Concetti Chiave
- Il viaggio di Carlo e Ubaldo è finalizzato a raggiungere le isole Fortunate per riportare Rinaldo tra i Crociati, con l'aiuto del vegliardo che fornisce strumenti speciali.
- Durante il viaggio, incontrano la Fortuna, una figura angelica che li invita a imbarcarsi e li guida attraverso il Mediterraneo, superando le navi nemiche.
- La Fortuna profetizza che Cristoforo Colombo supererà le Colonne d'Ercole, rivelando un nuovo mondo e affrontando le insidie del mare.
- Arrivati su un'isola deserta, Carlo e Ubaldo affrontano un serpente minaccioso e diverse bestie feroci, riuscendo a superare queste sfide grazie alla verga d'oro.
- Nonostante le lusinghe delle fanciulle e le tentazioni del ruscello, i due eroi mantengono la determinazione e proseguono il loro viaggio verso il castello di Armida.
Personaggio: Carlo – Ubaldo – La Fortuna – le belve feroci – le due fanciulle
Il Viaggio di Carlo e Ubaldo
Il canto è praticamente tutto riservato al viaggio di Carlo e Ubaldo verso le isole Fortunate, da cui dovranno prelevare Rinaldo, per riportarlo fra i Crociati.
Il vegliardo consegna ai due eroi il disegno del muro-labirinto che circonda il castello di Armida, lo scudo di diamante affinché Rinaldo possa specchiarcisi e la verga d’oro necessaria per allontanare gli animali che fanno la guardia alla montagna.
Incontro con la Fortuna
Come preannunciato, sulla riva del fiume incontra la Fortuna, rappresentata da una donna con i capelli lunghi, dagli occhi dolci e dall’aspetto angelico e luminoso. Essa invita i due giovani ad imbarcarsi.
Attraverso il Mediterraneo
La navicella procede spedita sul fiume, fino a raggiungere il mare; passando indenne attraverso le navi degli Infedeli e navigando lungo le coste del Mediterraneo, che lo scrittore descrive in modio dettagliato, la navicella oltrepassa le Colonne d’Ercole.
La Profezia di Colombo
Alla domanda di Ubaldo se qualcuno prima di loro avesse oltrepassato tale limite, la donna risponde che Ercole, per quanto avesse vinto mostri più orribili, non fece mai questo passo. Ulisse vi provò, ma fu inghiottito dalle acque. La donna, infine, profetizza il viaggio di Cristoforo Colombo che oltrepasserà le colonne e scoprirà un nuovo mondo, disprezzando così venti contrari ed il mare minaccioso.
L'Isola Deserta e il Serpente
La Fortuna approda in un’ampia insenatura di un’isola deserta, entrando in un’ampia spelonca. Da qui, essa indica ai due guerrieri la cima del monte su cui sorge il castello di Armida e li esorta ad iniziare subito il viaggio prima del tramonto in modo che l’indomani, all’alba, essi possano iniziare la salita. Il successivo appena iniziano la salita, si fa loro incontro un grosso e minaccioso serpente che essi riescono però a neutralizzare grazie alla verga d’oro.
Le Bestie Feroci e le Fanciulle
Poi incontrano un leone ed altre bestie feroci, ma tutte, di fronte alla verga si danno alla fuga. Ad un certo punto, i due eroi si trovano in mezzo ad un’ampia pianura ricca di fiori profumati e di piante ombrose, su cui splende un tiepido sole. Qui, notano un ruscello dalle fresche acque, ma ricordandosi l’avvertimento del vecchio, essi non si fermano e procedono oltre. Nel punto in cui il ruscello forma un laghetto, trovano una mensa imbandita con i cibi più prelibati ed due fanciulle che stanno giocando nell’acqua. Una di essa invita i due eroi a fermarsi e a deporre le armi, ma essi non si lasciano attrarre dalle loro lusinghe e proseguono il viaggio. Quindi, entrano nel palazzo di Armida.
Domande da interrogazione
- Qual è l'obiettivo del viaggio di Carlo e Ubaldo?
- Chi è la Fortuna e quale ruolo gioca nel viaggio?
- Quali pericoli affrontano Carlo e Ubaldo durante il loro viaggio?
- Come reagiscono Carlo e Ubaldo di fronte alle tentazioni lungo il cammino?
Carlo e Ubaldo intraprendono un viaggio verso le isole Fortunate per prelevare Rinaldo e riportarlo tra i Crociati.
La Fortuna è rappresentata da una donna angelica che invita Carlo e Ubaldo a imbarcarsi e li guida nel loro viaggio, profetizzando anche il futuro viaggio di Cristoforo Colombo.
I due eroi affrontano un grosso serpente e bestie feroci, ma riescono a neutralizzarli grazie alla verga d'oro, che li protegge.
Nonostante le lusinghe delle fanciulle e la bellezza del paesaggio, Carlo e Ubaldo resistono e proseguono il loro viaggio verso il castello di Armida.