Concetti Chiave

  • Perpetua e Agnese offrono consigli basati sulla loro esperienza, contrastando l'inettitudine di don Abbondio e l'ingenuità di Lucia.
  • Agnese propone un matrimonio a sorpresa, suggerendo di sorprendere il curato per celebrare il rito, ignorando le perplessità di Renzo.
  • Il consiglio di Agnese di rivolgersi all'Azzecca-garbugli riflette la diffidenza verso i magistrati dell'epoca, rendendo il suo suggerimento pragmatica.
  • Durante l'incontro con il cardinale Federigo, Agnese si mostra affabile e racconta i fatti a modo suo, dimostrando di aver appreso le norme del cerimoniale.
  • L'iniziativa di Agnese si scontra con l'imbarazzo di Lucia e con le reazioni stizzite della Monaca di Monza, evidenziando la sua determinazione.

Indice

  1. Consigli di perpetua e agnese
  2. Il matrimonio a sorpresa
  3. Agnese e la monaca di Monza
  4. Incontro con il cardinale Federigo

Consigli di perpetua e agnese

Nel romanzo, due sono i personaggi che danno un consiglio: Perpetua, la serva padrona, a servizio di don Abbondio e Agnese, la vedova scaltra, madre di Lucia. I pareri di entrambe le donne sono frutto di una lunga esperienza di vita, in contrapposizione alla sbadataggine e inettitudine del curato e alla candita ingenuità di Lucia. Perpetua consiglia don Abbondio di scrivere una lettera al cardinale Federigo per metterlo al corrente che don Rodrigo gli ha intimato, minacciandolo, di non celebrare il matrimonio. Niente di più sensato. Agnese, consiglia a Renzo di rivolgersi all’Azzecca-garbugli invece che ai poteri costituiti, cioè al console o al podestà del luogo. Il suggerimenti è quanto più poteva esistere di spregiudicato anche se è quello che all’epoca facevano tutti. Nel Seicento nessuno credeva al senso di giustizia di un magistrato e fidarsi di uno di loro, in certi casi avrebbe potuto provocare l’effetto contrario. Ecco perché sarebbe stato meglio contattare un “imbroglione”.

Il matrimonio a sorpresa

L’altro parere di Agnese è quello del matrimonio a sorpresa. Renzo è riluttante perché vi trova una contraddizione. Il progetto della donna è il seguente: per celebrare un matrimonio è necessaria la presenza di un curato ma non è richiesta la sua volontà: è quella dei due sposi che è necessaria. Occorre però trovare due testimoni, si va da curato lo si sorprende all’improvviso in modo che non abbia il tempo per scappare. Il due sposi recitano in sua presenza la formule di rito e se il curato e i testimoni sentono, il matrimonio è celebrato. Agnese è ben informata e il suo consiglio si basa su quanto stabilito dal Concilio di Trento. Inizialmente Renzo è incredulo che un simile strattagemma possa risolvere il problema e vi trova un elemento di contraddizione. Se padre Cristoforo, pur conoscendola, non ha suggerito questa via è perché, i religiosi sostengono che si tratta di una cosa che non sta bene; quindi se il matrimonio è comunque valido, una volta celebrato come può non stare bene? In altre parole, il giovanotto non capisce come un matrimonio a sorpresa sia valido anche se fatto in una forma illecita. Ovviamente la risposta che darebbe un teologo è è che la Chiesa fa distinzione fra liceità, che riguarda la forma e validità che riguarda la sostanza Agnese non sa rispondere se non in modo evasivo e presenta un esempio che suscita comicità: anche dare un pugno ad un cristiano non è lecito e non sta bene, ma una volta che gli è stato dato, non glielo può levare nessuno, nemmeno il Papa. L’esempio non è affatto calzante perché se il Papa non può fare nulla relativamente ad un pugno sferrato ad una persona può invece intervenire e dichiarare non valido il matrimonio. Addirittura, si può affermare che la precisazione di Agnese fa l’effetto contrario perché Lucia, seguendo gli insegnamenti di padre Cristoforo osserva che se una cosa non è lecita non deve essere fatta. Sappiamo però che nonostante la sua convinzione, alla fine accetta perché ha paura della collera di Renzo.

Agnese e la monaca di Monza

I due pareri di Agnese non ottengono l’effetto sperato, ma la donna non si perde d’animo e continua a difendere i propri interessi. La prima circostanza si ha nel momento in cui madre e figlia si trovano in cospetto della Monaca di Monza. Notando l’imbarazzo di Lucia, Agnese interviene, senza essere interrogata, nonostante l’occhiata che le dà il frate che accompagna due donne, poiché alla Signora ci possiamo rivolgere solo se interrogati. Anche questa volta, la sua iniziativa finisce male perché Gertrude interrompe stizzita il suo monologo, intimandole di tacere perché lo sa bene i genitori hanno sempre pronta una risposta al posto dei figli (e in questo caso essa pensa al principe-padre che aveva abusato della patria potestà).

Incontro con il cardinale Federigo

Le cose vanno meglio in casa del sarto, durante il colloquio con il cardinale Federigo che tratta Agnese e Lucia in modo cordiale e con affabilità. Qui, la donna racconta liberamente e a modo suo i fatti, attribuendo la colpa a don Abbondio e tralasciando l’episodio del matrimonio a sorpresa. In questa circostanza, Agnese, se prima dava la prova di essere sfrontata, ora risulta più simpatica anche se troppo disinvolta. Quando si presenta al cardinale per consegnargli la lettera con cui donna Prassede informa di prendere a casa sua Lucia,, Agnese si dimostra ancora una volta di parlar troppo quando termina dicendo. “…è della signora Prassede, la quale dice che conosce molto bene vossignoria illustrissima, monsignore, come naturalmente tra loro signori grandi si devono conoscere tutti.” L’ultima parte della frase è di troppo, però per il resto, Agnese dimostra di aver appreso con profitto le indicazioni fornitele dal cappellano sul cerimoniale da seguire.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il consiglio di Perpetua a don Abbondio riguardo al matrimonio di Renzo e Lucia?
  2. Perpetua consiglia a don Abbondio di scrivere una lettera al cardinale Federigo per informarlo delle minacce di don Rodrigo, suggerendo un approccio sensato e pragmatico.

  3. Qual è l'idea di Agnese per celebrare il matrimonio di Renzo e Lucia?
  4. Agnese propone un matrimonio a sorpresa, sostenendo che la presenza del curato non richiede la sua volontà, ma solo quella degli sposi, e suggerisce di sorprendere il curato per celebrare il rito.

  5. Come reagisce Renzo all'idea del matrimonio a sorpresa proposta da Agnese?
  6. Renzo è inizialmente riluttante e incredulo, trovando contraddittorio il fatto che un matrimonio possa essere valido se celebrato in modo illecito, ma alla fine accetta per paura della collera di Agnese.

  7. Qual è l'atteggiamento di Agnese durante l'incontro con la Monaca di Monza?
  8. Agnese, nonostante l'imbarazzo di Lucia, interviene senza essere interrogata, ma la sua iniziativa viene interrotta dalla Monaca di Monza, che la rimprovera per la sua intrusione.

  9. Come si comporta Agnese durante l'incontro con il cardinale Federigo?
  10. Agnese si presenta in modo cordiale e disinvolto, raccontando i fatti e attribuendo la colpa a don Abbondio, ma dimostra anche di parlare troppo, rivelando una certa sfrontatezza.

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