Concetti Chiave
- Foscolo scrisse "Dei Sepolcri" in risposta all'editto di Saint-Cloud, che imponeva sepolture uniformi, suscitando riflessioni sull'immortalità umana.
- Il poeta propone un concetto originale di immortalità, legato alla sopravvivenza delle memorie umane attraverso la poesia, in contrapposizione all'ateismo del XVIII secolo.
- Foscolo critica l'egalitarismo, sostenendo che solo le imprese eccellenti meritano immortalità, riservandola ai personaggi illustri piuttosto che a tutti.
- La sua visione si distacca dalla religione cattolica, proponendo un'immortalità estetica legata alla fama e alle gesta degli eroi, anziché al senso cristiano dell'oltretomba.
- Il componimento celebra una nuova forma di immortalità umana, esaltando le "urne dei forti" e rifiutando una visione uniforme e democratica della morte.
Motivo esterno e contesto storico
Appunto di letteratura italiana che, dopo aver sintetizzato il motivo esterno che spinse Foscolo a scrivere “Dei Sepolcri”, si sofferma a definire il vero scopo del componimento (celebrazione di un’immortalità, ma umana, non più egalitaria ma fondata sulle imprese egregie).
Il concetto di immortalità in Foscolo
Nel 1806, data della composizione de I Sepolcri, Foscolo aveva ventotto anni. La causa esterna è costituita dall’editto di Saint-Cloud, promulgato da Napoleone due anni prima e che nel 1805 fu esteso anche all’Italia. Tale normativa imponeva che i cadaveri fossero sepolti soltanto nei cimiteri, al di fuori delle mura delle città, in zone ben esposte al sole, senza alcuna distinzione, fra deceduti comuni e deceduti illustri. Pertanto, la motivazione era duplice: igienico-sanitaria e ideologico - politica. Fino ad allora, le salme erano tumulate o nelle chiese o in fòsse comuni adiacenti agli edifici religiosi, il che comportava problemi non indifferenti per la salute. In generale la decisione fu accettata da tutti anche da parte degli intellettuali del tempo; tuttavia, si denigrò che in questo modo il cadavere di uomo illustre sarebbe stato posto accanto ad un malvivente e col tempo si sarebbe così perso il culto dei morti. Questa riflessione sta alla base del poema del Foscolo, anche se si tratta solo di un motivo che sta alla superficie. Infatti, il mito sempre caro al poeta che egli celebra e ricerca continuamente è quello dell’immortalità, intesa come sopravvivenza delle memorie umane. In questo modo, si vuole reagire al freddo ateismo del XVIII secolo a cui già Alfieri aveva reagito, sostenendo la necessità delle illusioni. Inoltre, Foscolo giunge a un concetto dell’immortalità più originale: l’immortalità attraverso la poesia.
Critica all'egalitarismo e nuova religione
È vero che le tombe subiscono l’azione del tempo, ma a esse s’ispirano i poeti e la voce della poesia vince sempre il silenzio dei secoli. Dobbiamo però osservare che l’immortalità che sta a cuore al poeta, è solo quella dei grandi personaggi; i sepolcri di cui egli parla sono quelli degli uomini, illustri collocati nel pantheon (es. Basilica di Santa Croce a Firenze). Dal punto di vista storico, per questo aspetto, egli prende Alfieri come punto di partenza per il quale esiste soltanto l’uomo di lettere, il superuomo, l’uomo che è capace di sentire, l’eroe. In tale concetto di base non ha posto il senso cristiano dell’oltretomba, ma solo un senso estetico. In definitiva, si tratta di una nuova religione che si pone in contrasto con quella cattolica a cui si rimprovera di aver smarrito il senso divino dell’immortalità delle anime, accontentandosi, invece, di una visione piatta, uniforme, democratica ed egalitaria della sorte di tutte le anime dopo il decesso del corpo. Anche le idee improntate ai Giacobini di Napoleone non farebbero altro che continuare l’egalitarismo cattolico; pertanto, sorge la necessità di ristabilire una forma di aristocrazia per i grandi morti ma resi immortali dalla fama. Si tratta di un’immortalità non per tutti, ma collegata a delle imprese eccellenti ed egregie. Di conseguenza il componimento di Foscolo non riveste un carattere civile (come invece alcuni critici hanno sempre sostenuto), bensì, nell’esaltare le “urne dei forti” è un componimento religioso che celebra una nuova immortalità umana.
Domande da interrogazione
- Qual è il motivo esterno che ha spinto Foscolo a scrivere "Dei Sepolcri"?
- Come Foscolo concepisce l'immortalità nel suo poema?
- Qual è la critica di Foscolo all'egalitarismo?
- In che modo Foscolo si distacca dalla religione cattolica?
- Qual è il vero scopo del componimento "Dei Sepolcri"?
Il motivo esterno è l'editto di Saint-Cloud, che imponeva la sepoltura dei cadaveri nei cimiteri, suscitando preoccupazioni per la perdita del culto dei morti, specialmente per i personaggi illustri (testo).
Foscolo celebra un'immortalità umana, non egalitaria, ma basata sulle imprese egregie, sostenendo che la poesia consente di superare il silenzio del tempo e di mantenere vive le memorie (testo).
Foscolo critica l'egalitarismo della visione cattolica e giacobina, sostenendo la necessità di una nuova forma di aristocrazia per i grandi morti, legata alla fama e alle imprese eccellenti (testo).
Foscolo propone una nuova religione estetica che celebra l'immortalità dei grandi uomini, contrapposta alla visione uniforme e democratica della sorte delle anime nel cattolicesimo (testo).
Il vero scopo è la celebrazione di un'immortalità umana, che esalta le "urne dei forti" e non ha carattere civile, ma religioso, in quanto celebra la grandezza delle imprese umane (testo).