Concetti Chiave
- Il poema esprime il profondo desiderio amoroso del poeta per Laura, accentuato dalla consapevolezza della sua mancanza di risposta.
- Il cambiamento nell'atteggiamento di Laura, da aperta e cordiale a distante e riservata, riflette il conflitto emotivo del poeta.
- Strutturalmente, la ballata presenta una ripresa di quattro versi seguita da una stanza di dieci versi, con una combinazione di endecasillabi e un settenario.
- Laura viene descritta con grazia, attraverso accenni che la rendono affascinante, posizionandola tra idealizzazione e realtà.
- Il tono della ballata trasmette una malinconia leggera, evidenziando il rammarico per un amore non corrisposto e una certa rassegnazione.
Lassare il velo o per sole o per ombra,
donna, non vi vid’io
poi che in me conosceste il gran desio
ch’ogni altra voglia d’entr’al cor mi sgombra.
Mentr’io portava i be’ pensier’ celati,5
ch’ànno la mente desïando morta,
vidivi di pietate ornare il volto;
ma poi ch’Amor di me vi fece accorta,
fuor i biondi capelli allor velati,
et l’amoroso sguardo in sé raccolto.10
Quel ch’i’ piú desïava in voi m’è tolto:
sí mi governa il velo
che per mia morte, et al caldo et al gielo,
de’ be’ vostr’occhi il dolce lume adombra.
Il Velo e il Desiderio
Oh donna, Non vi ho visto abbandonare il vostro velo,
né al sole, né all’ombra,
da quando scorgeste in me il mio vivo desiderio d’amore
quel desiderio che ha allontanato da mio cuore ogni altra cura.
Non così era, quando tenendo ben celati i miei bei pensieri amorosi
che hanno distrutto tutte le mie facoltà mentali [per la forza stessa del desiderio],
vidi il volto [di Laura] pieno di compassione [nei miei confronti];
ma, da quando Amore vi fece rendere conto della mia presenza,
provvide a velarsi i capelli biondi
e a raccogliere in sé lo sguardo pieno d’amore.
[come se Laura non vedesse e non guardasse ciò che le stava intorno]
Mi è stato tolto ciò che in voi desideravo maggiormente;
e il velo dispone tirannicamente di me,
che d’estate e d’inverno,
oscura impedisce, come un’ombra
il luminoso e caro splendore dei vostri occhi
La Ballata e il Tema Amoroso
Dal punto di visto metrico, si tratta di una ballata (detta “grande”), la cui articolazione è la seguente: vv. 1-4 (o ripresa o ritornello) endecasillabi, eccetto il secondo verso che è un settenario (donna, non vi vid’io). Segue una stanza di 10 versi endecasillabi eccetto il v.12 (= il secondo della “volta”: sì mi governa il velo,) che, essendo un settenario, riprende quello della ripresa.
Il tema, annunciato nel verso terzo della ripresa, è una constatazione malinconia da parte del poeta della presa di coscienze del sentimento amoroso che lo sta legando a Laura. Gli studiosi sono del parere che il testo sia stato scritto durante il soggiorno ad Avignone per cui risalirebbe all’età giovanile, quindi agli albori della relazione sentimentale. Quando Laura non si era ancora resa conto dell’amore che Petrarca provava per lei, essa aveva un atteggiamento aperto e cordiale [oggi si direbbe solare]. Quando, invece, se ne è accorta, tutto è cambiato: gli ha tolto il saluto ed evita di guardarlo. Da ciò è derivato il tono cui vaga tristezza, forse anche venato da una sorta di rassegnazione.
La Grazia della Ballata
I critici attribuiscono a questa breve ballata una grazia finissima. Laura non viene descritta, ma sono sufficienti pochi accenni (il suo velo, la pietà, il pudico accorgimento di coprirsi i capelli e di distogliere gli occhi dal poeta)perché essa acquisti vita e si ponga davanti alla fantasia dello scrittore come una creatura piena di fascino. Essa si colloca così, a metà strada fra la donna spirituale e angelicata di Dante e le figure di altri poeti in cui predomina l’aspetto fisico. Il Petrarca ha ridotto ai minimi termini ogni vibrazione passionale del suo amore che ha trasferito in una sfera fatta di contemplazione serena: il rammarico per l’amore non corrisposto si è trasformato un leggero velo di malinconia, simile ad un lieve sospiro che anela verso un bene e una luce che vengono sottratti alla possibilità di una vita felice.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale della ballata di Petrarca?
- Come viene descritta Laura nel testo?
- Qual è l'effetto del velo sul poeta?
- In che modo la struttura metrico-formale della ballata contribuisce al suo significato?
- Qual è la reazione di Laura alla consapevolezza dell'amore di Petrarca?
Il tema centrale è la malinconia del poeta per l'amore non corrisposto, evidenziato dalla presa di coscienza di Laura riguardo ai suoi sentimenti, che porta a un cambiamento nel loro rapporto.
Laura non viene descritta in modo dettagliato, ma attraverso accenni come il suo velo e il suo sguardo pieno di pietà, acquista vita e fascino, rappresentando una figura angelicata e spirituale.
Il velo rappresenta una barriera che oscura la luce degli occhi di Laura, simbolizzando il potere che ha su di lui e il dolore derivante dall'amore non corrisposto.
La struttura, con endecasillabi e un settenario, crea un ritmo che riflette la tensione emotiva del poeta, accentuando il contrasto tra il desiderio e la realtà della sua situazione amorosa.
Laura, una volta consapevole dell'amore di Petrarca, cambia atteggiamento, evitando il contatto visivo e il saluto, il che provoca un senso di tristezza e rassegnazione nel poeta.