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Concetti Chiave

  • Quasimodo, nato nel 1901 a Modica, Sicilia, esordisce con la raccolta "Acque e terre" nel 1930, che riflette il legame con la sua terra natale.
  • La sua poesia ermetica, visibile in "Oboe sommerso", è caratterizzata da liriche oscure e disimpegnate dalla società, con un forte senso di solitudine.
  • Con la raccolta "Giorno dopo giorno" del 1947, Quasimodo evolve verso una poesia più etica e civile, ispirata agli orrori della guerra e alle metriche tradizionali.
  • Il Salmo 137 è centrale nella sua poesia postbellica, simboleggiando l'esilio e l'impossibilità di esprimersi in un contesto di occupazione straniera.
  • I temi del sacrificio e della purezza, rappresentati dall'agnello, emergono nella sua opera, evidenziando la sofferenza dei bambini durante i conflitti.

Le Origini di Quasimodo

Quasimodo è nato Modica (Sicilia) nel 1901, e la sua terra fu lo sfondo della sua prima raccolta intitolata “Acque e terre” (1930). La seconda raccolta è intitolata “Oboe Sommerso” (1932) e la terza fu “Ed è subito sera” (1942), che reca il titolo di una poesia che egli aveva già pubblicato in precedenza. Alla fine della sua opera poetica egli produrrà delle liriche dove parlerà della realtà del suo tempo.

Le Prime Raccolte Poetiche

Appartiene ad “Acque e terre”, pubblicata nel 1930 sulla rivista “Salaria”. La terza raccolta di Quasimodo prenderà il nome da questo componimento. La lirica venne presa come esempio di poesia ermetica, anche se è in ”Oboe sommerso” che sono più visibili le caratteristiche dell’ermetismo (poesie oscure, destinate solo a pochi, disimpegnate dalla società).

L'Ermetismo e la Solitudine

Sembra una poesia di Ungaretti per la brevità e le soluzioni metriche utilizzate, e rientra nelle poesie ermetiche proprio per questi motivi. Il significato va inteso verso per verso: nel primo si parla della solitudine (l’uomo viene visto solo, anche in mezzo a tanti, con riferimento a Leopardi), nel secondo si parla della luce (come vita, in senso positivo, ma il trafiggere porta un’immagine negativa, per cui la luce del sole è illusoria, quindi non c’è salvezza alla solitudine dell’uomo), nel terzo emerge il tema del tempus fugit, di matrice oraziana (egli era un grande amante delle lettere classiche). È ben visibile un’antitesi tra il sole (giorno) e la sera, che corrispondono rispettivamente a vita e morte. Il verso è libero. È presente anche il tema dell’esilio dell’uomo sulla Terra. Il cuore della terra (che rappresenta qualcosa di materno) è in antitesi con la solitudine.

La Poesia Postbellica

Fa parte della raccolta “Giorno dopo giorno”, pubblicata dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale (1947) e con l’inizio della Guerra Fredda, con grandi lutti. L’esperienza ermetica è terminata, in favore di una poesia impegnata dal punto di vista etico e civile (con lo scopo di mostrare gli orrori del tempo). Vengono recuperate le metriche tradizionali, in particolare qui viene usato l’endecasillabo sciolto di Leopardi, che va più verso la prosa per la sua connotazione narrativa). Si ispira al Salmo 137, in cui gli ebrei, prigionieri a Babilonia, si rifiutarono di cantare le lodi al Signore e, metaforicamente, appesero le loro cetre (metafora della poesia). Il Salmo 137 viene anche definito il canto degli esuli. Quasimodo fa riferimento all’occupazione tedesca: il poeta si trova nella stessa condizione degli ebrei, in quanto così come loro non potevano cantare in terra straniera, così lui non può cantare col piede straniero in Italia. La poesia deve quindi tacere durante la guerra. L’agnello è simbolo d’innocenza e purezza. È presente il tema del sacrificio dei bambini di matrice biblica.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della raccolta "Acque e terre" nella carriera di Quasimodo?
  2. "Acque e terre", pubblicata nel 1930, segna l'inizio della carriera poetica di Quasimodo e rappresenta il suo legame con la Sicilia, sua terra natale. Questa raccolta è considerata un esempio di poesia ermetica, anche se le caratteristiche più evidenti di questo stile emergono in "Oboe sommerso" (1932).

  3. Come si manifesta il tema della solitudine nella poesia di Quasimodo?
  4. Nella sua poesia, la solitudine è un tema centrale, evidenziato da immagini di isolamento anche in mezzo alla folla. Quasimodo utilizza riferimenti a Leopardi per esprimere questa condizione umana, mostrando un'antitesi tra la luce, simbolo di vita, e la sera, simbolo di morte e solitudine.

  5. In che modo la poesia di Quasimodo cambia dopo la Seconda Guerra Mondiale?
  6. Dopo la guerra, Quasimodo abbandona l'ermetismo per una poesia più impegnata eticamente e civilmente, come evidenziato nella raccolta "Giorno dopo giorno" (1947). Qui, recupera metriche tradizionali e si ispira a temi di esilio e sofferenza, riflettendo sugli orrori del suo tempo.

  7. Qual è il significato del Salmo 137 nella poesia postbellica di Quasimodo?
  8. Il Salmo 137, che parla degli ebrei prigionieri a Babilonia, diventa un simbolo di esilio e impotenza per Quasimodo. Egli si identifica con la condizione degli ebrei, sottolineando che, come loro, non può esprimere la sua poesia in una terra straniera, rendendo la poesia silenziosa durante la guerra.

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