Concetti Chiave
- Il concilio infernale, convocato da Satana, riunisce demoni per pianificare strategie contro l'espansione dei Cristiani in Asia.
- Satana accusa Dio di averli relegati nell'inferno e incita i demoni a diffondere discordia tra i capi cristiani per farli cadere.
- Armida, nipote di Idraòte, viene inviata per sedurre i capitani cristiani e distoglierli dalla conquista di Gerusalemme.
- La bellezza straordinaria di Armida colpisce i guerrieri cristiani, che si lasciano facilmente sedurre e distrarre da lei.
- Nonostante il suo iniziale diniego, Goffredo acconsente a inviare dieci cavalieri con Armida, compromettendo la sua missione.
Il Concilio Infernale
Personaggi: Satana con tutta la schiera dei démoni – Idraòte (re di Damasco) – Armida (nipote di Idraote)– Eustazio (fratello di Goffredo) – Goffredo – cavalieri cristiani vari
I primi 150 versi del IV canto, descrivono il concilio infernale voluto da Satana per contrastare la sempre maggiore potenza che i Cristiani stanno acquistando in Asia. Tutti corrono al richiamo del loro capo e si siedono attorno a lui. Il poeta si sofferma a descrivere l’aspetto terrificante di ognuno, su cui domina quello di Satana: gli occhi rosseggiano di fuoco, la barba è ispida e folta, la bocca, sozza di sangue si apre come fosse una caverna.
La Strategia di Satana
Quando Satana inizia a parlare, tutti tacciono ed anche i fiumi infernali arrestano il loro corso. Per eccitare l’ira dei demoni, Satana ricorda che Dio li precipitò negli abissi infernali, chiamando al loro posto l’uomo fatto di vile argilla. Quindi prosegue illustrando il motivo del concilio. Il popolo cristiano si sta sempre più espandendo mentre le moschee sono deserte e il numero di anime destinate all’inferno si sta riducendo. Pertanto, occorre, con la forza o con l’inganno, intervenire e fare in modo che i capi cristiani cadano uccisi, che siano traviati dalla passione amorosa o che siano attratti dalla discordia e dalla ribellione. E’ quindi necessario che i demoni diffondano ovunque la rovina. I demoni che escono rapidamente dal conciliabolo, sono paragonati ad una bufera minacciosa che oscura il cielo e sconvolge il mare e la terra.
Successivamente, il poeta invoca la Musa cristiana affinché essa lo aiuti a ricordare i danni arrecati dai demoni ai Cristiani, dopodiché esso prosegue con la narrazione.
L'Inganno di Armida
Nel frattempo il re di Damasco, Idraòte, convinto che i Musulmani avrebbero riportato la vittoria, desidera che il suo popolo stia dalla parte dei vincenti, ma nello stesso tempo teme il valore dei Cristiani. Mentre è preso da questi pensieri, sopraggiunge un demone che lo consiglia di inviare nell’ accampamento cristiano sua nipote, la bellissima Armida; con la seduzione e con l’inganno, essa dovrà fare in modo che i capitani cristiani rinuncino a conquistare Gerusalemme. Armida accetta e dopo alcuni giorni arriva al campo. Tutti la guardano con grande meraviglia come quando in cielo splende una stella mai vista prima. La sua bellezza è incomparabile e superiore a quella di Elena, di Diana o di Venere. La descrizione che ne fa il poeta è idealizzata: capelli biondi, carnagione chiara come l’avorio, labbra vermiglie. Passando tra i soldati, essa chiede che qualcuno l’accompagni da Goffredo e subito le si presenta Eustazio, fratello del capitano che, con una baldanza tutta giovanile, le offre ogni protezione. La fanciulla racconta di essere una fuggitiva di origini straniere e che ha bisogno dell’aiuto di Goffredo, la cui bontà è ben nota in tutto il mondo.
La Seduzione di Armida
Giunta in cospetto di Goffredo, inizialmente, Armida non se la sente di parlare e prova vergogna, poi inizia a raccontare una storia fantastica, circa la sua situazione, che occupa più di 200 versi. Figlia del re di Damasco, dice di essere rimasta orfana di madre alla nascita e del padre a soli cinque anni. Per questo fu affidata ad uno zio che progettava di darla in sposa al figlio, un persona rozza e dai costumi viziosi. Quando si accorse che essa non ne voleva saperne di tali nozze, lo zio cominciò a perseguitarla In sogno, più volte la madre le apparse consigliandola di fuggire ma essendo ancora troppo giovane, Armida non se la sentiva di andare in esilio. Finalmente, avvertita da un ministro, Aronte, vecchio amico del padre, che lo zio stava cercando di avvelenarla, decise di fuggire, rifugiandosi nel castello di Aronte stesso; ma lo zio, scoperto il rifugio, cercò di tutto per vendicarsi. Per questo motivo, ora Armida vorrebbe che Goffredo intervenisse per permetterle di riprendersi il trono e gli chiede una decina di cavalieri, disposti a riaccompagnarla presso il suo popolo che le è rimasto fedele: tutto è già pronto perché il custode di una delle porte di Damasco ha promesso di facilitarne l’ingresso e così, di notte, la ragazza ed i cavalieri si potranno introdurre nella reggia e prendere possesso del trono. Goffredo non si lascia convincere dal racconto e cortesemente, fa presente che ha bisogno dell’esercito al completo per espugnare Gerusalemme e che potrà intervenire a suo favore solo quando la Città Santa sarà stata liberata. Di fronte al diniego, la ragazza finge di disperarsi ed invoca la morte. Le sue lacrime, paragonate a gocce di cristallo splendenti sotto la luce del sole, inteneriscono i cavalieri, ormai tutti commossi ed innamorati della ragazza ed accusano Goffredo di crudeltà. Alla fine, si fa avanti Eustazio proponendo che i dieci cavalieri siano scelti non fra i principi, ma fra gli Avventurieri, giustificandosi con il fatto che le regole della cortesia e dell’aiuto verso le donne hanno sempre fatto parte della tradizione francese. Tutti approvano le sue parole e Goffredo, sebbene a malincuore, acconsente alla richiesta di suo fratello.
Ottenuto quanto desiderava, Armida inizia a mettere in atto tutta la sua seduzione per distrarre il maggior numero di guerrieri cristiani ed in breve tempo, tutti ardono di amore per lei.
Domande da interrogazione
- Qual è il motivo principale del concilio infernale convocato da Satana?
- Come viene descritto l'aspetto di Satana e dei demoni durante il concilio?
- Qual è il piano di Armida per ingannare i capitani cristiani?
- Come reagisce Goffredo alla richiesta di Armida di aiuto?
- Qual è l'effetto della bellezza di Armida sui guerrieri cristiani?
Satana convoca il concilio per contrastare l'espansione dei Cristiani in Asia, poiché le moschee sono deserte e il numero di anime destinate all'inferno sta diminuendo.
Satana e i demoni sono descritti in modo terrificante, con Satana che ha occhi rossi di fuoco, una barba ispida e una bocca sozza di sangue, mentre i demoni sono paragonati a una bufera minacciosa.
Armida, inviata dal re Idraòte, deve sedurre i capitani cristiani per farli rinunciare alla conquista di Gerusalemme, utilizzando il suo fascino e l'inganno.
Goffredo inizialmente rifiuta di aiutarla, affermando di aver bisogno dell'intero esercito per espugnare Gerusalemme, ma alla fine acconsente a inviare dieci cavalieri dopo che Eustazio propone di scegliere avventurieri.
La bellezza di Armida incanta i guerrieri cristiani, che si sentono attratti da lei e iniziano a ardere d'amore, distratti dalla loro missione.