Concetti Chiave
- La Dama si commuove ascoltando il nobile vegetariano e rievoca un episodio triste legato alla sua cagnolina, rivelando l'ironia di Parini nei confronti della nobiltà.
- Il terribile giorno in cui la cagnolina viene maltrattata dal servitore genera un trambusto, evidenziando il contrasto tra la tenerezza verso l'animale e la brutalità del servitore.
- La Dama, sopraffatta dall'ira, decide di vendicare la sua cagnolina, dimostrando l'importanza del legame tra l'uomo e l'animale nel racconto.
- Il servitore, condannato per il suo gesto violento, perde la sua posizione e vive in miseria, simboleggiando la giustizia sociale e le conseguenze delle azioni malvagie.
- La cagnolina, alla fine, è vista come un idolo placato, sottolineando l'ironia di Parini nel mettere in evidenza la disparità tra il trattamento degli animali e degli esseri umani.
La Dama e il Nobile Vegetariano
Durante il banchetto, la Dama nell’ascoltare il nobile vegetariano che racconta le sofferenze degli animali destinati al macello si commuove e si ricorda dell’episodio che qualche tempo prima coinvolse la sua cagnolina. E’ un’occasione che Parini coglie per manifestare ancora una volta la sua ironia nei confronti della nobiltà.
Il Giorno Terribile della Cagnolina
Ora le torna alla memoria il giorno, terribile giorno, in cui la sua prediletta cagnolina, così graziosa da sembrare essere stata allevata dalle Grazie medesime, scherzando come fanno i cani cuccioli, con i suoi denti del colore dell’avorio dette un lieve morso al piede del servitore: il servitore, la getto in aria con un calcio [da notare il contrasto fra i termini utilizzati per definire il cagnolino –giovilmente vezzeggiando, eburneo dente – e quelli adoperati per definire il servitore –villano, audace, empio, sacrilego]: e la cagnolina rotolò tre volte e tre volte scosse la sua pelliccia scompigliata [da notare le espressioni sacre adoperate, rese ancora più solenni dalla ripetizione del numero tre] e dalle narici morbide ed umidicce soffiò via la polvere irritante. Quindi col suo guaire sembrava dicesse “Aiuto, Aiuto” e dalle volte dorate del salone, l’ eco le rispose impietosita [Nel testo eco è scritto con la lettera maiuscola perché nella mitologia greca era una ninfa innamorata di Giove che Giunone trasformò in una voce inutile]e dai chiostri più bassi [cioè le scuderie, le cantine, i cortili] arrivarono tutti i servi rattristiti e dalle soffitte scesero, precipitandosi, pallide e tremanti le cameriere. Ognuno accorse; si spruzzarono delle essenze sul volto della tua dama; infine essa riprese i sensi.
La Vendetta della Dama
L’ira ed il dolore la agitavano ancora, getto uno sguardo fulmineo sul servitore e con una voce flebile per tre volte chiamò la sua cagnolina [di nuovo ritroviamo il numero sacro]e questa le corse in braccio; nel suo linguaggio sembro chiedere alla dama di vendicarla: e tu, cagnolina allevata dalle Grazie fosti vendicata.
Il Destino del Servitore
Quel cattivo servitore fu preso da tremito; con gli occhi abbassati, ascoltò la pena a cui fu condannato. Non valsero a fargli perdonare il delitto venti anni di meriti (= quattro lustri di servizio). Non servì a nulla lo zelo mostrato nell’assolvere segrete e de4òliocate commissioni; da parte sua indirizzo preghiere e fece promesse, ma inutilmente; Nudo abbandonò quella casa, spogliato di quella livrea per la quale un giorno appariva degno di rispetto da parte del volgo. Inutilmente sperò di trovare un nuovo signore perché le pietose (= che provavano compassione nei confronti del cagnolino) dame inorridirono ed odiarono l’autore di un così atroce misfatto. Quel misero uomo fu costretto a vivere sulla strada, con la sua povera prole e con la povera moglie, chiedendo l’elemosina ai passanti con i suoi lamenti inutili.. E tu, vergine cuccia, andasti superba di una vittima umana, come un idolo placato. (se fino ad ora Parini ha mantenuto fede al suo impegno ironico, alla fine del testo inizia a chiamare le cose con il vero nome)
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale del racconto "La Dama e il Nobile Vegetariano"?
- Come viene descritto il contrasto tra la cagnolina e il servitore?
- Qual è la reazione della Dama dopo l'incidente con il servitore?
- Qual è il destino del servitore dopo il suo atto violento?
- Come si conclude il racconto in termini di ironia e verità?
Il tema centrale è la sensibilità verso la sofferenza degli animali, evidenziato dalla commozione della Dama durante il racconto del nobile vegetariano, che la porta a riflettere su un episodio doloroso legato alla sua cagnolina.
Il contrasto è marcato dai termini affettuosi usati per la cagnolina, come "giovilmente vezzeggiando" e "eburneo dente", rispetto a quelli negativi per il servitore, definiti "villano" e "empio", evidenziando la disparità tra nobiltà e servitù.
La Dama, colpita dall'ira e dal dolore, chiama la sua cagnolina e sembra promettere vendetta, sottolineando il legame affettivo e la sua determinazione a difendere l'innocente.
Il servitore, nonostante i suoi venti anni di servizio, viene espulso e condannato a vivere in miseria, mostrando come la nobiltà possa esercitare un potere implacabile e senza pietà.
Il racconto si conclude con un cambio di tono, dove Parini, pur mantenendo l'ironia, chiama le cose con il loro vero nome, evidenziando la giustizia inflitta alla vittima umana e la superiorità morale della cagnolina.