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Concetti Chiave

  • Vittorio Alfieri è considerato un protoromantico poiché anticipa elementi del romanticismo, come l'attenzione all'elemento passionale, pur operando nel contesto illuministico.
  • La sua vita, segnata da viaggi e interessi politici, influenza profondamente le sue opere, dove riflette sull'emancipazione sociale e propone modelli politici alternativi.
  • Alfieri si contrappone alla tirannia e promuove l'ideale di uno Stato libero, come evidenziato nel suo trattato "Della Tirannide".
  • Il titanismo, presente nella sua poetica, rappresenta la lotta per la dignità e la libertà umana, anche a costo della vita.
  • La tragedia 'Saul' segna un'innovazione rispetto alla tradizione classica, esplorando il dramma interiore del protagonista e il suo conflitto psicologico.

Vittorio Alfieri: Un Protoromantico

Vittorio Alfieri rappresenta un modello di intellettuale fuori dalla linea strettamente illuministica, infatti una parte della critica lo ha definito “protoromantico” in quanto anticipa alcuni elementi che caratterizzeranno il nostro romanticismo, come ad esempio l’attenzione all’elemento passionale.

La Vita e le Opere di Alfieri

La vita di Alfieri fu abbastanza movimentata: nasce nel 1749 quindi svolge la sua attività culturale a partire dalla seconda metà del ‘700 ma risentendo degli influssi della cultura preromantica, che si affermerà tra la fine del ‘700 e gli inizi dell’800, possiamo considerarlo un autore che si muove tra i valori dell’Illuminismo e quelli del romanticismo, anche grazie alle influenze culturali con cui viene a contatto in quanto viaggiò molto e si interessò all’aspetto politico che sarà oggetto di riflessione nella sua opera, certamente influenzata dalla concezione dell’intellettuale che utilizza l’impegno civile per contribuire all’emancipazione della società, e che gli permetterà di elaborare un modello politico opposto a quello della concentrazione del potere nelle mani di uno solo. Fu prevalentemente un tragediografo, infatti scriverà due tragedie molto importanti, e in questo possiamo sottolineare l’importanza del mondo classico per Alfieri in quanto utilizzerà come modello proprio le tragedie classiche. Tentò anche la vita militare, ma lo studio era lontano dalla sua esperienza, infatti ci racconta nella sua biografia “Vita di Vittorio Alfieri” come si fece legare alla sedia per poter studiare utilizzando l’espressione “volli, sempre volli, fortissimamente volli” per indicare come esercitò potere sulla sua stessa volontà. Morirà nel 1803.

Il Concetto di Patria e Libertà

Oltre all’elemento passionale, un concetto fondamentale che ci aiuta a definire Alfieri protoromantico è il concetto di patria che per la prima volta compare prima degli intellettuali dell’800. L’idea di Italia era ancora lontana e i primi moti per l’indipendenza saranno nel 20-21: c’è da dire che quando nasceranno questi moti, ancora il pensiero di un’Italia unita non era condiviso, infatti è emblematica la frase “fatta l’Italia bisogna fare gli italiani”, che significa quando l’idea di nazione unita nasca da un’esigenza culturale e non dal popolo, come successo negli altri paesi Europei.

Importante anche sottolineare la differenza tra assolutismo e tirannia, che diventerà importante grazie alla presenza di Napoleone, e l’affronta con un trattato chiamato “Della Tirannide” dove introduce la figura del tiranno nell’ambito dell’attività teatrale, e questo è un elemento tipico della produzione alfieriana preromantica: Alfieri promuove l’organizzazione di uno Stato libero, si oppone alla tirannia.

Si oppone anche ad un altro elemento caratteristico della sua poetica, il titanismo: titanico è l’atteggiamento di colui che combatte fino alla fine per affermare la propria dignità di essere umano e, nell’opera alfieriana, per la libertà pur sapendo di essere destinato a morire.

Un altro elemento che caratterizza la tragedia alfieriana è l’aspirazione del protagonista al concetto di libertà: la sua opera si propone a svegliare le coscienze dei suoi contemporanei e a prepararli per la stagione Risorgimentale proponendo valori che hanno un carattere universale ma che per l’Italia hanno un valore più profondo, data la situazione di assenza di unità.

Analisi della Tragedia 'Saul'

Le due tragedie più importanti sono Saul e Mirra.

Il Saul è una tragedia a endecasillabe sciolte, verso tipico della tradizione italiana, e ha un’ambientazione biblica, ambientazione nuova rispetto la tradizione: racconta la storia di Saul, suocero di Davide, che è profondamente scandagliato dall’autore e fa emergere un apparente conflitto tra i due che in realtà è ombra di un conflitto, dramma interiore perché si trova continuamente contrastato da momenti di fiducia nei confronti di Davide e momenti in cui dubita che egli possa averlo tradito. Questo è uno spunto nuovo rispetto alla tragedia classica in quando lì il dramma era causato invece da situazioni esterne, ciò sottolinea come Alfieri si muova tra classicità e innovazione. Questo dubbio viene istillato dal cugino di Saul, Abder, nonché l’antagonista, il quale porta Saul ad una sorta di alienazione mentale in quando lo confonde. Saul decide alla fine di suicidarsi in quanto non riesce più a essere utile al suo popolo in quanto, sia l’anzianità che la situazione psicologica, gli hanno tolto le forze. Inoltre il suo suicidio ha implicazioni religiose in quanto è convinto che Dio lo abbia abbandonato. Questa scelta è una scelta di grande responsabilità perché egli ha preso coscienza della fragilità dei limiti della natura umana che lo differenziano dalla figura di un tiranno. In realtà lo scopo di Alfieri è quello di farci vedere il tiranno non nel momento del massimo splendore, bensì nel momento di caduta, dunque è una figura inconsueta rispetto alla tradizione.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato di Vittorio Alfieri come "protoromantico"?
  2. Vittorio Alfieri è considerato un "protoromantico" perché anticipa elementi del romanticismo, come l'attenzione all'elemento passionale, distaccandosi dalla tradizione illuministica.

  3. Quali influenze culturali hanno plasmato la vita e le opere di Alfieri?
  4. Alfieri, nato nel 1749, ha subito l'influenza della cultura preromantica e ha viaggiato molto, il che ha arricchito la sua riflessione politica e il suo impegno civile, contribuendo a un modello politico opposto all'assolutismo.

  5. Come si manifesta il concetto di patria nelle opere di Alfieri?
  6. Il concetto di patria in Alfieri è fondamentale e si distingue per la sua anticipazione rispetto agli intellettuali dell'800, evidenziando l'assenza di un'idea di Italia unita e la necessità di una coscienza culturale per la formazione della nazione.

  7. Qual è il tema centrale della tragedia "Saul"?
  8. "Saul" esplora il dramma interiore del protagonista, evidenziando il conflitto tra fiducia e tradimento, e culmina nel suicidio di Saul, che rappresenta una scelta di responsabilità e consapevolezza della fragilità umana.

  9. In che modo Alfieri affronta il tema della tirannia?
  10. Alfieri, nel suo trattato "Della Tirannide", distingue tra assolutismo e tirannia, promuovendo l'idea di uno Stato libero e utilizzando la figura del tiranno per riflettere sulla responsabilità e la caduta del potere.

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