferimento.

Rinascimento e rivoluzione copernicana

A partire dalla seconda metà del ‘400, con l’avvio del Rinascimento, la cultura europea iniziò un profondo rinnovamento.

Un avvenimento rivoluzionario fu l’opera dell’astronomo polacco Nicolaus Copernico (1473-1543), che giunse alla conclusione che tali movimenti erano spiegabili con maggiore semplicità se si ipotizzava la Terra in rotazione attorno ad un proprio asse di rivoluzione, insieme agli altri pianeti, attorno al Sole, immobile al centro dell’universo. Il suo modello eliocentrico, più noto come sistema copernicano, manteneva però intatte le concezioni antiche sulla sfera celeste: le stelle erano tutte ad uguale distanza dal Sole; le orbite descritte dai vari corpi attorno al Sole erano perfettamente circolari.

Anche se proposta come semplice ipotesi matematica l’opera risultava in ogni caso rivoluzionaria poiché toglieva la Terra, e quindi l’uomo, dalla sua posizione privilegiata al centro dell’Universo. Fu quindi osteggiata e condannata sia dalla Chiesa cattolica, sia da quella protestante.

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Domande da interrogazione

  1. Quali civiltà antiche hanno contribuito allo studio dell'astronomia?
  2. Le civiltà cinesi, babilonesi, caldee ed egizie hanno fatto notevoli progressi nello studio del cielo, catalogando le stelle e osservando i loro movimenti già 4.000 anni prima di Cristo.

  3. Come rappresentavano i greci l'Universo?
  4. I greci cercarono di rappresentare l'Universo attraverso modelli geocentrici, immaginando la volta celeste come una sfera trasparente in movimento attorno alla Terra, con le stelle incastonate in essa.

  5. Qual è stato il contributo di Eudosso di Cnido ai modelli geocentrici?
  6. Eudosso di Cnido propose un modello geocentrico con 27 sfere trasparenti, tutte centrate sulla Terra, per spiegare i moti dei corpi celesti, influenzando anche il pensiero di Aristotele.

  7. Quali innovazioni introdusse il sistema tolemaico?
  8. Il sistema tolemaico, elaborato da Tolomeo, introdusse l'uso di epicicli e deferenti, oltre a equanti, per descrivere i movimenti dei pianeti, mantenendo il modello geocentrico.

  9. Qual è stata la rivoluzione copernicana e il suo impatto?
  10. Nicolaus Copernico propose un modello eliocentrico, con la Terra che ruota attorno al Sole, rivoluzionando la concezione dell'Universo e sfidando le credenze tradizionali, suscitando opposizione da parte delle Chiese.

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