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Concetti Chiave

  • Il cristianesimo è nato per commemorare la risurrezione di Gesù, con pratiche di preghiera e celebrazioni comunitarie.
  • La Chiesa si è formata come comunità di fedeli, con il battesimo inizialmente riservato agli adulti dopo un lungo periodo di preparazione.
  • La gerarchia ecclesiastica si è sviluppata con vescovi, presbiteri e diaconi, ognuno con ruoli specifici nella guida e nel culto della comunità.
  • La successione apostolica ha garantito la continuità della dottrina, con i vescovi nominati dagli apostoli di Gesù.
  • Il vescovo di Roma è emerso come leader della Chiesa universale già nel II secolo, grazie alla sua posizione e ai fondatori apostolici.

Qual è l'inizio del cristianesimo?

Uno dei motivi che causò la caduta di Roma fu il cristianesimo. Questo iniziò per ricordare la risurrezione di Gesù e i primi cristiani praticavano la preghiera in comune nei giorni di festa o nel giorno di domenica. Durante queste cerimonie si leggevano e commentavano le parole di Gesù, ma non solo, si pregava e si raccoglievano delle offerte per l’assistenza ai poveri della comunità.

Il centro della celebrazione si basava sul lo spezzare del pane in memoria all’ultima cena di Gesù e chi mangiava il pane consacrato entrava in una comunione con lui.

La struttura della Chiesa

Successivamente la comunità cristiana prese il nome di Chiesa, dove potevano far parte solamente dopo aver ricevuto il battesimo. Nei primi secoli il battesimo era riservato solo agli adulti e chi lo richiedeva doveva sottoporsi a un periodo di preparazione e istruzione della fede cristiana, che poteva durare sino ai tre anni. Infine, il battesimo veniva impartito la notte di Pasqua.

Gerarchia e successione apostolica

Quando i fedeli continuavano ad aumentare, le varie comunità cristiane cominciarono a darsi una struttura più complessa, che nel suo insieme prese il nome di gerarchia.

A capo della comunità si trovava il vescovo, eletto dalla sua comunità, ma confermato da altri vescovi. Lui aveva il compito di guidare la comunità, di organizzarla e di impedire deviazioni della dottrina.

Al di sotto dei vescovi si trovavano i presbiteri, preti o anziani che si occupavano del culto e della liturgia: praticavano il vangelo, organizzavano le cerimonie e amministravano i sacramenti. Questi erano affiancati dai diaconi, destinati a compiti più pratici: l’amministrazione dei beni della comunità e la distribuzione dell’elemosina ai poveri.

Il vescovo di Roma

Ogni comunità sceglieva gli uomini che la guidavano, ma era la Chiesa a garantire che la dottrina seguita fosse quella giusta. Questo avveniva grazie alla successione apostolica. I primi vescovi, infatti, erano stati nominati dagli apostoli di Gesù, garantendo così la coerenza con i suoi insegnamenti. Tra tutti i vescovi, già nel II secolo, emerse il vescovo di Roma, che assunse con il tempo la carica di capo della Chiesa universale. La chiesa di Roma, oltre a trovarsi nella capitale dell’Impero vantava come fondatori i grandi apostoli: Pietro e Pablo. Inizialmente la lingua del cristianesimo fu il greco, sostituito nel II secolo con il latino, perché era l’unica lingua conosciuta dalla maggior parte dei fedeli.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato della risurrezione di Gesù nel cristianesimo?
  2. La risurrezione di Gesù è l'evento centrale che ha dato inizio al cristianesimo, portando i primi cristiani a praticare la preghiera in comune e a commemorare l'ultima cena attraverso lo spezzare del pane, simbolo di comunione con Cristo.

  3. Come si svolgeva il battesimo nei primi secoli del cristianesimo?
  4. Nei primi secoli, il battesimo era riservato agli adulti e richiedeva un periodo di preparazione che poteva durare fino a tre anni, con la celebrazione che avveniva la notte di Pasqua.

  5. Qual è la struttura gerarchica della Chiesa cristiana?
  6. La Chiesa cristiana era organizzata in una gerarchia con il vescovo a capo della comunità, supportato da presbiteri e diaconi, ognuno con compiti specifici per guidare e servire la comunità.

  7. Qual è il ruolo del vescovo di Roma nella Chiesa?
  8. Il vescovo di Roma, emerso nel II secolo, divenne il capo della Chiesa universale grazie alla successione apostolica, garantendo la coerenza dottrinale e rappresentando una figura centrale per i cristiani, essendo fondato dagli apostoli Pietro e Paolo.

Domande e risposte

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