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Concetti Chiave

  • Il "mito del buon selvaggio" è una teoria illuministica di Rousseau e Diderot che suggerisce un ritorno alle condizioni originarie dell'uomo per riscoprire la sua bontà naturale.
  • Rousseau sostiene che l'infelicità dell'uomo sia causata dal distacco dalla natura, introdotto dalla necessità di lavorare e dalla proprietà privata.
  • Secondo Rousseau, in armonia con la natura, l'uomo possiede sentimenti semplici e naturali e desideri legati solo ai bisogni fisici.
  • Diderot mette in contrasto la società cristiana, caratterizzata da repressione, con quella dei popoli polinesiani, ritenuta più felice per la sua libertà espressiva.
  • Entrambi i filosofi condividono l’idea che il contatto con la natura contribuisca a una vita più serena e autentica per l’essere umano.

Il mito del buon selvaggio

- La teoria elaborata da Rousseau e Diderot: colpiti da riscontri di viaggi ed esplorazioni, gli illuministi avviarono un intenso dibattito sulla natura dell’uomo e sulle forme originarie di convivenza civile. Una delle teorie di maggior successo fu il “mito del buon selvaggio” elaborata sia da Rousseau che da Diderot, ovvero il mito fu alla base dell’aspirazione illuministica a ricondurre l’uomo alle condizioni originali e naturali.

Rousseau e la natura umana

- La teoria elaborata da Rousseau: sostiene che l’infelicità dell’uomo derivi dal suo distacco dalla natura, avvenuto per difendersi dalle bestie feroci e procurarsi il cibo più facilmente, infatti si rese necessario il lavoro, che a sua volta introdusse il principio della proprietà privata. Finché è a contatto con la natura, l’uomo non può essere considerato né buono né cattivo; è dotato di sentimenti semplici e naturali (come la compassione verso il prossimo); ha solo desideri legati al bisogno fisico e, quando li soddisfa, è in armonia con la natura.

Diderot e la società polinesiana

- La teoria elaborata da Diderot: mise a confronto la società crisitiana, basata sulla repressione del sesso e destinata all’infelicità con quella dei popoli polinesiani, ben più felici perché in grado di esprimere liberamente i propri sentimenti e relazionarsi sinceramente gli uni con gli altri.


Domande da interrogazione

  1. Qual è il concetto centrale del "mito del buon selvaggio" secondo Rousseau e Diderot?
  2. Il "mito del buon selvaggio" rappresenta l'aspirazione illuministica a riportare l'uomo alle sue condizioni originali e naturali, evidenziando come la sua infelicità derivi dal distacco dalla natura e dall'introduzione della proprietà privata (Rousseau).

  3. Come Rousseau descrive la natura umana in relazione alla vita in armonia con la natura?
  4. Rousseau sostiene che l'uomo, a contatto con la natura, non è né buono né cattivo, ma possiede sentimenti semplici e naturali, come la compassione, e desideri legati ai bisogni fisici, trovando così armonia con l'ambiente circostante.

  5. Qual è la differenza tra la società cristiana e quella polinesiana secondo Diderot?
  6. Diderot confronta la società cristiana, caratterizzata dalla repressione e dall'infelicità, con quella polinesiana, che è più felice grazie alla libertà di espressione dei sentimenti e alle relazioni sincere tra le persone.

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