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Gli equinozi di primavera e di autunno e i solstizi di inverno e d’estate


Sull'orbita di rivoluzione si riconoscono quattro punti particolari: gli equinozi di primavera e di autunno e i solstizi di inverno e d’estate.

Nei giorni di equinozio il circolo di illuminazione passa per i poli e il di ha la stessa durata della notte per tutti i punti della Terra. l raggi solari sono perpendicolari a mezzogiorno per un osservatore che si trovi all’equatore.

Nel giorno del solstizio d'inverno, il polo sud e diretto verso il Sole e il circolo di illuminazione passa alla massima distanza dai poli. I raggi solari sono perpendicolari per un osservatore che si trovi al tropico del Capricorno (23° 27' 5). Nel giorno del solstizio d’estate, il polo nord è diretto verso il Sole e il circolo di illuminazione passa nuovamente alla massima distanza dai poli. I raggi solari sono perpendicolari per un osservatore che si trovi al tropico del Cancro (23° 27’ N). Nei giorni dei solstizi si ha la massima differenza di durata tra il di e la notte.

Le conseguenze del moto di rivoluzione sono: il moto apparente annuo del Sole rispetto alla sfera celeste (si muove in verso contrario rispetto alla sfera celeste, con un ritardo giornaliero di 4 min), le variazioni della declinazione solare (l'orbita annua apparente del Sole è inclinata di 23° 27'rispetto al piano dell'eclittica), la minore durata del giorno sidereo (tempo reale di rotazione) rispetto al giorno solare (tempo che intercorre tra due culminazioni del Sole sullo stesso meridiano).

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