Concetti Chiave
- Il Diciannovesimo secolo letterario in Europa è caratterizzato da una letteratura "del popolo" che mira a divulgare ideali autentici e un'anima collettiva.
- Le polemiche tra Classicismo e Romanticismo emergono nel 1816, evidenziando la contrapposizione tra l'arte antica considerata perfetta e la valorizzazione della sensibilità individuale moderna.
- "Il Conciliatore" nasce con l'intento di unire critica letteraria e problemi sociali, ma viene censurato dalla censura austriaca poco dopo la sua fondazione.
- Il dibattito sulla funzione civile della letteratura divide i moderati, favorevoli a un'azione dall'alto per l'indipendenza italiana, e i democratici, che richiedono il coinvolgimento attivo del popolo.
- I Classicisti propongono una lingua basata sul "toscano trecentesco", mentre i Romantici optano per una lingua quotidiana, con Manzoni che suggerisce una lingua fiorentina parlata ma criticata per la sua distanza dalle masse popolari.
Indice
Il Diciannovesimo secolo letterario
Dal punto di vista letterale il Diciannovesimo secolo in Europa era caratterizzato da una società in cui tutti erano possiamo quasi dire accomunati dallo spirito del popolo considerato come l’incarnazione degli ideali autentici e dell’anima collettiva. Infatti si sviluppa una letteratura ‘’del popolo’’ e ‘’per il popolo’’ che divulga con intento pedagogici.
Polemiche tra Classicismo e Romanticismo
Nel 1816 si accende un’aspra polemica tra gli scrittori legati al Classicismo ed al Romanticismo dopo la pubblicazione a nome di Madame de Stael di uno scritto di diffusione romantica nella ‘’Biblioteca Italiana’’. Per i Classicisti l’arte antica è insuperabile e perfetta come teorizzava Pietro Giordani, uno dei difensori della tradizione classica insieme a Giacomo Leopardi che rifiutava di avvicinare l’immaginario italiano a quello romantico, raccontando uno smarrimento di una gloriosa cultura; per i Romantici invece la cultura moderna è in grado di valorizzare la sensibilità dell’Individuo, i più importanti sostenitori erano: Di Breme che esortava gli italiani a riconoscersi eredi dei fondatori della nostra lingua; Borsieri che auspicava alla letteratura un’immersione nella società ed infine Berchet che consigliava a seguire i dettami del romanticismo.
Il Conciliatore e la censura austriaca
Nasce ‘’Il Conciliatore’’ che aspirava a conciliare la critica letteraria con l’indagine sui problemi sociali per aiutare una crescita della coscienza civile ma a poco più di un anno dalla sua fondazione viene bandito dalla censura austriaca.
Dibattito sulla funzione civile della letteratura
La letteratura inoltre doveva avere una funzione civile e questo fu oggetto di dibattito in cui si vennero a creare due fazioni: i moderati ritenevano l’indipendenza italiana il risultato di una politica promossa dall’alto, tra questi troviamo Gioberti che assegnava all’Italia il primato fra le nazioni civili perché sede del papato; mentre la fazione democratica, con lo stesso obiettivo di unità svolse un rinnovamento che richiedeva azione e coinvolgimento del popolo come diceva anche Mazzini, convinto della destinazione della civiltà ad una fratellanza tra popoli, oppure le figure di Cattaneo e Pisacane che teorizzavano rispettivamente un autogoverno delle singole regioni e una componente anarchica che spingeva il popolo ad un riscatto verso le classe dominanti.
Proposte linguistiche dei Classicisti e Romantici
I Classicisti proposero di basarsi su quello che gli studiosi letterati hanno deciso di definire col termine di ''toscano trecentesco'', dove le figure più importanti come Pietro Giordani e Monti proposero un arricchimento lessicale basato sulla tradizione, mentre i romantici preferivano una lingua di uso quotidiano più accessibile al popolo. Manzoni propose una soluzione di una lingua fiorentina conformata ad una lingua effettivamente parlata. Però questa aveva dei limiti come il suo essere calato dall’alto ed il non potersi adeguare alle masse popolari, entrambi sollevati da Ascoli, principale oppositore e critico di Manzoni.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale della letteratura del Diciannovesimo secolo in Europa?
- Quali erano le posizioni principali nella polemica tra Classicismo e Romanticismo?
- Qual è stata la sorte de "Il Conciliatore" e quale era il suo obiettivo?
- Quali erano le proposte linguistiche dei Classicisti e dei Romantici?
La letteratura del Diciannovesimo secolo si caratterizza per essere "del popolo" e "per il popolo", con un forte intento pedagogico e un focus sull'anima collettiva della società (testo).
I Classicisti, come Pietro Giordani e Giacomo Leopardi, sostenevano l'insuperabilità dell'arte antica, mentre i Romantici, rappresentati da Di Breme, Borsieri e Berchet, valorizzavano la sensibilità dell'individuo e l'immersione nella società (testo).
"Il Conciliatore" mirava a coniugare critica letteraria e problemi sociali per promuovere la coscienza civile, ma fu bandito dalla censura austriaca poco dopo la sua fondazione (testo).
I Classicisti proponevano di utilizzare il "toscano trecentesco" per arricchire il lessico, mentre i Romantici preferivano una lingua quotidiana più accessibile; Manzoni cercò una via di mezzo con una lingua fiorentina, ma affrontò critiche per la sua distanza dalle masse popolari (testo).