Concetti Chiave
- La commedia di Goldoni riflette la società veneziana, evidenziando le differenze tra borghesia, nobiltà e popolo, attraverso personaggi caratterizzati da specifiche classi sociali.
- Goldoni evita deliberatamente di trattare grandi temi sociali come politica e religione, limitando la trama a una realtà riconoscibile e accettabile per il pubblico dell'epoca.
- L'autore promuove i valori della classe borghese, come onestà e rispetto delle regole sociali, evidenziando l'importanza di un benessere economico moderato e della stabilità sociale.
- I temi della seduzione e dell'amore sono esplorati in modo complesso, presentando la donna sia come oggetto di desiderio che come figura da comprendere, senza schierarsi con visioni estreme.
- La critica ha percepito la commedia come superiore ad altre opere, riconoscendo i suoi scopi morali e sociali, ma con opinioni divise sulla conclusione, vista da alcuni come una vittoria e da altri come una sconfitta sociale.
La società veneziana e le classi sociali
La commedia descrive la società veneziana in cui lo scrittore vive ed opera. I personaggi si distinguono immediatamente come appartenenti ad una specifica classe sociale:
- la classe borghese, incarnata dalla figura di Mirandolina, che gode di un certo benessere economico che è frutto del suo lavoro;
- La classe nobile, in tutte le sue sfaccettature. Il Conte rappresenta la nobiltà di toga, è un mercante che si è arricchito a tal punto da poter diventare nobile, crede di potersi comprare l'amore di Mirandolina così come ha acquistato il titolo, infatti le dona gli orecchini e poi un gioiello di diamanti. Il Marchese rappresenta la nobiltà di sangue (discendenti dei nobili medievali), è in difficoltà economiche; avvalendosi esclusivamente del suo onore, è convinto che basti la sua protezione per conquistare il cuore della donna. Corteggia Mirandolina (per lui sarebbe un buon partito, anche se significherebbe scendere in una classe “inferiore”), a cui fa un unico regalo e di poco conto - un fazzoletto -, che per di più rivela le difficoltà economiche in cui si trova. Il Cavaliere anche lui è di antica nobiltà ma ha saputo amministrare bene le sue sostanze, perciò è ricco.
- Il popolo, incarnato dal servitore Fabrizio, che non è stupido ma neanche particolarmente intelligente, in sintonia con la sua classe sociale, sostanzialmente passiva nei confronti della nobiltà e della borghesia.
L'autore evita volontariamente qualsiasi riferimento alla più alta nobiltà e al clero in quanto inserito all'interno di una realtà, quella della Venezia del Settecento, in cui il potere costituito, riservato a una piccola elitè, dopo la serrata del Gran Consiglio del 1297 non voleva essere minacciato.
L'assenza di grandi temi sociali
La locandiera è una commedia, che non oltrepassa il genere della commedia. Doveva svolgersi entro confini ben ristretti e ben limitati, quei confini che il pubblico capiva e dentro i quali viveva e si identificava. I grandi argomenti sociali sono accuratamente evitati, non si parla né di politica, né di religione, né di economia, né di scienza, né di riforme.
La storia in sé poteva avere infiniti altri sviluppi diversi, in un’altra occasione o in un altro momento storico Mirandolina avrebbe potuto fare scelte diverse. Ad esempio Mirandolina che accetta la corte del Cavaliere. Fabrizio perdeva la testa per una delle commedianti. Goldoni li precludeva a sé: accanto alla censura esterna, statale, esisteva anche una censura interna, un’autocensura. L’immobilismo dentro la commedia è soltanto il rispecchiarsi dell’immobilismo sociale e politico fuori della commedia. L’Illuminismo francese, che elabora l’idea di cambiamento e progresso, non raggiunge la realtà di Goldoni, che rimane sempre uguale a se stessa.
Qual è la visione di Goldoni sulla società?
Nell'opera Goldoni delinea la sua visione della società ed i valori che egli intende trasmettere al pubblico. Egli sceglie in particolare gli ideali della classe borghese : l’onestà, il lavoro, l’obbedienza ed il rispetto dei genitori, un minimo di benessere economico, il matrimonio, la famiglia, l’affetto, il buon senso. E rispetta l’ordine e le regole sociali (le leggi della Repubblica Veneta non permettevano che una popolana sposasse un nobile, e Mirandolina non prende nemmeno in considerazione la possibilità di farlo; in tal modo lo scandalo è evitato e l’ordine sociale è salvo).
La ricerca di un minimo di benessere, quindi la ricchezza però non deve diventare un’ossessione: essa va ricercata con misura e con buon senso. E ugualmente con misura e con buon senso si affrontano i problemi della vita: si evitano i desideri irrealizzabili, gli arricchimenti facili, i passaggi da una classe a una classe superiore; ci si accontenta di cambiare con misura il proprio tenore di vita e si resta legati il più possibile alla propria classe sociale. Questa pratica ad oltranza della misura e del buon senso - che in sé potrebbe essere più che apprezzabile - rivela invece i modestissimi orizzonti culturali, economici e politici in cui ormai si era richiusa l’aristocrazia e la borghesia veneziane.
Temi di seduzione e amore
Altri temi fondamentali sono quelli della seduzione, dell’amore inteso come sentimento umano ed ingannevole, della presunzione di poter controllare razionalmente i propri sentimenti, dell'autodeterminazione. La donna in questa commedia è presentata in una duplice veste, come un nemico da fuggire, come persona da comprendere, e l'autore non si schiera nè con la misoginia del cavaliere nè con la seduzione eccessiva di Mirandolina.
Critica e percezione della commedia
La critica percepisce ed apprezza la superiorità di questa commedia sulle altre e correttamente individua in essa, come nell’intera produzione goldoniana, il carattere e gli scopi morali e sociali. All'epoca è stata letta in chiave positiva da taluni, Mirandolina che sposa Fabrizio poteva avere successo presso il popolo minuto, che si identificata nel servo e sognava un futuro di gloria e di rivalsa economica e sociale. Negativa da altri, chi non voleva addormentare la ragione capiva che quella soluzione costituiva la sconfitta per la società e la negazione di un qualsiasi futuro, anche soltanto esteriormente dignitoso.
All'epoca la classe dirigente costituita da nobili aveva un atteggiamento negativo nei confronti del drammaturgo, è questa una delle ragioni per cui più tardi Goldoni avrebbe abbandonato Venezia alla volta di Parigi.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali classi sociali rappresentate nella commedia di Goldoni?
- Perché Goldoni evita di trattare grandi temi sociali nella sua opera?
- Qual è la visione di Goldoni riguardo ai valori della classe borghese?
- Come vengono esplorati i temi della seduzione e dell'amore nella commedia?
- Qual è la percezione della critica nei confronti della commedia di Goldoni?
Nella commedia si distinguono tre classi sociali: la borghesia, rappresentata da Mirandolina; la nobiltà, incarnata dal Conte, dal Marchese e dal Cavaliere; e il popolo, rappresentato dal servitore Fabrizio, che riflette una certa passività nei confronti delle altre classi (testo).
Goldoni si attiene a una commedia che non oltrepassa i confini del genere, evitando argomenti come politica, religione ed economia, per rimanere in un ambito che il pubblico poteva comprendere e identificarsi (testo).
Goldoni promuove valori come onestà, lavoro, rispetto dei genitori e un minimo di benessere economico, sottolineando l'importanza di mantenere l'ordine sociale e di non ambire a cambiamenti radicali (testo).
I temi della seduzione e dell'amore sono presentati in modo complesso, con la donna vista sia come un nemico che come un soggetto da comprendere, senza schierarsi né con la misoginia del Cavaliere né con la seduzione di Mirandolina (testo).
La critica riconosce la superiorità della commedia, apprezzando i suoi scopi morali e sociali, ma vi è una divisione di opinioni: alcuni la vedono come un successo per il popolo, mentre altri la considerano una sconfitta per la società (testo).