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Concetti Chiave

  • Vittorio Alfieri è un poeta che riflette le contraddizioni del suo tempo, anticipando la sensibilità romantica dell'Ottocento.
  • La sua avversione per il potere assoluto è influenzata dal clima illuminista e dalla sua formazione culturale.
  • La vita di Alfieri è segnata da esperienze di ribellione, malinconia e sofferenza, rispecchiando la crisi dell'aristocrazia.
  • Dopo una triste infanzia, viaggia per l'Europa, trovando nella poesia un senso di esistenza e dedicandovi passione.
  • Alfieri accoglie con entusiasmo la Rivoluzione francese, ma si delude presto per gli sviluppi sanguinosi, tornando in Toscana dove muore nel 1803.

Il Poeta e il Suo Tempo

Impetuoso e appassionato e al tempo stesso riflessivo e malinconico, il celebre poeta condivide gli ideali e l’impegno civile del suo tempo, ma con una sensibilità che anticipa quella romantica dell’Ottocento. La forte aversione di Vittorio Alfieri per ogni forma di potere assoluto, che umilia la dignità dell’uomo, è un sentimento maturato nel clima illuminista. E illuminista è anche la sua formazione, la sua fiducia educativa nella capacità della cultura e della poesia. Ribellioni, entusiasmi, malinconia, noia, amori appassionati e sofferenza caratterizzano la vita di Alfieri, che rispecchia le contraddizioni di un’epoca e la crisi di una classe sociale, l’aristocrazia, ormai al tramonto.

Formazione e Ribellione

Nato nel 1749 in una ricca e nobile famiglia di Asti, trascorre un’infanzia triste e malinconica. A dieci anni viene mandato nella Reale Accademia di Torni, un rigido collegio che odia, dove trascorre otto anni di ineducazione, asino tra gli asini sotto un asino.

Viaggi e Tragedie

Uscito dall’Accademia, inquieto e insofferente dell’ambiente aristocratico che considera meschino e corrotto, viaggia da un Paese all’altro attraversando tutta l’Europa. Nel 1773 si stabilisce a Torno e nel 1775 viene rappresentata con successo la sua prima tragedia, Cleopatra. Nella poesia Alfieri trova finalmente un senso alla propria esistenza e alla poesia dedica con passione il resto della vita. Riprende a viaggiare e si trova a Parigi nel 1789 quando scoppia la Rivoluzione francese, che Alfieri accoglie con entusiasmo e celebra in un’ode. Ben presto, però, deluso e disgustato dagli sviluppi sanguinosi degli eventi della Rivoluzione, rientra in Toscana, dove muore nel 1803, a 54 anni.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il principale sentimento di Vittorio Alfieri nei confronti del potere?
  2. Alfieri nutre una forte avversione per ogni forma di potere assoluto che umilia la dignità dell'uomo, un sentimento che si sviluppa nel contesto illuminista del suo tempo.

  3. Come influisce l'infanzia di Alfieri sulla sua formazione e sul suo pensiero?
  4. L'infanzia triste e malinconica di Alfieri, segnata da un'educazione rigida e inadeguata, contribuisce a formare il suo spirito ribelle e la sua avversione per l'ambiente aristocratico che considera meschino e corrotto.

  5. Qual è il significato della poesia nella vita di Alfieri?
  6. La poesia rappresenta per Alfieri un mezzo attraverso il quale trova finalmente un senso alla propria esistenza, dedicandole con passione il resto della sua vita, specialmente dopo il suo incontro con la Rivoluzione francese.

Domande e risposte

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