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Concetti Chiave

  • L'eloquenza del Giovin Signore è acclamata dai commensali, con la dama che ammira il suo fascino e le sue parole, mentre discute di scienza e filosofia.
  • I volumi illuministi sono considerati pericolosi perché minacciano di corrompere l'orgoglio nobile del Giovin Signore, insinuando idee di uguaglianza.
  • Il testo critica la superficialità della società aristocratica, che discute filosofia e scienza solo in modo superficiale, ignorando le implicazioni delle nuove teorie.
  • Il Giovin Signore è avvertito di evitare le teorie di uguaglianza e di cercare solo ciò che alimenta il piacere e la libertà, per ottenere applausi dai commensali.
  • L'immagine delle api simboleggia il Giovin Signore che seleziona solo le idee più attraenti e adatte al suo comportamento, accumulando "tesori" per il futuro.

……….. Applauda intanto

tutta la mensa al tuo poggiare ardito.

Te con lo sguardo, e con l'orecchio beva

la Dama dalle tue labbra rapita:

con cenno approvator vezzosa il capo Pieghi sovente:

e il calcolo, e la massa,

e l'inversa ragion sonino ancora

Su la bocca amorosa. Or più non odia

de le scole il sermone Amor maestro;

ma l'accademia e i portici passeggia

de' filosofi al fianco, e con la molle

mano accarezza le cadenti barbe.

Ma guardati, o Signor, guardati oh dio!

dal tossico mortal che fuora esala

dai volumi famosi; e occulto poi

sa, per le luci penetrato all'alma,

gir serpendo nei cori; e con fallace

lusinghevole stil corromper tenta

il generoso de le stirpi orgoglio

che ti scevra dal vulgo. Udrai da quelli,

che ciascun de' mortali all'altro è pari;

che caro a la Natura, e caro al Cielo

è non meno di te colui che regge

i tuoi destrieri, e quei ch'ara i tuoi campi;

e che la tua pietade, e il tuo rispetto

dovrien fino a costor scender vilmente.

Folli sogni d'infermo! Intatti lascia

così strani consiglj; e sol ne apprendi

quel che la dolce voluttà rinfranca,

quel che scioglie i desiri, e quel che nutre

la libertà magnanima. Tu questo

reca solo a la mensa: e sol da questo

cerca plausi ed onor. Così dell'api

l'industrioso popolo ronzando,

gira di fiore in fior, di prato in prato;

e i dissimili sughi raccogliendo,

tesoreggia nell'arnie: un giorno poi

ne van colme le pàtere dorate

sopra l'ara de' numi; e d'ogn'intorno

ribocca la fragrante alma dolcezza

L'eloquenza del Giovin Signore

Intanto mentre tu parli [riferito al Giovin Signore], tutti i commensali, applaudano all’ardito valore del tuo pensiero. La dama, rapita dall’eloquenza delle tue labbra, beva con lo sguardo il tuo aspetto e con l’orecchio le tue parole: con un cenno di approvazione essa chini spesso il capo con un fare lezioso: e le dotte parole della scienza [calcolo, massa, inversa ragione] risuonino non solo sulle tue labbra, ma sulla bocca amorosa. Il dio Amore che è vostra guida e vostro maestro non odia più come un tempo i dotti sermoni delle scuole; ma passeggia a fianco dei filosofi lungo l’Accademia [cioè i luoghi dove insegnava Platone] e i Portici [lungo i quali insegnava passeggiando Aristotele] e accarezza con la mano delicata [molle mano] le lunghe barbe cadenti.

Il pericolo dei volumi illuministi

Ma guardati, o Signore, guardati, oh Dio! dal veleno mortifero che esala dai volumi degli Illuministi [volumi famosi]; e occultamente poi, senza che tu te ne accorga, una volta penetrato nell’anima attraverso la lettura [per le luci = attraverso gli occhi = attraverso la lettura], serpeggia a lungo nei cuori e tenta con un linguaggio ingannatore e piacevole di corrompere in te quel nobile orgoglio della stirpe che ti distingue [ti scevra] dal volgo Dagli autori dei volumi filosofici [da quelli che….] che affermano l’uguaglianza di tutti; che caro alla natura e caro al cielo non meno di te è colui che guida i tuoi destrieri o colui che ara i campi di tua proprietà;e che la tua pietà ed il tuo rispetto dovrebbero abbassarsi vilmente fino al loro livello.

Folli sogni infernali! Lascia del tutto intonsi dei propositi così strani! (non ti avvicinare nemmeno a quelle pagine); e da quei volumi prendi solo ciò che dà vigore alla gioia dei piaceri, che abbandona a se stesse le passioni senza alcun freno, che alimenta ed accresce la licenza dei costumi (= la libertà magnanima). Tu reca ad un banchetto soltanto questo e cerca applausi ed favore dei commensali solo con l’esposizione di queste dottrine. Nello stesso modo, le api traggono il meglio dal succo dei fiori, svolazzando di fiore in fiore, di prato in prato; e i succhi più diversi raccogliendo, accumulano tesori nelle loro arnie: un giorno, [in futuro] le patere d’oro saranno colme di miele [e deposte] sopra gli altari degli dei [come offerta votiva]; e tutt’intorno si spande la fragranza dolce del miele.

Critica alla superficialità aristocratica

Al tempo del Parini la filosofia e la scienza erano di moda nei salotti, ma se ne discuteva in modo assai superficiale: si discuteva di fisica, di astronomia, di e soprattutto delle novità filosofiche francesi. Di tutto questo però veniva accolto soltanto ciò che si accordava meglio con la licenziosità dei costumi dei nobili del tempo e con il loro libertinaggio anche intellettuale. Il Giovin Signore, durante la mattina, tra un atto e l’altro della toilette sfoglia gli ultimi volumi arrivati e ne riferirà ai commensali il contenuto, dimostrandosi indipendente dal punto di vista morale e religioso. Invece, si guarderà bene dall’essere contaminato dalle nuove teorie che sostengono l’uguaglianza se non vorrà essere infettato da esse. L’intento critico ed ironico del Parini nei confronti della società aristocratica del suo tempo è molto evidente: i nobili si trastullano con le nuove teorie filosofiche illuministe e non si accorgono che da essi deriveranno ben presto la fine dei loro privilegi, il germe della Rivoluzione, l’arrivo di una società nuova. Il passo termina con l’immagine delle api; come le api, il Giovin Signore sceglierà solo le idee più lusinghevoli, più idonee al suo comportamento licenzioso e le esporrà ai commensali.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il messaggio principale riguardo all'eloquenza del Giovin Signore?
  2. Il Giovin Signore è applaudito per il suo ardito pensiero, e la dama è rapita dalle sue parole, suggerendo che l'eloquenza può affascinare e influenzare gli altri.

  3. Qual è il pericolo associato ai volumi degli Illuministi secondo il testo?
  4. Si avverte il Giovin Signore di guardarsi dal "veleno mortifero" dei volumi illuministi, che possono corrompere il suo nobile orgoglio e indurlo a credere nell'uguaglianza tra i mortali.

  5. Come viene descritta la superficialità della discussione filosofica nei salotti aristocratici?
  6. La filosofia e la scienza sono trattate in modo superficiale, con i nobili che accettano solo ciò che si allinea con la loro licenziosità, ignorando le implicazioni più profonde delle nuove teorie.

  7. Qual è l'atteggiamento del Giovin Signore verso le nuove teorie filosofiche?
  8. Il Giovin Signore si mostra indipendente moralmente e religiosamente, evitando di essere contaminato dalle teorie che sostengono l'uguaglianza, per non compromettere i suoi privilegi.

  9. Qual è la metafora delle api e quale significato ha nel contesto del testo?
  10. La metafora delle api rappresenta il Giovin Signore che raccoglie solo le idee più lusinghiere e adatte al suo comportamento, simile a come le api raccolgono il nettare dai fiori, suggerendo una selezione superficiale delle dottrine.

Domande e risposte

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