Concetti Chiave
- Il sonetto "Giovene donna sotto un verde lauro" celebra il settimo anniversario dell'amore di Petrarca per Laura, evidenziandone la bellezza unica.
- Il lauro, simbolo di bellezza e trasformazione, viene utilizzato per richiamare il mito di Apollo e Dafne, enfatizzando il legame tra Laura e la natura.
- Lo stile di Petrarca si caratterizza per l'uso di coppie, parallelismi e simmetrie, creando una musicalità e profondità emotiva nel testo.
- Il tema del tempo e dell'invecchiamento è centrale, riflettendo sulla transitorietà dell'esistenza e sulla inevitabilità della morte.
- Numerose figure retoriche, come l'adùnaton e la personificazione, arricchiscono il componimento, rendendo palpabile l'intensità dei sentimenti del poeta.
In questo appunto viene riportato il testo e un’analisi dettagliata del celebre sonetto tratto dal Canzoniere di Francesco Petrarca dal titolo Giovene donna sotto un verde lauro. Si descrive il componimento poetico che fa parte dell’opera letteraria più importante di Francesco Petrarca.
Indice
Testo del sonetto del Canzoniere di Petrarca: Giovene donna sotto un verde lauro
Giovene donna sotto un verde laurovidi piú biancha et piú fredda che neve
non percossa dal sol molti et molt’anni;
e ’l suo parlare, e ’l bel viso, et le chiome
mi piacquen sí ch’i’ l’ò dinanzi agli occhi,
ed avrò sempre, ov’io sia, in poggio o ’n riva.
Allor saranno i miei pensier a riva
che foglia verde non si trovi in lauro;
quando avrò queto il core, asciutti gli occhi,
vedrem ghiacciare il foco, arder la neve:
non ò tanti capelli in queste chiome
quanti vorrei quel giorno attender anni.
Ma perché vola il tempo, et fuggon gli anni,
sí ch’a la morte in un punto s’arriva,
o colle brune o colle bianche chiome,
seguirò l’ombra di quel dolce lauro
per lo piú ardente sole et per la neve,
fin che l’ultimo dí chiuda quest’occhi.
Non fur già mai veduti sí begli occhi
o ne la nostra etade o ne’ prim’anni,
che mi struggon cosí come ’l sol neve;
onde procede lagrimosa riva
ch’Amor conduce a pie’ del duro lauro
ch’à i rami di diamante, et d’òr le chiome.
I’ temo di cangiar pria volto et chiome
che con vera pietà mi mostri gli occhi
l’idolo mio, scolpito in vivo lauro:
ché s’al contar non erro, oggi à sett’anni
che sospirando vo di riva in riva
la notte e ’l giorno, al caldo ed a la neve.
Dentro pur foco, et for candida neve,
sol con questi pensier’, con altre chiome,
sempre piangendo andrò per ogni riva,
per far forse pietà venir negli occhi
di tal che nascerà dopo mill’anni,
se tanto viver pò ben cólto lauro.
L’auro e i topacii al sol sopra la neve
vincon le bionde chiome presso agli occhi
che menan gli anni miei sí tosto a riva.
Analisi del testo del sonetto Giovene donna sotto un verde lauro
L’intento del componimento poetico Giovene donna sotto un verde lauro composto dal grande poeta Francesco Petrarca è quello di ricordare il settimo anniversario del suo innamoramento nei confronti di Laura che iniziò nella data del 6 aprile 1334. Nella seguente lirica Laura viene rappresentata nella sua straordinaria bellezza mentre sta sotto un lauro. Quindi Il Petrarca riprende il mito di Apollo e Dafne, dove Dafne si trasforma in una pianta di alloro cara al dio. Del lauro viene più volte sottolineato nella sestina di versi del componimento poetico seguente il colore verde che simboleggerebbe sia la natura sia la donna in sé.
Nella sestina di questa poesia quella che si vuole descrivere è la “metamorfosi”, ovvero la “trasformazione” di Laura. Sembra quasi anche che pure lo stesso lauro si trasformi nella donna medesima come se fosse un minerale raro, prezioso. A sua volta sembra anche di percepire un cambiamento stesso nel corpo, nell’animo e nelle sembianze del poeta stesso. Anche la natura sembra che si stia trasformando in connessione alla trasformazione che hanno subito sia Laura sia il Petrarca. La trasformazione segue due direzioni contrastanti che investono sia il mondo vegetale sia il mondo animale:
- una dal mondo animale verso il mondo vegetale riprendendo le tematiche delle favole classiche;
- l’altra dal mondo vegetale e animale verso il mondo minerale.
Alcune figure retoriche presenti
Ecco alcune figure retoriche presenti:- nei seguenti versi “quando avrò queto il core, asciutti gli occhi, vedrem ghiacciare il foco, arder la neve” vi è l’adùnaton;
- nel componimento poetico sono presenti delle coppie, delle simmetrie, dei parallelismi e dei giri sintattici.
- la presenza della personificazione che identifica Laura con il lauro.
- sono presenti anche vari latinismi nell’ambito della lirica.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema principale del sonetto "Giovene donna sotto un verde lauro"?
- Come viene utilizzato il lauro nel sonetto?
- Quali trasformazioni vengono descritte nel componimento?
- Quali figure retoriche sono presenti nel sonetto?
- Qual è il messaggio sul tempo e l'invecchiamento nel sonetto?
Il tema principale del sonetto è il ricordo del settimo anniversario dell'innamoramento di Petrarca per Laura, rappresentata nella sua bellezza sotto un lauro, simbolo di natura e trasformazione.
Il lauro simboleggia sia la bellezza di Laura che la sua metamorfosi, richiamando il mito di Apollo e Dafne, e suggerendo una connessione profonda tra la donna e la natura.
Il sonetto descrive una metamorfosi che coinvolge sia Laura che il poeta, evidenziando un cambiamento nel corpo e nell'animo, e una trasformazione della natura in relazione a queste figure.
Tra le figure retoriche ci sono l'adunaton, coppie, simmetrie, parallelismi e personificazione, che contribuiscono a creare un linguaggio ricco e suggestivo.
Il sonetto riflette sul tempo che scorre, sull'invecchiamento e sulla morte, evidenziando la fugacità della bellezza e dei sentimenti, con un tono malinconico e contemplativo.