Concetti Chiave

  • Elsa Morante, nata a Roma nel 1912, proveniva da una famiglia umile e mostrò fin da giovane una predisposizione per la scrittura e gli studi umanistici.
  • Durante la Seconda Guerra Mondiale, a causa delle sue origini ebraiche, Morante si nascose a Cassino fino al 1945, influenzando profondamente la sua opera letteraria.
  • Il suo romanzo "Menzogna e sortilegio", pubblicato nel 1948, le garantì il riconoscimento nazionale, seguito dal successo di "L’isola di Arturo" nel 1957, vincitore del premio Strega.
  • Morante si distinse per il suo impegno sociale e politico, affrontando temi di emarginazione e giustizia sociale nella sua opera e nelle sue conferenze.
  • Malgrado le difficoltà personali e una grave malattia, Morante continuò a scrivere fino alla sua morte nel 1985 a Roma, città che amava profondamente.

Infanzia e Origini di Elsa Morante

Elsa Morante è considerata come una delle autrici italiani più conosciute e più talentuose della letteratura italiana, la sua influenza in particolare si diffonde a partire dalla seconda metà del Novecento. Lei nacque nella capitale nel 1912, da una famiglia umile, la madre era infatti una maestra di origini ebraiche e il padre non la riconobbe ufficialmente, tanto che il suo cognome deriva dal patrigno e non dal padre naturale. La Morante mostrò sin da subito una naturale predisposizione per gli studi umanistici, nello specifico per la scrittura e infatti iniziò a scrivere poesie, fiabe e racconti ancora da adolescente iniziando al contempo le prime collaborazioni giornalistiche.

Fuga e Successo Letterario

Date le sue origini ebraiche ereditate dalla madre, durante l’occupazione tedesca dovette fuggire, decise dunque di provare a nascondersi tra le montagne, nella città di Cassino, dove visse praticamente fino alla fine della seconda guerra mondiale nel 1945, quando ritornò a stabilirsi a Roma. Qui pubblicò il romanzo “Menzogna e sortilegio” nel 1948 che la fece definitivamente riconoscere come scrittrice di fama nazionale, e infatti le garantì anche la consegna del premio Viareggio, il successo venne anche confermato dalla pubblicazione anche del secondo romanzo “L’isola di Arturo” nel 1957, in questo caso invece premio Strega.

Impegno Sociale e Politico

Il suo stile appare come estremamente attuale e politico, le sue origini ebraiche le hanno infatti permesso di avere una visione realistica e cruda delle difficoltà che la sua comunità ha dovuto affrontare nel corso della seconda guerra mondiale e degli anni che l’hanno preceduta. Elsa Morante si può dunque considerare come un’intellettuale impegnata all’ascolto delle minoranze, negli anni di piombo infatti risultò molto attiva in questo campo, ad esempio inaugurando la conferenza “Pro e contro la bomba atomica” nel 1965 quando si espresse riguardo a temi così delicati, oppure quando pubblicò la raccolta di poesie “Il mondo salvato dai ragazzini” nel 1968, qui affronta invece l’emarginazione sociale che si era amplificata soprattutto nel secondo dopoguerra e soprattutto nelle zone periferiche delle grandi città, oppure nel meridione, costringendo tante famiglie a trasferirsi al nord in cerca di una vita più dignitosa. Elsa Morante divenne successivamente vittima di una grave malattia che la coinvolse nella sua vecchiaia, tentò il suicidio ma senza attentare alla sua vita in maniera definitiva, morì infatti solo anni dopo, nel 1985 nella sua amata Roma, in cui aveva vissuto gran parta della sua vita.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le origini familiari di Elsa Morante?
  2. Elsa Morante nacque nel 1912 a Roma da una famiglia umile; sua madre era una maestra di origini ebraiche, mentre il padre non la riconobbe ufficialmente, portando al suo cognome di derivazione patrigna.

  3. Come ha influenzato la vita di Elsa Morante l'occupazione tedesca durante la Seconda Guerra Mondiale?
  4. Durante l'occupazione tedesca, Elsa Morante dovette fuggire e si nascose a Cassino fino alla fine della guerra nel 1945, un'esperienza che ha influenzato profondamente la sua scrittura e la sua visione del mondo.

  5. Quali opere hanno segnato il successo letterario di Elsa Morante?
  6. Il romanzo "Menzogna e sortilegio" pubblicato nel 1948 e "L’isola di Arturo" del 1957, che le valsero rispettivamente il premio Viareggio e il premio Strega, hanno segnato il suo successo letterario.

  7. In che modo Elsa Morante si è impegnata socialmente e politicamente?
  8. Elsa Morante si è distinta per il suo impegno sociale e politico, affrontando temi come l'emarginazione sociale e la guerra, partecipando a conferenze e pubblicando opere come "Il mondo salvato dai ragazzini" nel 1968, che riflettono le difficoltà delle minoranze.

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