Concetti Chiave
- Il vitalismo esalta la pienezza vitale senza limiti, mentre il superomismo rappresenta una ricerca di vita eccezionale distaccata dalle norme comuni.
- Il superomismo decadente, rappresentato da D'Annunzio, si distingue per la sua aspirazione a una vita artistica e eroica, simile a quella di un principe rinascimentale.
- Il superomismo è una ripresa dell'idea di Nietzsche, ma si differenzia in quanto cerca una nuova aristocrazia che domini la moltitudine.
- Entrambe le correnti, vitalismo e superomismo, rifiutano la cultura borghese e le sue convenzioni, posizionandosi come antiborghesi.
- Il superomismo decadente è visto come una forzatura, in contrasto con il superuomo di Nietzsche, che propone una visione più autentica e naturale dell'eccellenza umana.
Vitalismo e Superomismo: quali sono le due tendenze contrapposte?
Vitalismo e superomismo: Il vitalismo presenta in se due tendenze sostanzialmente opposte: da una parte il vitalismo, con l'esaltazione della pienezza vitale senza limiti e freni, come era stato teorizzato da Nietzsche), dall'altra la volontà di annientamento, teorizzata invece da Schopenhauer, che in D'Annunzio e nel decadentismo in generale diviene un modo per esorcizzare l'attrazione morbosa per la morte.
Il Superomismo Decadente e la Vita Eccezionale
D'alro canto vi è il superomismo, che è un'altra faccia della malattia interiore. Il superuomo punta a creare una vita eccezionale, sottratta alle normali norme del vivere comune: classico esempio ne è D'Annunzio, che conduce la vita di un principe rinascimentale, tra oggetti e opere d'Arte, e si dona a un amore lungo e tormentato. Nonostante inoltre il superomismo sia una ripresa di Nietzsche, il superuomo decadente è completamente diverso, dall'idea del filosofo: egli è una forzatura, un uomo che vagheggia circa una nuova aristocrazia, che schiavizzi la moltitudine e si elevi attraverso il culto del bello ad una vita attiva e eroica, interpretato nel senso di diritto di pochi esseri eccezionali al dominio, contro la 'cultura presente'. Entrambe infatti rifiutano la visione benpensante borghese (sono antiborghesi dall'esterno).
Domande da interrogazione
- Quali sono le due tendenze opposte del vitalismo secondo il testo?
- In che modo il superomismo decadente si differenzia dall'idea di superuomo di Nietzsche?
- Qual è la posizione del superomismo nei confronti della cultura borghese?
Il vitalismo presenta due tendenze contrapposte: l'esaltazione della pienezza vitale senza limiti, come teorizzato da Nietzsche, e la volontà di annientamento, proposta da Schopenhauer, che si manifesta nel decadentismo come un modo per esorcizzare l'attrazione per la morte.
Il superomismo decadente, rappresentato da figure come D'Annunzio, si distacca dall'idea di Nietzsche, poiché si presenta come una forzatura che mira a creare una nuova aristocrazia, contrariamente alla visione di un superuomo che si eleva attraverso il culto del bello e una vita attiva e eroica.
Entrambe le tendenze, il vitalismo e il superomismo, rifiutano la visione benpensante borghese, posizionandosi come antiborghesi dall'esterno e cercando di affermare una vita eccezionale e un dominio da parte di pochi esseri eccezionali.