Concetti Chiave
- Il decadentismo emerge come un movimento artistico e letterario in antitesi al positivismo, caratterizzato da pessimismo e dubbi sulla realtà.
- Gli eroi decadenti rifiutano la realtà e sono destinati al fallimento, come dimostra il protagonista di Huysmans in "A Ritroso".
- Dorian Gray, protagonista del romanzo di Oscar Wilde, vive una vita di piaceri sfrenati, mentre la sua malvagità viene riflessa nel suo ritratto.
- L'esteta di D'Annunzio disprezza i valori sociali e vive superficialmente, cercando di esistere come un'opera d'arte guidata dagli istinti.
- Le opere decadenti rivelano come la ricerca del bello possa portare a solitudine e crisi esistenziale, evidenziando il fallimento dei loro protagonisti.
Quali sono i contrasti tra Decadentismo e Positivismo?
Il termine “decadentismo” indica un movimento artistico e una particolare corrente letteraria che si sviluppa parallelamente al positivismo. È questa la grande peculiarità che domina gli ultimi decenni dell'ottocento, l'affermarsi contemporaneamente di due correnti letterarie in completa antitesi tra di loro: se infatti il positivismo è caratterizzato da una grande e illimitata fiducia nel progresso, nelle numerose scoperte scientifiche e invenzioni tecnologiche e nel cosiddetto “materialismo storico”, il decadentismo al contrario si basa su un pessimismo generale, su dubbi e incertezze che si riflettono non solo nella poetica di questi autori, quindi nelle poesie e nelle opere ma si traducono anche nella vita personale degli stessi.
Eroi decadenti e il loro destino
Delle stesse caratteristiche diventano portavoce anche i personaggi delle loro opere, i cosiddetti “eroi decadenti” legati tutti da un totale rifiuto della realtà e destinati nello stesso modo al fallimento. Ne è un esempio Huysmans con il suo romanzo “A Ritroso” dove il suo protagonista, un uomo ricco e nobile, amante dell'arte, della letteratura e della musica ma in particolar modo del “bello” da lui inteso come qualcosa di innaturale ed eccezionale in grado di suscitare stupore e meraviglia, sarà indotto per amore di queste passioni a condurre una vita disordinata che presto genererà una grande solitudine portandola così alla “nevrosi”. La sconfitta in questo romanzo consiste nel forzato e involontario ritorno del protagonista in mezzo a quei valori e a quei uomini che egli considera banali e che disprezza tanto. Ma ancor più drammatico è il fallimento di cui il personaggio di Oscar Wilde è testimone.
Il fallimento dell'esteta
Dorian Grey, è questo il nome del protagonista, è un giovane molto bello ed è proprio la consapevolezza di ciò che lo condurrà ad una vita sfrenata di piaceri senza scrupoli e senza regole morali. Nel frattempo la sua cattiveria e la malvagità non sono impresse nel suo volto bensì su quello del ritratto a cui egli teneva tanto e ceh acquisirà la normale fisionomia solo dopo la morte del protagonista. Anche “l'esteta” di D'Annunzio, personaggio nobile e molto ricco, ripugna la realtà che lo circonda e disprezza i valori che si stanno affermando. Per questo egli vivrà la sua vita solo nell'esteriorità, in modo superficiale e vivrà sempre ripiegato su se stesso in quanto non riuscirà mai ad accettare la realtà. In altre parole, l'eroe decadente, come emerge da tutte queste opere, tende a vivere la propria esistenza come “opera d'arte” lasciandosi guidare più dagli istinti che dalla razionalità.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale differenza tra Decadentismo e Positivismo?
- Chi sono gli "eroi decadenti" e quale destino li attende?
- Qual è il destino di Dorian Gray nel romanzo di Oscar Wilde?
- Come si manifesta l'estetismo nei personaggi di D'Annunzio?
Il Decadentismo si basa su un pessimismo generale e dubbi, mentre il Positivismo è caratterizzato da fiducia nel progresso e nelle scoperte scientifiche, rappresentando due correnti letterarie in antitesi (come indicato nel testo).
Gli "eroi decadenti" sono personaggi che rifiutano la realtà e sono destinati al fallimento, come dimostrato nel romanzo "A Ritroso" di Huysmans, dove il protagonista vive una vita disordinata che porta alla solitudine e alla nevrosi (come descritto nel testo).
Dorian Gray, consapevole della sua bellezza, conduce una vita di piaceri sfrenati, mentre la sua malvagità si riflette nel suo ritratto, che diventa il simbolo del suo fallimento morale (come evidenziato nel testo).
L'esteta di D'Annunzio vive in modo superficiale, disprezzando la realtà e i valori emergenti, e tende a considerare la propria vita come un'opera d'arte, guidato più dagli istinti che dalla razionalità (come riportato nel testo).