Concetti Chiave

  • A partire dal XV secolo, il dissenso verso le pratiche della chiesa cattolica si intensificò, portando alla riforma avviata da Martin Lutero e Giovanni Calvino.
  • Il movimento pentecostale, nato negli Stati Uniti, si è rapidamente diffuso globalmente, caratterizzato da una spiritualità intensa e pratiche come la preghiera comune.
  • I fedeli pentecostali vivono esperienze simili a quelle dei discepoli a Pentecoste, come parlare lingue sconosciute e guarire i malati tramite imposizione delle mani.
  • Nei paesi con forte tradizione storica, l'appartenenza a una Chiesa è spesso una conferma di un inserimento preesistente, invece di una scelta religiosa autonoma.
  • È importante distinguere tra le cause storiche della divisione nella Chiesa e le comunità che ne sono derivate, per comprendere le divisioni nella fede e nell'unità religiosa.

L'inizio della riforma

A partire dal XV° secolo, nella chiesa cristiana gli attriti prima nascosti cominciarono ad inasprirsi e a mostrare sempre di più il proprio dissenso verso particolari pratiche attuate dagli esponenti della chiesa cattolica. Questo vasto movimento, che ebbe trovò le prime mosse in Martin Lutero e Giovanni Calvino, i quali inizialmente non avevano l’intenzione di fondare chiese indipendenti, bensì quella di riformare queste pratiche che creavano dissenso all’interno della chiesa e non di portare alla creazione di nuove chiese differenti ed autonome. Tuttavia questo movimento rivoluzionario non rimase dagli esponenti dello stato pontificio di Roma, a breve poi il contrasto con Roma si fece sempre più evidente e, come la storia dei secoli passati insegna, le travagliate vicende che seguirono portarono ad un mescolamento di ragioni politiche, culturali teologiche e dottrinali, fino ad arrivare alla decisiva scissione fra Roma ed i riformatori, tra i quali si svilupparono anche i pentecostali.

Il movimento pentecostale

Il movimento pentecostale presenta una recente fondazione negli Stati Uniti d’America, per poi invece diffondersi rapidamente in tutto il mondo, i fedeli aderenti al movimento sono caratterizzati da una viva spiritualità, che si presenta concretamente nella preghiera comune, nell'invocazione allo Spirito Santo, replicando quasi l’esperienza vissuta dai discepoli a Pentecoste che li vedeva ispirati da una forza maggiore che li portava a: parlare lingue sconosciute, nel pregare estaticamente, nel guarire i malati con l'imposizione delle mani, e da questa pratica si ispira il nome del movimento. Si calcola che la loro presenza nel mondo sia arrivata a contare circa 30 milioni di fedeli.

Appartenenza e divisioni

Nei paesi che presentano una forte tradizione ed influenza storica, il motivo dell’appartenenza ad una Chiesa non è quasi mai la conseguenza di una decisione religiosa personale ed autonoma, in quanto nel migliore dei casi, un inserimento già esistente in una Chiesa viene personalmente confermato dal fedele quando ancora troppo giovane. Questa situazione provoca però nella maggior parte dei casi l’assenza di una matrice di pensiero soggettivamente nella contestazione del messaggio di Cristo, considerando le divisioni, bisogna quindi distinguere tra l’evento che ha originato la divisione e la divisione come suo effetto permanente, in specie bisogna distinguere tra l’atto che ha provocato la divisione e la comunità che ne è scaturita, tra dissoluzione dell’unità della Chiesa e dissoluzione dell’unità della fede e dell’intelligenza della fede.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le origini del movimento di riforma nella Chiesa cristiana?
  2. Il movimento di riforma iniziò nel XV secolo, con figure come Martin Lutero e Giovanni Calvino, che miravano a riformare pratiche della Chiesa cattolica piuttosto che fondare nuove chiese. Tuttavia, il dissenso portò a un contrasto crescente con Roma, culminando in una scissione tra i riformatori e la Chiesa cattolica.

  3. Qual è la caratteristica principale del movimento pentecostale?
  4. Il movimento pentecostale, nato negli Stati Uniti, è caratterizzato da una forte spiritualità espressa attraverso la preghiera comune e l'invocazione allo Spirito Santo, simile all'esperienza dei discepoli a Pentecoste. Questo movimento conta circa 30 milioni di fedeli nel mondo.

  5. Come influisce la tradizione storica sull'appartenenza religiosa nei paesi con una forte influenza ecclesiastica?
  6. Nei paesi con una forte tradizione religiosa, l'appartenenza a una Chiesa è spesso il risultato di un inserimento precoce e non di una scelta personale, il che può portare a una mancanza di riflessione critica sul messaggio di Cristo e a divisioni permanenti all'interno della fede.

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