Concetti Chiave

  • Il sonetto esplora il colloquio interiore dell'anima con se stessa e con Amore, evidenziando la meditazione e l'autoanalisi in solitudine.
  • Il poeta cerca rifugio nella solitudine per proteggersi dalla curiosità altrui e dal tormento causato dall'amore non corrisposto.
  • Le contraddizioni dell'io emergono dal conflitto tra il desiderio di sollievo e il continuo pensiero di Laura, simbolo di debolezza interiore.
  • La ricerca di solitudine fornisce solo un sollievo temporaneo, poiché l'amore persiste anche nei luoghi più isolati.
  • Il sonetto utilizza figure retoriche come l'antitesi per esprimere il dolore e le contraddizioni che tormentano il poeta.

Indice

  1. Che cos'è il Colloquio dell'Anima?
  2. Solitudine e Protezione
  3. Contraddizioni e Debolezze
  4. L'Ineluttabilità dell'Amore
  5. Espressione Formale del Dolore

Che cos'è il Colloquio dell'Anima?

Il sonetto, uno dei capolavori del Canzoniere, mette in scena il colloquio dell’anima con se stessa e con Amore, un colloquio che avviene in luoghi solitari e, perciò, adatti alla meditazione e all’autoanalisi.

● il desiderio di solitudine e la vergogna di mostrarsi agli altri;

● il tentativo di trovare rifugio nella natura;

● il colloquio interiore con se stesso e il senso d’infelicità;

● l’incessante presenza dell’amore nei pensieri del poeta.

● Sonetto con quartine a rime incrociate (schema: ABBA ABBA) e terzine a rime replicate (schema: CDE CDE).

Solitudine e Protezione

Il sonetto si apre con l’immagine del poeta che passeggia, solo e immerso nei suoi pensieri, in un paesaggio deserto, attento a evitare ogni contatto con le altre persone. Non vuole infatti incontrare nessuno. Nella seconda quartina scopriamo che questa ricerca di solitudine è una difesa («schermo») con cui il poeta tenta di proteggersi dalla curiosità e dai commenti malevoli della gente. Chiunque, incontrandolo, percepirebbe il suo turbamento: l’aspetto esteriore del poeta rivela infatti il tormento amoroso che lo agita nell’animo.

Contraddizioni e Debolezze

Il sonetto riassume il profondo travaglio che anima un po’ tutto il Canzoniere: da una parte, il poeta ricerca nella solitudine un sollievo dalle pene d’amore; dall’altra, questo sforzo è reso vano dal continuo ritornare del pensiero di Laura, che fa emergere tutte le contraddizioni e tutta la debolezza dell’io. Malgrado ciò, il poeta non smette di guardarsi dentro né rinuncia a un colloquio con se stesso che potrebbe almeno in parte alleviare il suo tormento. L’autoanalisi e la tensione introspettiva sono infatti elementi ricorrenti nelle liriche di Petrarca. Anche le parole scelte da Petrarca contribuiscono a sottolineare il bisogno di solitudine e il tormento interiore dell’io.

L'Ineluttabilità dell'Amore

La ricerca di solitudine offre a Petrarca un sollievo soltanto parziale e temporaneo, poiché come precisa nell’ultima strofa (anche se sommessamente) il suo animo non può liberarsi di Amore, che segue il poeta persino nei luoghi più impervi e isolati. Capiamo allora che le ragioni del dolore sono dentro l’uomo. Se è possibile fuggire dal mondo e dagli altri uomini, non è possibile fuggire da se stessi. È questo il messaggio del sonetto.

Espressione Formale del Dolore

L’angoscia del poeta trova nel sonetto un’espressione anche sul piano formale. Pur senza rinunciare allo stile sobrio e piano tipico delle liriche del Canzoniere, Petrarca si serve di alcune figure retoriche per far emergere le contraddizioni insite nel suo animo. Ciò spiega, per esempio, il frequente ricorso all’antitesi, ossia all’accostamento di termini dal significato opposto.

1. vo mesurando: il passo lento del poeta ricorda quello di un agrimensore, cioè di un tecnico che attraverso i suoi passi misura l’estensione dei campi. 2. et gli occhi … stampi: il poeta presta attenzione a evitare ogni luogo abitato.

3. manifesto accorger: gli altri, dunque, si accorgono della triste condizione del poeta.

4 d’alegrezza spenti: l’accostamento di due termini di significato opposto è molto espressivo: con esso il poeta sottolinea la propria sofferenza interiore. Allo stesso obiettivo concorre la figura retorica dell’anastrofe (o inversione), poiché l’ordine corretto delle parole dovrebbe essere “spenti d’alegrezza”.

5. di fuor … avampi: dal comportamento esteriore si deduce lo stato d’animo.

6. di che tempre: il termine tempre, cioè “qualità”, “genere”, “tipo”, assume qui una sfumatura negativa, perché riferito alla dolorosa vita interiore del poeta.

7. altrui: agli altri, inclusa Laura, che non sospetta di essere la causa di tanta sofferenza.

8. Ma: la congiunzione avversativa in posizione iniziale rivela l’impossibilità di risolvere la crisi. Le precedenti affermazioni sono negate: il ritirarsi dal mondo e il rifugiarsi nella natura non producono alcun sollievo.

9. con meco: mecum in latino significa “con me”; il con è quindi ridondante, ma serve a sottolineare l’intensità di questo colloquio interiore.

10. co.llui: con lui; il puntino alto segnala un’assimilazione, ossia un processo fonetico per cui due suoni vicini tendono a pronunciarsi in modo identico. In questo caso, la -n di con si assimila alla l- di lui, e quindi si pronuncia collui.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale del colloquio dell'anima nel sonetto di Petrarca?
  2. Il sonetto mette in scena un colloquio interiore tra l'anima del poeta e Amore, evidenziando il desiderio di solitudine e la vergogna di mostrarsi agli altri, in un contesto di meditazione e autoanalisi.

  3. Come si manifesta la ricerca di solitudine nel sonetto?
  4. La ricerca di solitudine è descritta come una difesa del poeta contro la curiosità altrui, che percepirebbe il suo turbamento interiore, rivelando così il tormento amoroso che lo affligge.

  5. Qual è il messaggio principale riguardo all'amore nel sonetto?
  6. Il messaggio principale è che, sebbene il poeta possa cercare rifugio nella solitudine, non può liberarsi dall'amore, che lo segue ovunque, evidenziando l'ineluttabilità del dolore interiore.

  7. In che modo Petrarca esprime il suo dolore attraverso la forma del sonetto?
  8. Petrarca utilizza figure retoriche, come l'antitesi e l'anastrofe, per esprimere le contraddizioni del suo animo, mantenendo uno stile sobrio che riflette la sua sofferenza interiore.

  9. Qual è il ruolo dell'autoanalisi nel sonetto?
  10. L'autoanalisi è un elemento ricorrente nelle liriche di Petrarca, poiché il poeta non smette di guardarsi dentro, cercando di alleviare il suo tormento attraverso un colloquio con se stesso.

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