Concetti Chiave
- Francesco Petrarca ha scritto molte epistole in latino classico, tra cui "L'ascesa al Monte Ventoso", un resoconto di un viaggio montano del 1336.
- Petrarca si identifica con Sant'Agostino, enfatizzando la ricerca di Dio nell'anima piuttosto che nella realtà esterna, rifiutando l'ottica medievale.
- Il Monte Ventoso simboleggia per Petrarca una prospettiva di riflessione, associandosi al desiderio di Filippo re dei macedoni di osservare il mondo dall'alto.
- Petrarca condivide l'importanza della sintonia tra compagni di viaggio e la determinazione nel superare le sfide, citando Virgilio come fonte di ispirazione.
- I libri, in particolare le "Confessioni" di Sant'Agostino, sono per Petrarca beni preziosi che stimolano la riflessione interiore e il cambiamento filosofico.
Indice
Le Epistole di Petrarca
Tra le opere che Francesco Petrarca scrive in latino classico ci sono molte epistole, ossia molte lettere. Una delle epistole più famose è quella in cui racconta una gita in montagna, conosciuta come “L’ascesa al Monte Ventoso”.
L'Ascesa al Monte Ventoso
L’episodio raccontato risale al 1336, ma viene scritta successivamente e viene rivista più volte e pubblicata intorno al 1350/3 (in realtà dice di averla scritta la sera stessa dell’evento); resoconto immediato. Vuole dare ai suoi lettori molti spunti di riflessione cercando di raccontare la storia del viaggio in montagna con il fratello. L’opera viene pubblicata come testo scritto ed inviato ad un monaco agostiniano chiamato Dionigi da Borgo San Sepolcro.
Quali sono le Influenze Filosofiche di Petrarca?
Petrarca si riconosce in Sant’Agostino che a sua volta si ispirava a Platone. Petrarca non si ispira direttamente a Platone e non legge nemmeno, bensì diventa seguace di Sant’Agostino. Per filosofi come San Tommaso (che non legge) dio bisogna cercarlo nella realtà esterna, mentre per Sant’Agostino dio bisogna cercarlo dentro la propria anima. Petrarca parlerà solo di quello che avviene nel proprio animo (in termini religiosi nella propria anima).
Il Monte Ventoso e la Prospettiva
Monte Ventoso è un monte della Provenza vicino a Valchiusa ed Avignone. Vuole salire sulla vetta per vedere quanto riesce a scorgere dall’alto e paragona questo con il desiderio di Filippo re dei macedoni, di cui parla Livio. Petrarca fa sempre riferimento agli scrittori antichi e latini, perché per lui sono degli amici con cui può collocare meglio rispetto ai suoi contemporanei. Petrarca si trova a disagio nella sua società, infatti si rivolge ai prossimi e si rivede nei precedenti.
Lezioni di Viaggio e Determinazione
Petrarca racconta che quando si fa un’escursione o un viaggio di più giorni, bisogna essere in sintonia con i compagni, sennò si finisce per litigare (il viaggio ci pone in situazioni diverse che accentuano le differenze tra le persone). Cita Virgilio dicendo che anche se un’impresa è difficile, se si è determinati la si può portare a termine. Più il vecchio cercava di dissuadermi, più noi desideravamo affrontare il monte ventoso, finché il vecchio non indicò il sentiero per andare verso il monte (si incamminano dopo).
Scorciatoie e Confessioni
Petrarca vuole dimostrare che facendo le scorciatoie non si arriva da nessuna parte: il fratello affronta subito la via più difficile e infatti può trovare il momento per riposarsi, mentre Petrarca che cerca la via più facile, non fa altro che scendere anziché salire. Dionigi di Borgo gli aveva regalato un'edizione portatile delle Confessioni di Sant’Agostino e lui se lo portava sempre dietro.
Il Valore dei Libri per Petrarca
Petrarca riceve in regalo e acquista molti libri perché per lui sono la cosa più preziosa. Petrarca apre a caso il libro delle Confessioni e gli appare una frase che lo riguarda particolarmente (Sant’Agostino rimprovera la ricerca di dio all’esterno di se stessi).
Cercare dio all’interno di sé è ciò che fa capire che c’è un cambiamento nella visione filosofica (non è più condivisa l’ottica medievale, ma ispira a Sant’Agostino che a sua volta si ispira a Platone).
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dell'epistola "L'ascesa al Monte Ventoso" di Petrarca?
- Quali influenze filosofiche ha subito Petrarca?
- Come si relaziona Petrarca con il Monte Ventoso?
- Quali lezioni di viaggio Petrarca condivide nel suo racconto?
- Qual è il valore dei libri per Petrarca?
L'epistola, scritta nel 1336 e pubblicata intorno al 1350/3, racconta un viaggio in montagna con il fratello e offre spunti di riflessione, evidenziando il desiderio di introspezione e la ricerca di significato personale.
Petrarca si riconosce in Sant’Agostino, che a sua volta si ispira a Platone, ma non legge direttamente quest'ultimo. La sua filosofia si concentra sulla ricerca di Dio nell'anima piuttosto che nella realtà esterna, come sostenuto da filosofi come San Tommaso.
Il Monte Ventoso, situato in Provenza, rappresenta per Petrarca un simbolo di aspirazione e desiderio di conoscenza, paragonando la sua scalata al desiderio di Filippo re dei macedoni di vedere il mondo dall'alto.
Petrarca sottolinea l'importanza della sintonia tra compagni di viaggio e la determinazione nel portare a termine un'impresa, citando Virgilio per evidenziare che anche le sfide più difficili possono essere affrontate con determinazione.
I libri sono per Petrarca una delle cose più preziose; un episodio significativo è quando trova una frase nelle "Confessioni" di Sant’Agostino che lo colpisce, sottolineando la sua ricerca interiore di Dio e il cambiamento nella sua visione filosofica.