Concetti Chiave
- Il signor Ponza sostiene che Lina, sua prima moglie, sia morta e si sia risposato con Giulia, mentre la signora Frola crede che Lina sia viva e identificabile con la seconda moglie del genero.
- Entrambi i personaggi vogliono evitare di rivelare la verità per proteggere la salute della signora Frola e mantenere l'equilibrio emotivo tra di loro.
- La signora Ponza si presenta velata e in lutto per simboleggiare la verità nascosta e la sua identità inesistente, come se fosse morta.
- Nelle ultime scene, oltre ai protagonisti, compaiono il consigliere Agazzi, il Prefetto, il commissario Centuri e Laudisi, con quest'ultimo disinteressato alla verità.
- La scena si svolge nel salotto del consigliere Agazzi, evidenziando l'atmosfera borghese che circonda l'intera opera.
Le due verità sull'identità
1) Quali sono le due verità circa l’identità della signora Ponza?
• Secondo il signor Ponza, Lina, la sua prima moglie, era la figlia della sig.ra Frola, ed è morta. Il sig. Ponza si è risposato con Giulia.
• Secondo la signora Frola, la figlia Lina, moglie del sig.Ponza si era ammalata per colpa del marito e,per questo era stata ricoverata in una casa di cura da cui però ora è uscita. Essa identifica la figlia Lina con la seconda moglie del genero
Motivazioni per evitare l'enigma
2) Per quale motivo sia il signor Ponza sia la sig.ra Frola vorrebbero evitare che si insistesse sulla soluzione dell’enigma? Motiva la tua risposta con riferimento al testo.
Il signor Ponza si dichiara preoccupato per la salute della suocera e non le vuole causare uno choc emotivo, nel vedere la donna che crede essere sua figlia. D’altra parte, la sig.ra Frola sa che la figlia è ammalata e insistere sulla soluzione dell’enigma, potrebbe essere dannoso per la salute della donna. Anche la serenità del genero, di temperamento violento, potrebbe essere compromessa. La motivazione è quindi di non rompere l’equilibrio che si è creato fra i due personaggi e questo si capisce quando essi abbandonano la scena sostenendosi uno con l’altra.
Significato del velo e del lutto
3) Perché la signora Ponza si presenta in scena velata e vestita a lutto? Quale messaggio vuole trasmettere l’autore con questa scena?
Il velo nero, che la signora Ponza porta, significa che la verità certa è nascosta e non può essere conosciuta; infatti essa afferma di essere Giulia Ponza e Lina Frola ma, per se stessa, essa non è nessuna delle due. Il fatto che sia vestita a lutto sta indicare che la sua vera identità è inesistente, come se essa fosse morta.
Personaggi secondari e loro ruoli
4) Quali personaggi intervengono nelle ultime scene oltre ai protagonisti? Presentano dei caratteri ben differenziati o sono simili fra di loro?
Nelle ultime scene oltre ai tre protagonisti principali, sono presenti il consigliere Agazzi, nella cui casa si svolge la scena, il Prefetto, il commissario Centuri, e Laudisi, oltre ad alcuni abitanti del paese. Tutti sono mossi dalla curiosità, un po’ morbosa, di capire la vera realtà che sta dietro i fatti. L’unico che si discosta dagli altri è Laudisi a cui sembra non interessi conoscere la presunta verità.
Ambientazione e scelta del luogo
5) Dove si svolge la scena? Qual è il motivo di questa scelta?
La scena si svolge nel salotto del consigliere Agazzi perché è qui che hanno avuto origine i primi dubbi sul comportamento dei protagonisti che hanno portato ad avviare l’inchiesta. Questa scelta mette in risalto l’atmosfera borghese che fa da cornice all’opera.
Sentimenti tra Ponza e Frola
6) Rintraccia nel testo i passaggi in cui i due personaggi parlano l’uno dell’altro. Quali sentimenti manifestano e come si definiscono. A tu parere sono sinceri o fingono?
Ponza tratta la suocera da disgraziata e da poveretta, a causa della pazzia da cui, è affetta, come egli sostiene; la donna si rivolge al genero chiamandolo “caro”. Il sentimento di affetto e di compassione che lega il sig. Ponza alla suocera sembra essere sincero perché ad un cero punto entrambi abbandonano la scena sostenendosi. Per Pirandello, la pietà reciproca che li lega, è l’unico rimedio all’assurdità della vita.
La risata finale di Laudisi
7) Spiega il significato della risata finale di Laudisi. In che senso questo personaggio – che in questa scena non interviene mai – puòà essere considerato il portavoce dell’autore?
Prima che cali il sipario, Laudisi interviene con una frase (= Ed ecco, Signori come parla la verità…….Siete contenti?) e con una risata. Esso è il portavoce di Pirandello perché fa conoscere allo spettatore il significato del’opera (La verità certa non esiste dato che ognuno si crea la propria verità - teoria del relativismo conoscitivo); con la sua risata, Pirandello intende sbeffeggiare la borghesia e tutte le convenzioni ipocrite che ne regolano il comportamento.
Infatti, le illazioni e le ricerche che gli abitanti del paese hanno fatto, si sono rivelate del tutto inutili perché la vicenda si conclude in modo non chiaro.
Domande da interrogazione
- Quali sono le due verità sull'identità della signora Ponza?
- Perché sia il signor Ponza che la signora Frola vogliono evitare di risolvere l'enigma?
- Qual è il significato del velo e del lutto indossati dalla signora Ponza?
- Quali personaggi secondari compaiono nelle ultime scene e come si differenziano?
- Qual è il significato della risata finale di Laudisi?
Secondo il signor Ponza, Lina, la sua prima moglie, è morta e Giulia è la sua nuova sposa. Al contrario, la signora Frola sostiene che Lina, la figlia, è viva e identificata con la seconda moglie del genero, creando un conflitto di identità.
Entrambi temono per la salute della signora Frola e del signor Ponza; il primo non vuole causare uno choc emotivo alla suocera, mentre la seconda sa che insistere sulla verità potrebbe danneggiare la salute della figlia e compromettere la serenità del genero.
Il velo nero simboleggia che la verità è nascosta e inaccessibile, mentre il lutto indica che la vera identità della signora Ponza è inesistente, come se fosse morta, suggerendo una profonda crisi di identità.
Oltre ai protagonisti, ci sono il consigliere Agazzi, il Prefetto, il commissario Centuri e Laudisi. Mentre gli altri sono mossi dalla curiosità morbosa, Laudisi si distingue per il suo disinteresse verso la verità, mostrando una diversa prospettiva.
La risata di Laudisi rappresenta il portavoce di Pirandello, evidenziando che la verità certa non esiste e ognuno crea la propria realtà. Con il suo gesto, critica la borghesia e le convenzioni ipocrite, sottolineando l'assurdità della ricerca di una verità assoluta.