Concetti Chiave
- Il poema narra l'impresa di Goffredo di Buglione, che combatte per liberare il Santo Sepolcro dai nemici con grande valore.
- Dio invia l'Arcangelo Gabriele a Goffredo per spronarlo a riprendere la guerra e guidare l'esercito crociato.
- Pietro l'Eremita evidenzia la mancanza di una guida per l'esercito e proclama Goffredo come capo supremo dei Crociati.
- Goffredo, consapevole della situazione critica, manda un ambasciatore per richiedere aiuti promessi all'imperatore greco.
- Il re Aladino di Gerusalemme teme l'arrivo dei Crociati e prepara misure drastiche contro i suoi sudditi cristiani e i nemici.
Personaggi: Goffredo di Buglione, l’Arcangelo Gabriele, tutti cavalieri crociati, Pietro l’Eremita, Aladino, re di Gerusalemme
Il canto inizia con proposta del poeta di cantare l’impresa di Goffredo di Buglione che liberò il Sepolcro, difendendosi da tanti nemici e lottando con grande valore. Quindi invoca la musa cristiana che risiede in Cielo tra i cori dei Beati affinché inspiri ed il suo canto illumini, chiedendole anche scusa se per necessità artistica aggiungerà alla verità storica qualche ornamento o qualche finzione amorosa. Infine dichiara di dedicare l’opera al duca Alfonso II d’Este.
Quindi inizia il racconto.
La Missione Divina
Da sei anni, i Crociati si trovano in Medio Oriente per combattere contro gli Infedeli ed hanno già conquistato Nicea ed Antiochia. Un giorno, Dio volge il suo sguardo verso la Palestina e vede che, mentre Goffredo lotta per cacciare gli Infedeli dalla Terra Santa, suo fratello Baldovino si mostra avido di onori, Tancredi è tutto preso da una passione amorosa, Boemondo è tutto impegnato nella gestione del suo regno di Antiochia e Rinaldo desidera solo la gloria. Quindi, decide di inviare l’arcangelo Gabriele presso Goffredo per incitarlo a riprendere la guerra e a mettersi a capo dell’esercito. L’ Arcangelo Gabriele, sotto le sembianze di giovinetto biondo, si presenta davanti a Goffredo per annunciargli la volontà di Dio.
Preparativi per la Battaglia
Goffredo convoca i suoi compagni; tutti si presentano eccetto Boemondo. Egli dice loro che lo scopo della guerra in atto è riconquistare il Santo Sepolcro e non la ricchezza terrena. Tutto quello che è stato fatto fino ad ora avrebbe valore se si lasciasse perdere la guerra. Ormai la via verso Gerusalemme è aperta e anche la stagione è propizia; d’altra parte se si dovesse indugiare gli Infedeli potrebbero ricevere aiuto dal re d’Egitto. Prende la parola Pietro l’Eremita per sottolineare che l’attuale situazione di stallo è dovuta al fatto che l’esercito dei Crociati manca di una guida e tutti proclamano Goffredo capo supremo. Goffredo per nulla insuperbito dall’alto incarico, il giorno seguente decide di passare in rivista tutto l’esercito. Segue pertanto una lunga descrizione dei cavalieri crociati fra cui emergono Roberto duca di Normandia, Tancredi, Rinaldo e Raimondo di Tolosa. Di ognuno, lo scrittore descrive le origini, le imprese ed i pregi.
Terminata la rassegna e saputo che il re d’Egitto si sta muovendo verso Gerusalemme, Gioffredo manda un ambasciatore al principe dei Danesi, ormai arrivato a Costantinopoli e all’imperatore greco stesso Alessio Comneno per sollecitare gli aiuti promessi.
Marcia verso Gerusalemme
Il mattino seguente, tra squilli di trombe e rullio dei tamburi, l’esercito comandato da Goffredo si mette in marcia, segue dalla flotta alleata composta da navi veneziane, genovesi, inglesi, olandesi e siciliane.
Timori di Aladino
Intanto, a Gerusalemme, è giunta notizia dell’arrivo dei Crociati. Il re di Gerusalemme, Aladino non solo teme i nemici, ma anche i suoi sudditi poiché una minoranza pè costituita da Cristiani su cui grava il peso dei tributi. Teme che essi si alleino con i Crociati e che aprano a questi ultimi le porte della città e quindi medita vendette e uccisioni nei loro confronti: abbatte le case di campagna, incendia i campi e fortifica la città dal lato nord che è quello più debole.
Domande da interrogazione
- Qual è l'obiettivo principale della guerra condotta da Goffredo di Buglione e i Crociati?
- Chi appare a Goffredo per incitarlo a riprendere la guerra e quale messaggio porta?
- Quali sono le preoccupazioni del re Aladino riguardo all'arrivo dei Crociati?
- Come reagisce Goffredo alla proposta di diventare capo supremo dell'esercito?
- Quali misure prende Goffredo in risposta alla minaccia del re d'Egitto?
L'obiettivo principale della guerra è riconquistare il Santo Sepolcro, come sottolineato da Goffredo stesso, che afferma che tutto ciò che è stato fatto finora avrebbe valore solo se si prosegue nella guerra (testo).
L'Arcangelo Gabriele appare a Goffredo sotto le sembianze di un giovinetto biondo per annunciare la volontà di Dio, esortandolo a mettersi a capo dell'esercito e riprendere la lotta contro gli Infedeli (testo).
Aladino teme non solo i Crociati, ma anche una possibile alleanza tra i suoi sudditi cristiani e i Crociati, il che lo porta a meditare vendette e a fortificare la città (testo).
Goffredo non si mostra insuperbito dall'incarico e decide di passare in rivista l'esercito, dimostrando umiltà e responsabilità nel suo ruolo di leader (testo).
Goffredo invia un ambasciatore al principe dei Danesi e all'imperatore greco Alessio Comneno per sollecitare gli aiuti promessi, preparandosi così ad affrontare la minaccia imminente (testo).