Concetti Chiave

  • Il romanzo di Calvino del 1947 presenta la resistenza attraverso gli occhi di un bambino, creando una dimensione fantastica e originale.
  • Calvino distingue nettamente tra la narrazione storica e l'espressione letteraria, evitando un resoconto documentario della Resistenza.
  • L'autore si allontana sia dai detrattori che dagli esaltatori della Resistenza, rappresentando un ambiente di emarginati e picari.
  • La formazione familiare di Calvino, con genitori di diversa estrazione, ha influenzato profondamente la sua visione narrativa e il suo interesse per la Resistenza.
  • Calvino utilizza una prospettiva infantile per presentare la lotta partigiana in un clima di fiaba, evitando intenti documentari e celebrativi.

La Resistenza nella narrativa di Calvino

Il tema della resistenza lo abbiamo trovato anche nella narrativa di Beppe Fenoglio, di Cesare Pavese e di Elsa Morante.

In questo romanzo risalente al 1947 (anni successivi alla seconda guerra mondiale), la resistenza è presentata attraverso l’ottica di un bambino (Pin), vi è dunque una dimensione fantastica.

L’intenzione di Calvino è quella di una netta e importante distinzione da una parte tra il puro resoconto dei fatti accaduti (opera di taglio storico) e dall’altra l’espressione narrativa, la rielaborazione letteraria che cede alla fiaba.

Calvino non vuole ripercorrere i fatti e farne un resoconto sottoforma di documento, ma vuole piuttosto proporre il tema della forma di espressione narrativa e di rielaborazione letteraria, ecco perché presenta la resistenza filtrata dagli occhi di un bambino.

In questo modo Calvino si distacca sia dai detrattori della Resistenza, sia dagli scrittori che ne fecero una celebrazione, un’esaltazione senza limiti.

L’ambiente che rappresenta Calvino è un ambiente di sbandati, di picari, non vi è dunque un’esaltazione di eroi e personaggi particolarmente apprezzabili che si distinguono dagli altri.

 

Calvino e la sua formazione

Italo Calvino nacque nel 1923 a Santiago de Las Vegas, nell’isola di Cuba.

Nel 1925 però la famiglia si trasferì in Italia, stabilendosi a Sanremo, dove è ambientata la vicenda del romanzo “Il sentiero dei nidi di ragno”.

Pur essendo laureato in lettere, Calvino era figlio di un agronomo di fama mondiale e di una studiosa di scienze naturali. Questa formazione dei genitori influì molto sugli orientamenti di Calvino.

Per quanto riguarda la sua posizione politica, prima vi fu l’adesione al PCI, poi il distacco pur restando sempre di sinistra.

Da ricordare è anche l’esperienza partigiana vissuta in prima persona, è dunque evidente l’interesse per la resistenza da parte di Calvino e la collocazione della sua opera nell’ambito del Neorealismo.

L'approccio unico di Calvino alla Resistenza

Calvino non intende però celebrare la Resistenza, infatti rappresenta gli emarginati, i balordi e i picari, tutto filtrato dall’ottica di un bambino con un rifiuto della letteratura intesa come celebrazione della Resistenza.

Ciò che allontana Calvino dagli standard neorealistici è il fatto che pur rappresentando figure e ambienti proletari e sottoproletari, il suo libro non rivela alcun intento documentario di tipo naturalistico. Anzi, la vicenda della lotta partigiana è trasferita in un clima fantastico, di fiaba.

L’effetto è ottenuto presentando tutti gli eventi attraverso il punto di vista di Pin, un bambino. Egli conserva l’ingenuità e lo stupore tipici dell’infanzia: ai suoi occhi il mondo adulto, i rapporti umani, la politica, la guerra, appaiono estranei, incomprensibili, assumendo una fisionomia incantata e magica, di favola.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'approccio di Calvino alla Resistenza nella sua narrativa?
  2. Calvino non celebra la Resistenza, ma la rappresenta attraverso gli occhi di un bambino, filtrando la realtà attraverso una dimensione fantastica e rifiutando la letteratura come mera celebrazione degli eventi storici.

  3. Come si distingue la narrativa di Calvino da quella di altri autori sulla Resistenza?
  4. A differenza di autori come Fenoglio e Pavese, Calvino evita il resoconto storico e si concentra sulla rielaborazione letteraria, presentando un ambiente di emarginati e picari senza esaltare eroi o figure particolarmente apprezzabili.

  5. Qual è l'importanza della figura di Pin nel romanzo "Il sentiero dei nidi di ragno"?
  6. Pin, il protagonista bambino, offre una prospettiva innocente e magica sugli eventi della guerra e della Resistenza, rendendo il mondo adulto e i suoi conflitti incomprensibili e incantati.

  7. In che modo la formazione personale di Calvino ha influenzato la sua scrittura?
  8. La formazione di Calvino, figlio di un agronomo e di una studiosa, insieme alla sua esperienza partigiana e alla sua adesione politica, ha plasmato il suo interesse per la Resistenza e la sua collocazione nell'ambito del Neorealismo, pur mantenendo un approccio unico e fantastico.

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