Concetti Chiave
- Il capitolo affronta il tema della giustizia attraverso il personaggio di Azzeccagarbugli, avvocato che incarna un'interpretazione negativa della legge.
- Azzeccagarbugli tradisce il suo ruolo, usando la legge per proteggere i potenti e abbandonando i deboli alle ingiustizie.
- Il suo comportamento servile verso i potenti e arrogante verso i deboli evidenzia la sua mediocrità morale e professionale.
- Il narratore critica apertamente Azzeccagarbugli per la sua incapacità di difendere Renzo dalle angherie di Don Rodrigo.
- Il personaggio rappresenta la negazione della giustizia, manipolando la legge per fini personali e non per il bene degli altri.
Il Tema della Giustizia
Il terzo capitolo dei Promessi Sposi è quello in cui viene affrontato un tema importantissimo, quello della giustizia. Ad incarnare la giustizia in questa parte del romanzo di Alessandro Manzoni è Azzeccagarbugli, un avvocato che però rappresenta la legge e dunque la giustizia nei suoi connotati negativi. L'uomo viene descritto dall'ottica di un altro personaggio dei Promessi Sposi, ovvero Agnese, la madre di Lucia. Da uomo di legge Azzeccagarbugli dovrebbe cercare di far rispettare la legge, difendendo i deboli dalle angherie e dai soprusi dei potenti, ma in realtà non fa ciò.
Azzeccagarbugli e la Legge
Azzeccagarbugli infatti cerca di fare esattamente il contrario, servendosi della legge solo per fare imbrogli, cercare degli argomenti il più astuti possibili per cercare di proteggere i potenti e chi sta dalla parte del torto, anziché cercare di aiutare le persone più deboli.
Si comporta in questo modo perché, così come fa anche Don Abbondio, ha paura di andare contro i potenti, poiché se si ponesse contro di loro perderebbe senz'altro la loro protezione. Per questo motivo questi risulta comportarsi in modo servile con i ricchi e potenti e in modo arrogante con le persone deboli che non possono difendersi; sarà quindi per questa ragione che, dopo aver udito il nome di Don Rodrigo, decide di abbandonare Renzo al suo destino.
Critica al Comportamento di Azzeccagarbugli
Anche all'interno del testo sarà il medesimo narratore a criticare il comportamento di Azzeccagarbugli per la sua condotta, in quanto anziché aiutare Renzo di fronte alle angherie di Don Rodrigo, lo abbandona completamente al suo destino, non aiutandolo in alcun modo.
La Negazione della Giustizia
Azzeccagarbugli è un avvocato che incarna quindi tutti gli aspetti negativi della giustizia. Manipola la legge a modo suo, diventando accomodante nei confronti dei potenti e abbandonando i deboli che in realtà dovrebbe sempre difendere. Egli è una persona vuota, di grande mediocrità e rappresenterebbe quindi la vera e propria negazione della giustizia che in realtà dovrebbe rappresentare al meglio, essendo un uomo di legge. Egli utilizza la "parola della legge" per fini meschini e non per aiutare gli altri come dovrebbe.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo di Azzeccagarbugli nel tema della giustizia nei Promessi Sposi?
- Come si comporta Azzeccagarbugli nei confronti dei potenti e dei deboli?
- Qual è la critica principale che il narratore rivolge ad Azzeccagarbugli?
Azzeccagarbugli incarna una visione negativa della giustizia, poiché, invece di difendere i deboli, utilizza la legge per proteggere i potenti e manipolare la verità a suo favore, come evidenziato nel testo.
Azzeccagarbugli si comporta in modo servile con i potenti e arrogante con i deboli, abbandonando Renzo al suo destino per paura di perdere la protezione dei ricchi, dimostrando così la sua vera natura.
Il narratore critica Azzeccagarbugli per la sua condotta, sottolineando come egli abbandoni Renzo di fronte alle angherie di Don Rodrigo, rappresentando così la negazione della giustizia che dovrebbe invece difendere.