Concetti Chiave
- Goldoni iniziò a scrivere intermezzi comici per intrattenere il pubblico tra gli atti di melodrammi, dimostrando la sua passione per il teatro fin da giovane.
- La riforma teatrale di Goldoni si basa su copioni scritti, trame realistiche e l'abbandono delle maschere, cercando di avvicinare il teatro al popolo.
- Goldoni sfidò il suo rivale Pietro Chiari, promettendo di scrivere sedici commedie per la stagione successiva, guadagnandosi un nuovo pubblico.
- Ne "La Locandiera", Mirandolina gestisce abilmente i suoi pretendenti, scegliendo infine di sposare Fabrizio, il che sorprende la critica per la complessità dei personaggi.
- La critica accolse positivamente "La Locandiera" per la rappresentazione realistica di una società divisa tra aristocrazia decadente e borghesia scaltra.
Gli inizi di Goldoni
Nel 1707, inizia a seguire corsi di logica e filosofia ma li abbandona per fuggire con una compagnia teatrale.
Frequenta anche corsi di giurisprudenza ma viene espulso per aver scritto una satira su alcune ragazze della città.
Per tutta la vita Goldoni combatterà con due tratti del suo carattere: L'ossessione per il denaro e l'irrequeietezza che lo rendeva impulsivo.
Goldoni cominciò scrivendo intermezzi comici per non far annoiare il pubblico tra un atto e l'altro di un melodramma.
A 24 anni è costretto a farsi carico della famiglia, diviene quindi avvocato a Venezia, ma deve presto abbandonare la città a causa di una disavventura amorosa.
La riforma teatrale di Goldoni
Con Goldoni iniziò la riforma teatrale, che puo essere sintetizzata in pochi punti:
La preferenza per i copioni scritti ai canovacci;
La creazione di trame più realistiche, più vicine al popolo;
L'abbandono delle volgarità e delle maschere.
Queste novità però non sono gradite da tutti, soprattutto dai sostenitori del suo rivale Pietro Chiari, per questo Goldoni sfidò il suo rivale affermando che avrebbe scritto sedici commedie al posto di otto per la stagione teatrale successiva, riusci nell'intento e acquisi nuovo pubblico.
Con la riforma, le compagnie teatrali cominciarono ad affidare le parti agli attori che riuscivano ad interpretarle al meglio, dando personalità ai personaggi che da tempo erano banali e volgari.
Goldoni applicò anche riforme tecniche e puntò ad una comicità che riuscisse ad istruire il proprio pubblico oltre che divertirlo.
La Locandiera: il capolavoro
Considerato il capolavoro di Goldoni, La Locandiera tratta la storia di Mirandolina, una giovane donna intelligente e scaltra che riesce a tener testa ai suoi pretendenti:
Fabrizio, buono e devoto;
Il Conte D'Albafiorita, che pensa di poter comprare tutto e tutti;
Il Marchese di Forlimpopoli, che ha un titolo altiosonante;
Il Cavaliere di Ripafratta che prima non si lascia ammaliare, poi cede alla seduzione della giovane donna.
I tre spasimanti entrano in competizione tra di loro e arrivano a minacciarsi, a questo punto Mirandolina decide di dire la verità annunciando che avrebbe sposato Fabrizio, lasciando i 3 nobili umiliati e delusi.
La critica rimase sorpresa dai personaggi articolati e dagli "ambienti" descritti, che rappresentavano proprio quelli della realtà: da una parte un'aristocrazia decadente, dall'altra una borghesia scaltra.
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali tratti del carattere di Goldoni che influenzarono la sua vita e la sua carriera?
- Quali innovazioni teatrali introdusse Goldoni nella sua riforma?
- Qual è il tema centrale de "La Locandiera" e come si sviluppa la trama?
Goldoni combatté per tutta la vita con l'ossessione per il denaro e l'irrequietezza, che lo rendevano impulsivo, influenzando le sue scelte personali e professionali.
Goldoni introdusse la preferenza per copioni scritti, trame più realistiche e l'abbandono delle volgarità e delle maschere, cercando di avvicinare il teatro al popolo e migliorare la qualità delle rappresentazioni.
"La Locandiera" racconta la storia di Mirandolina, una giovane donna scaltra che gestisce le attenzioni di vari pretendenti, culminando nella sua decisione di sposare Fabrizio, umiliando così i nobili rivali e riflettendo le dinamiche tra aristocrazia e borghesia.