Concetti Chiave
- Salvatore Quasimodo, poeta siciliano nato nel 1901, è noto per il suo approccio alla poesia come forma di distacco dalla realtà, utilizzando un linguaggio classico e letterario.
- La sua lirica "Ed è subito sera" esprime la fragilità della condizione umana, focalizzandosi sulla centralità emotiva dell'individuo e la transitorietà della felicità.
- In "Uomo dal mio tempo", Quasimodo critica la guerra e il progresso distruttivo, esortando le nuove generazioni a non guardare al passato e a cercare nuovi valori umani.
- Il conferimento del Premio Nobel nel 1959 suscitò polemiche, con critiche da parte di contemporanei come Montale e Ungaretti, che lo accusarono di opportunismo.
- Nonostante le critiche, il tempo ha confermato il valore della sua opera, riconoscendogli il merito di rinnovare la lingua poetica italiana attraverso una combinazione di purezza ermetica e dramma storico.
Salvatore Quasimodo
Salvatore Quasimodo nasce a Modica, Ragusa in Sicilia il 20 agosto del 1901. Segue gli studi tecnici a Palermo e nel 1919 va a Roma per studiare ingegneria. Ma deve lavorare per vivere: impiegato al genio civile è trasferito a Reggio Calabria. Nel 1942 esce ed è subito sera. E intanto lavora a numerose traduzioni dei classici latini e greci, oltre che di Shakespeare e di pochi moderni. Nel 1959 gli viene assegnato il premio Nobel per la letteratura e muore improvvisamente a Napoli il 14 giugno 1968.Quasimodo resta nella sostanza sempre fedele a una concezione della poesia come punto di vista superiore e privilegiato, seppure da prima in senso mitico ed estetico e poi in senso morale e civile. Si nota indubbiamente dopo il 1943, il passaggio a una poesia più esplicitamente ideologica e politica, ma resta costante lo sforzo di usare un linguaggio classico e letterario, consacrato dalla tradizione senza arrivare a scelte espressive estreme. La poesia deve consentire una specie di distacco dalla realtà: un’innocenza originaria, un non coinvolgimento. La parola del poeta si sottrae alla storia e alla società e si colloca in una dimensione assoluta. Il distacco si esprime come purezza e sublimazione. Nella prima fase della produzione Quasimodo realtà ed espressione poetica restano incolmabili e prevale la tendenza all’astrazione e alla mitizzazione. Secondo l’insegnamento ermetico. Ciò è in particolar modo vero per il paesaggio siciliano, ricorrente nella produzione giovanile.
Ed è subito sera
Questa brevissima lirica nel gusto dell’allegria di Ungaretti e la più nota di Quasimodo è assunto quasi un valore proverbiale: rappresenta in modo fulminio la fragilità della condizione umana e il sentimento esistenziale di queste precarietà:1. la centralità emotiva e sentimentale della condizione dell’individuo rappresenta il primo verso
2. la breve felicità consentita agli uomini rappresenta il secondo verso
3. la rapida vicino morte o comunque rapida conclusione dei momenti felici rappresenta l’ultimo verso
Questo testo rappresenta una precisa grammatica ermetica determinata dai seguenti elementi:
1. uso di un’immagine astratta dal forte valore indicativo
2. impiego di simboli e di accostamenti analogici
3. riduzione del lessico a poche parole chiave
4. brevità
5. riduzione dei nessi grammaticali e sintattici
Con questi accorgimenti l’autore è capace di esprimere la fragilità della condizione umana sottraendosi al confronto con la storia e con la realtà sociale.
Uomo dal mio tempo
La poesia è datata il 23 dicembre del 1945: ci troviamo nel contesto bellico in cui l’autore rivolge questa poesia agli uomini del suo tempo, in particolar modo alle nuove generazioni. Il poeta mira ad una concezione bellica e ad una scienza esatta oltre che ad un progresso inutile perché esso porta soltanto alla distruzione dell’umanità. Il poeta inoltre coinvolge le generazioni future a non rivolgere più uno sguardo verso il passato (i cosiddetti padri) ma di guardare verso il futuro e sarà un compito difficile quello di rimodellare le generazioni future verso nuovi valori umani.Dal punto di vista metrico sono presenti dei versi liberi in cui prevale molto spesso la metafora accostata a dei termini bellici. Il testo coinvolge una serie di avvenimenti tutti bellici che partono dalle origini da Caino Abele fino ad arrivare alla seconda guerra mondiale per poi rivolgere uno sguardo verso il presente la bomba lasciata da Nagasaki e Hiroshima. 3. La Polemica sul NobelIl conferimento del Premio Nobel nel 1959 scatenò accese polemiche nel panorama letterario italiano, in particolare da parte di figure come Eugenio Montale e Giuseppe Ungaretti.Le Critiche: Molti critici e colleghi ritenevano che Montale o Ungaretti meritassero il premio molto più di lui. Quasimodo venne accusato da alcuni di essere stato "politicamente abile" nel sapersi accaparrare le simpatie delle giurie internazionali, specialmente nei paesi dell'Est Europa, grazie alla sua svolta neorealista e all'impegno sociale del dopoguerra.
La risposta della storia: nonostante le invidie dell'ambiente letterario dell'epoca, il tempo ha confermato il valore assoluto della sua produzione, riconoscendogli il merito di aver saputo rinnovare la lingua poetica italiana sia attraverso la purezza ermetica sia attraverso il dramma della storia contemporanea.
La polemica sul Nobel
Il conferimento del Premio Nobel nel 1959 scatenò accese polemiche nel panorama letterario italiano, in particolare da parte di figure come Eugenio Montale e Giuseppe Ungaretti.
Le critiche
Molti critici e colleghi ritenevano che Montale o Ungaretti meritassero il premio molto più di lui. Quasimodo venne accusato da alcuni di essere stato "politicamente abile" nel sapersi accaparrare le simpatie delle giurie internazionali, specialmente nei paesi dell'Est Europa, grazie alla sua svolta neorealista e all'impegno sociale del dopoguerra. La Risposta della Storia: Nonostante le invidie dell'ambiente letterario dell'epoca, il tempo ha confermato il valore assoluto della sua produzione, riconoscendogli il merito di aver saputo rinnovare la lingua poetica italiana sia attraverso la purezza ermetica sia attraverso il dramma della storia contemporanea. Ed è subito sera.Questa brevissima lirica nel gusto dell’allegria di Ungaretti e la più nota di Quasimodo è assunto quasi un valore proverbiale: rappresenta in modo fulminio la fragilità della condizione umana e il sentimento esistenziale di queste precarietà:
1. la centralità emotiva e sentimentale della condizione dell’individuo rappresenta il primo verso
2. la breve felicità consentita agli uomini rappresenta il secondo verso
3. la rapida vicino morte o comunque rapida conclusione dei momenti felici rappresenta l’ultimo verso
Questo testo rappresenta una precisa grammatica ermetica determinata dai seguenti elementi:
1. uso di un’immagine astratta dal forte valore indicativo
2. impiego di simboli e di accostamenti analogici
3. riduzione del lessico a poche parole chiave
4. brevità
5. riduzione dei nessi grammaticali e sintattici
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della poesia "Ed è subito sera" di Quasimodo?
- Come si è evoluta la concezione poetica di Quasimodo nel corso della sua carriera?
- Quali polemiche sono emerse in seguito al conferimento del Premio Nobel a Quasimodo?
- Qual è il messaggio principale della poesia "Uomo dal mio tempo"?
- In che modo la critica ha valutato l'opera di Quasimodo nel tempo?
La poesia rappresenta la fragilità della condizione umana e il sentimento esistenziale di precarietà, evidenziando la centralità emotiva dell'individuo, la breve felicità e la rapida conclusione dei momenti felici.
Quasimodo ha mantenuto una concezione della poesia come punto di vista privilegiato, passando da un approccio mitico ed estetico a uno più ideologico e politico dopo il 1943, pur utilizzando un linguaggio classico e letterario.
Il conferimento del Nobel nel 1959 ha suscitato polemiche, con critiche da parte di autori come Montale e Ungaretti, che ritenevano di meritare il premio più di lui, accusandolo di essere "politicamente abile" nel conquistare le giurie internazionali.
La poesia invita le nuove generazioni a non guardare al passato e a rimodellare i valori umani, criticando la guerra e il progresso che portano solo distruzione, con riferimenti storici che vanno da Caino e Abele fino alla Seconda Guerra Mondiale.
Nonostante le invidie e le critiche iniziali, il tempo ha confermato il valore della sua produzione, riconoscendo il suo merito nel rinnovare la lingua poetica italiana attraverso la purezza ermetica e il dramma della storia contemporanea.