Concetti Chiave

  • Quasimodo è stato un esponente di rilievo dell'Ermetismo, caratterizzato da una separazione dalla lingua parlata e una parola poetica astratta e simbolica.
  • Nel periodo ermetico, le sue poesie esploravano l'essenza della realtà come esperienza individuale, utilizzando sintassi nominale e analogie per creare indeterminatezza.
  • I temi delle sue prime opere includono la nostalgia per la terra siciliana e la trasfigurazione favolosa del passato, influenzati da D'Annunzio e Pascoli.
  • Nel dopoguerra, Quasimodo passò a una poesia più chiara e impegnata, con un verso più lineare e temi tratti da una realtà concreta e storica.
  • La sua poesia divenne uno strumento di testimonianza politica e sociale, influenzata dai tragici avvenimenti della guerra e del dopoguerra.

Indice

  1. Periodo ermetico
  2. Evoluzione stilistica e tematica del dopoguerra

Periodo ermetico

Quasimodo nacque a Modica, in provincia di Ragusa, nel 1901. Trascorse l'infanzia e la giovinezza in Sicilia, trasferendosi in vari paesi a causa dei frequenti sposta-menti del padre, capostazione. Dopo essersi diplomato, si stabilì a Roma, dove svolse diversi lavori, iniziando anche a studiare le lingue classiche. Durante un soggiorno a Firenze, conobbe Eugenio Montale e ad Alessandro Bonsanti, intellettuale fiorentino, il quale gli pubblicò le prime poesie su "Solaria". Presso le edizioni della rivista uscì anche la raccolta dell'esordio, Acque e terre. Si trasferì a Milano, dove più tardi ottenne la cattedra di Letteratura italiana al Conservatorio.

Nel volume Ed è subito sera (1942) confluirono le raccolte precedenti. L'opera prese il titolo dalla lirica più nota di Quasimodo, divenuta esemplare del suo stile poetico.

Fu uno dei più significativi esponenti dell'Ermetismo. Sul piano stilistico, sviluppò una radicale separazione dalla lingua parlata: la parola poetica si chiude ad ogni forma di volontà comunicativa, assumendo un valore assoluto e astratto. Sul modello di Ungaretti, l’astrazione dell’esperienza individuale conferisce un valore assoluto della parola, che oltre che un valore simbolico, assume un tono magico ed evocativo. Nella sua prima stagione ermetica le poesie miravano a cogliere l'essenza della realtà come esperienza puramente individuale.

Sono frequenti le analogie, lo stravolgimento dei rapporti logici tra gli elementi del periodo, la sintassi nominale, i sostantivi non determinati dall'articolo, per aumentare gli effetti di indeterminatezza.

I temi di fondo sono legati alla trasfigurazione favolosa del proprio passato e all'insoddisfazione del presente. La nostalgia della terra siciliana, che nel ricordo diventa un luogo mitico, la casa, la madre e l'infanzia sono temi ricorrenti in Acque e terre, che risente di influssi del linguaggio dannunziano (dell'Alcyone in particolare) e pascoliano.


Evoluzione stilistica e tematica del dopoguerra

Con la sezione delle Nuove Poesie (componimenti degli anni 1936-42) cominciò a verificarsi un graduale mutamento, che si rese più evidente nelle raccolte del dopoguerra, come Giorno dopo giorno (1947). Segna il passaggio del poeta dall'Ermetismo a una poesia più chiara, impegnata e civile.

Il verso si allunga e diventa più lineare, i temi si ampliano e si arricchiscono di elementi tratti da una realtà più concreta, aprendosi verso le forme di un messaggio più accessibile e comunicativo.

È presente un tono epico e corale, opposto al precedente individualismo: dal piano metafisico-esistenziale si passa a quello più propriamente storico, ricavando ispirazione anche dalla cronaca. La poesia diventa uno strumento di testimonianza politica e polemica sociale. A favorire questa conversione furono i tragici avvenimenti della guerra e del dopo-guerra, che sollecitarono un nuovo impegno e partecipazione. Nel 1959 a Quasimodo venne conferito il premio Nobel per la Letteratura. Morì a Napoli nel 1968.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le caratteristiche principali del periodo ermetico di Quasimodo?
  2. Durante il periodo ermetico, Quasimodo sviluppò una separazione radicale dalla lingua parlata, con la parola poetica che assumeva un valore assoluto e astratto. Le sue poesie miravano a cogliere l'essenza della realtà come esperienza individuale, utilizzando analogie e una sintassi nominale per creare indeterminatezza.

  3. Come si è evoluto lo stile poetico di Quasimodo nel dopoguerra?
  4. Nel dopoguerra, Quasimodo passò dall'Ermetismo a una poesia più chiara e impegnata. Il verso divenne più lineare e i temi si arricchirono di elementi concreti, con un tono epico e corale che rifletteva un impegno politico e sociale, influenzato dagli eventi bellici.

  5. Quali temi ricorrenti si trovano nelle prime opere di Quasimodo?
  6. Nelle prime opere di Quasimodo, come "Acque e terre", i temi ricorrenti includono la nostalgia per la terra siciliana, la trasfigurazione del passato, la casa, la madre e l'infanzia, influenzati dal linguaggio dannunziano e pascoliano.

  7. Quali eventi influenzarono il cambiamento stilistico di Quasimodo nel dopoguerra?
  8. I tragici avvenimenti della guerra e del dopoguerra influenzarono il cambiamento stilistico di Quasimodo, spingendolo verso una poesia più accessibile e comunicativa, con un impegno politico e sociale evidente nelle sue opere successive.

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