Concetti Chiave
- Pirandello si dedica interamente al teatro a partire dal 1922, rivoluzionando il dramma tradizionale borghese.
- Smonta le convenzioni del dramma borghese, rivelando l'assurdo e il paradosso attraverso tematiche di maschera e identità.
- Il pubblico non era preparato alle novità di Pirandello, trovando il suo teatro distante dalla tradizione e dai gusti borghesi.
- I personaggi pirandelliani vivono situazioni grottesche e paradossali, incarnando la crisi della famiglia e dell'identità.
- La poetica del teatro grottesco di Pirandello unisce elementi tragici e comici, rivelando una profonda serietà dietro l'apparente ridicolo.
Pirandello e la Rivoluzione Teatrale
A partire dal 1922, Pirandello si dedicò esclusivamente e interamente al teatro.
Pirandello fa una rivoluzione in ambito teatrale. Prima di tale rivoluzione, vi era il dramma borghese, ossia un dramma di impianto naturalistico, fondato sulla verosimiglianza degli eventi e sulla riproduzione fedele della vita quotidiana.
Temi del Dramma Borghese
I temi che venivano trattati erano principalmente quello delle difficoltà della famiglia dal punto di vista dell’adulterio e quello delle difficoltà economiche.
Cosa fa Pirandello rispetto a questo impianto e a questi temi del dramma borghese?
Solo apparentemente li riprende ma in realtà smonta le convenzioni borghesi e le porta alle estreme conseguenze in modo da dimostrare l’assurdo, la contraddizione, il paradosso (che sono alla base dell’umorismo), con il tema della maschera, della parte, della forma.
Gli spettatori non avevano l’illusione di trovarsi di fronte a un mondo “naturale”, del tutto simile a quello in cui erano abituati a vivere, ma vedevano un mondo stravolto, ridotto alla parodia e all’assurdo. Anche i personaggi erano scissi, sdoppiati, irrigiditi in forme assurde e astratte.
Il Pubblico e le Novità di Pirandello
Il pubblico non era dunque preparato a queste novità, a questo capovolgimento e a questo sconvolgimento, tra l’altro il teatro era lontano dai gusti del pubblico e dagli argomenti a cui esso era preparato. Il pubblico considerava infatti il teatro lontano dalla tradizione e lontano dal carattere borghese che l’aveva caratterizzato fino qa quel momento. È proprio questo il motivo per cui le prime rappresentazioni di Pirandello non ebbero successo.
Trame e Personaggi Pirandelliani
È uno dei primi testi scritti da Pirandello risalente al 1916. Il protagonista è il vecchio professor Toti, che non ha potuto farsi una famiglia a causa del suo magro stipendio statale. Decide così di vendicarsi sposando quando ormai è vecchio una donna giovanissima, in modo da costringere lo Stato a pagarle per molti anni la pensione. Egli arriva addirittura a favorire un legame tra la sua sposa e Giacomino (suo allievo), accettando tranquillamente l’adulterio, poiché sa che le corna non andranno in testa a lui, bensì alla parte che recita, alla professione di marito, che non lo riguarda in quanto egli sta recitando questa parte solo per vendicarsi con lo Stato.
Il protagonista, Angelo Baldovino, è un fallito che accetta di sposare Agata Renni, in modo da dare un padre legale al figlio che essa aspetta dal suo amante. Mantiene questa maschera fino in fondo, con l’obiettivo di mettere in cattiva luce e smascherare l’ipocrisia di tutte le convenzioni del contesto borghese.
Temi:
•Parte recitata;
•Figura femminile;
•Crisi familiare;
•Elemento grottesco, caricatura, parodia.
Il protagonista, Leone Gala, separato dalla moglie, mostra di guardare con indifferenza la relazione di lei con l’amante Guido Venanzi.
Accetta di recitare la sua parte di marito sfidando a duello un gentiluomo che ha offeso l’ex moglie, ma nel momento di affrontare questo duello rifiuta di battersi, lasciando il compito all’amante Leone Gala.
Vi sono due verità: Il signor Ponza tiene relegata la moglie nel suo alloggio, alla periferia di una cittadina di provincia, affinché la suocera, la signora Frola, non possa vederla, se non da lontano. L’uomo afferma che si tratta in realtà della sua seconda moglie, poiché la sua prima moglie (cioè la figlia della signora Frola) è morta in un terremoto;
il signor Ponza afferma dunque che la signora Frola sia pazza, in quanto quest’ultima è convinta che si tratti ancora di sua figlia.
A sua volta la signora Frola afferma che è pazzo il genero, e che la donna relegata in casa è davvero sua figlia.
Il caso suscita la curiosità di tutta la cittadina, i cui abitanti si affannano per far venire alla luce la verità. l
La Poetica del Teatro Grottesco
Con questi drammi, Pirandello si accosta alla poetica del teatro «grottesco»: dietro l’elemento «tragico» vi è sempre il «comico», e viceversa il «comico» rivela sempre, al suo fondo, una tragica serietà.
(Ad esempio, Angelo Baldovino e Leone Gala, nella loro riduzione della vita a maschera, hanno qualcosa di burattinesco che li rende ridicoli, ma rivelano anche uno strazio profondo, autenticamente sofferto).
Domande da interrogazione
- Qual è la principale innovazione teatrale introdotta da Pirandello?
- Come reagì il pubblico alle opere di Pirandello?
- Quali temi ricorrono nelle opere di Pirandello?
- In che modo Pirandello rappresenta i suoi personaggi?
- Qual è la poetica del teatro grottesco secondo Pirandello?
Pirandello rivoluziona il teatro smontando le convenzioni del dramma borghese, portando alla luce l'assurdo e il paradosso, e presentando un mondo stravolto e parodistico, come evidenziato nel testo.
Il pubblico non era preparato alle novità di Pirandello, trovando il suo teatro lontano dalla tradizione borghese, il che portò a un iniziale insuccesso delle sue prime rappresentazioni.
I temi principali includono la crisi familiare, la figura femminile, e l'elemento grottesco, con una forte enfasi sulla maschera e sulla parte recitata dai personaggi.
I personaggi pirandelliani sono spesso scissi e irrigiditi in forme assurde, riflettendo una realtà parodistica e grottesca, come si può vedere nei protagonisti delle sue opere.
La poetica del teatro grottesco di Pirandello si basa sull'interazione tra tragico e comico, dove il comico rivela una serietà tragica, come dimostrato nei personaggi che, pur essendo ridicoli, esprimono un profondo strazio.