Concetti Chiave

  • Il canto dell'usignolo è descritto come un portento musicale che incanta con le sue mille varianti, simile al canto delle sirene.
  • Le variazioni melodiche alternano momenti di lamento e gioia, imitando diversi strumenti e creando armonie polifoniche sorprendenti.
  • La natura dimostra la sua arte anche nelle creature più piccole, come l'usignolo, che racchiude in sé grande energia e armonia.
  • Il brano riflette il gusto barocco attraverso un virtuosismo stilistico caratterizzato da metafore, enumerazioni e brusche variazioni di ritmo.
  • Il fonosimbolismo è utilizzato per riprodurre sonorità del canto dell'usignolo, enfatizzando l'effetto musicale e la sua bellezza.

Indice

  1. Il Canto dell'Usignolo
  2. Che cosa sono le Meraviglie Musicali?
  3. Variazioni e Melodie
  4. L'Arte della Natura
  5. Virtuosismo Barocco

Il Canto dell'Usignolo

Ma al di sopra di ogni uccellino bello e gentile

che graziosamente canti e voli

effonde il suo canto tremulo e sottile

la sirena dei boschi [il canto dell’usignolo è dolce e ammaliatore come quello delle sirene, ricordato da Omero nell’Odissea], l’usignolo,

e modula il suo canto straordinario in modo tale

da sembrare il maestro di tutti gli altri uccelli.

Che cosa sono le Meraviglie Musicali?

Il suo canto si distingue per le mille varianti

e trasforma un linguaggio in tanti linguaggi.

Che meraviglia udire questo portento musicale,

[il termine “mostro” è usato alla latina in cui monstrum = portento, cosa straordinaria]

che si ode sì, ma si intravede appena

ora diminuisce il canto, ora risale

ora smette di cantare, ora fa dei gorgheggi, ora l’intensità diminuisce e ora il canto è pieno,

ora mormora gravemente, ora la voce si assottiglia,

ora elabora una lunga catena di gorgheggi,

e che sciolga il canto o che lo fermi su di una sola nota.

non interrompe mai il suono melodico.

Variazioni e Melodie

O che leggiadri e pietosi suoni

compone e detta questi seducente cantore.

Prima esprime sommessamente il proprio lamento,

poi con un sospiro interrompe la musica.

In tante variazioni, ora è languido, ora sublime

varia lo stile, alterna pause che rallentano la melodia a rapide successioni di note,

nello stesso momento imita e noi possiamo ammirare

il suono della cetra, del flauto, dell’organo e della lira.

Con la sua voce dolce e carezzevole

Percorre talvolta la scala musicale, nota per nota

Poi quell’armonia che accarezza l’aria,

soffermandosi su ogni nota si assottiglia nei toni più acuti,

e, poiché si sostiene e si ferma,

alla fine il suono cala, come se precipitasse a piombo.

Facendo esplodere a piena gola il canto,

forma un’armonia costituita da due melodie.

Si direbbe che abbia in gola e in ogni fibra

Una rapida ruota o una trottola veloce

La lingua che si avvolge e vibra

Sembra la spada di uno schermidore abile e violento

Se piega la voce o la increspa o se la sospende

e la tiene in equilibrio in note più pacate

si direbbe che si tratti di un angelo che in tanti modi

snoda il canto in una varietà melodica e polifonica e in una trama armonica.

Chi potrebbe credere che così tante energie

possano essere accolte in un essere così piccolo?

e nascondere tra le vene e le ossa

tanta dolcezza un essere così minuscolo?

O che cos’altro potrebbe essere mosso da un venticello

una voce ricoperta di piume, un suono che vola?

una melodia vivente che sotto forma di uccello

una piuma che sprigiona un canto, un canto che ha ali per volare?

[In questa ottava è tutto un susseguirsi di metafore]

L'Arte della Natura

Allora Mercurio che attentamente

Vide Adone ascoltare un canto così dolce:

- Che te ne pare (disse, rivolgendosi a lui)

dell’aspetto divino di quell’uccello?

Ci crederesti che in un esserino così piccolo

Fosse racchiusa tanta energia?

Un piccolo spirito composto di armonia

Vive nascosto in così minuscole membra?

Non si può negare come la Natura

mostri la sua mirabile arte in ogni opera compiuta;

come un pittore che riveli più ingegno e abilità

più ina figura piccola che in una grande,

talora nelle cose più piccole

si impegna di più e mette maggior cura.

Tuttavia questo portento s’innalza al di sopra

del livello consueto di tutti gli altri miracoli che egli compie.

Virtuosismo Barocco

Il brano fa parte dell’ Adone e costituisce una sorta di favola dentro una favola. Esso è un esempio di divagazione descrittiva, caratterizzata da un grande virtuosismo stilistico e linguistico, secondo il gusto barocco dell’epoca.

L’aspetto che ci colpisce maggiormente è il procedimento messo in atto dallo scrittore fatto di perifrasi sottili, di metafore che implicano dei concetti, di enumerazioni, di antitesi e di brusche variazioni di ritmo. Si notano anche delle allitterazioni, delle assonanze, numerose inversioni, molti chiasmi e parallelismi. Notevoli sono soprattutto le perifrasi sottili disseminate ovunque o poste in serie come nella terzultima ottava: si tratta di un procedimento che i lirici successivi prenderanno volentieri a modello.

Da sottolineare anche il fonosimbolismo: lo scrittore cerca div riprodurre attraverso procedimenti fonosimbolici e onomatopeici alcune delle caratteristiche sonore del canto dell’usignolo. Questo aspetto è frequente nella rappresentazione delle variazioni canore dell’usignolo: “flebilmente il suo lamento”, “affrena/affretta”, “insieme e ‘sieme”, tutta l’ottava 35 che ci rimanda, dal punto di visto fonico, al salire e allo scendere del canto.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la caratteristica principale del canto dell'usignolo?
  2. Il canto dell'usignolo si distingue per la sua dolcezza e varietà, tanto da sembrare il maestro di tutti gli altri uccelli, come descritto nel testo.

  3. Come viene descritto il virtuosismo del canto dell'usignolo?
  4. Il canto è caratterizzato da mille varianti e una continua alternanza di toni e stili, che vanno da lamenti sommessi a melodie sublimi, creando un'armonia complessa e affascinante.

  5. Qual è il messaggio sull'arte della natura presente nel testo?
  6. Il testo sottolinea come la natura mostri la sua mirabile arte anche in esseri piccoli come l'usignolo, racchiudendo in essi una grande energia e armonia.

  7. In che modo il brano riflette il gusto barocco?
  8. Il brano presenta un grande virtuosismo stilistico e linguistico, con l'uso di perifrasi, metafore, enumerazioni e brusche variazioni di ritmo, tipiche del barocco.

  9. Qual è l'importanza del fonosimbolismo nel canto dell'usignolo?
  10. Il fonosimbolismo è fondamentale per riprodurre le caratteristiche sonore del canto dell'usignolo, utilizzando procedimenti onomatopeici che evocano il salire e scendere delle sue melodie.

Domande e risposte

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