Concetti Chiave

  • Teofilo Folengo è un autore del Cinquecento noto per il "Baldus", capolavoro della poesia maccheronica.
  • Il linguaggio del "Baldus" è ibrido, combinando elementi toscani, gergali e latini, creando uno stile espressivo e comico.
  • I temi del poema includono l'iperbole, il mostruoso e la rappresentazione realistica del mondo contadino, arricchiti da parodia e satira.
  • Critici considerano il "Baldus" un'opera bizzarra e ironica, in contrasto con la letteratura seria del tempo, pur rivelando una cultura rinascimentale.
  • La trama segue le avventure di Baldo, figlio di Rinaldo, in un viaggio pieno di scorribande e incontri con creature fantastiche.

Indice

  1. Teofilo Folengo e il Baldus
  2. Linguaggio e stile del Baldus
  3. Temi e influenze del Baldus
  4. Critica e ricezione del Baldus
  5. Trama del poema Baldus
  6. Descrizione di Cingar

Teofilo Folengo e il Baldus

Teofilo Folengo è uno scrittore vissuto nella prima metà del Cinquecento. La sua opera principale è il Baldus, considerato un capolavoro della poesia maccheronica.

Linguaggio e stile del Baldus

La lingua che egli usa nei suoi componimenti è un linguaggio ibrido, ispirato a quello degli scrittori goliardi padovani, con un lessico che attinge al toscano dialettale e gergale e di invenzione, con una struttura sintattica e un lessico del latino. Di conseguenza il linguaggio che ne deriva è molto espressivo che accentua il carattere comico e grottesco dei vari personaggi.

Temi e influenze del Baldus

A questo si aggiunge il gusto per l’iperbolico, il deforme e il mostruoso. In questo contesto c’è anche spazio per la rappresentazione realistica del mondo contadino del protagonista, per la parodia e la satira contro il clero, le donne e i villani. A tale aspetto si aggiunge il gusto, fra il serio e il burlesco, per l’avventura fantastica e gli scenari esotici della tradizione cavalleresca di cui, però, mancano i valori ideali. Per ceti aspetti, l’opera rimanda alle opere rusticali di Lorenzo il Magnifico e soprattutto al Morgante del Pulci di cui subirà l’influenza Rabelais nella composizione di Gargantua et Pantagruel.

Critica e ricezione del Baldus

I critici, in genere, hanno visto l’opera del Folengo come frutto di uno spirito bizzarro ed estroso e come controcanto ironico e giocoso della corrispondente letteratura seria e ufficiale del Cinquecento e pertanto come espressione di una corrente anticlassicistica. Bisogna tuttavia sottolineare che il Baldus, nonostante tutto, rivela una cultura umanistico-rinascimentale e con la quale essa mantiene numerosi punti in contatti, certamente non superficiali. Il Baldus ebbe degli imitatori nel Cinquecento e nel Seicento, ma perse ogni contatto con il largo pubblico a causa del progressivo abbandono del latino come lingua d’uso. Si può precisare questo tipo di sperimentalistico linguistico, come afferma Natalino Sapegno, presuppone una lunga ed attenta educazione classicistica e è giocoforza che esso si rivolga ad un pubblico dotto che ne sappiano cogliere il lato ironico se non la malizia di alcuni paesi.

Trama del poema Baldus

Il poema è un poema in venti canti che narra le avventure di Baldo, figli del paladino Rinaldo, nato a Cipada, un borgo della regione di Mantova e allevato da Berto, un contadino. Di carattere violento, rissoso e prepotente, di lancia in tutta una serie di scorribande. Dopo essere stato incarcerato, parte per paesi lontani dove conosce altre avventura, impegnato anche a lottare contro personaggi fantastici come streghe o mostri, di solito già evocati nei tradizionali poemi cavallereschi. Egli compie perfino un viaggio all’Inferno, dove in un’immensa zucca sono puniti tutti i bugiardi, compreso il narratore. E su questo episodio, l’opera ha termine.

Descrizione di Cingar:

Descrizione di Cingar

“L’altro compagno di Baldo si chiamava Cingar, Cingar scampaforca, truffatore, anima dannata, ladro accorto, sempre pronto a truffare, scarno in volto, ma con tutte le membra muscolose, di passo e di lingua svelto, rapido nell’azione e con la testa sempre nuda e rapata”

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'opera principale di Teofilo Folengo e quale genere rappresenta?
  2. L'opera principale di Teofilo Folengo è il "Baldus", considerato un capolavoro della poesia maccheronica.

  3. Qual è la caratteristica distintiva del linguaggio utilizzato nel "Baldus"?
  4. Il linguaggio del "Baldus" è ibrido, ispirato agli scrittori goliardi padovani, con un lessico che combina elementi toscani, gergali e latini, rendendolo molto espressivo e accentuando il carattere comico e grottesco dei personaggi.

  5. Quali temi principali emergono nel "Baldus"?
  6. I temi principali del "Baldus" includono l'iperbole, il deforme, la parodia e la satira contro il clero e i villani, oltre a un gusto per l'avventura fantastica e scenari esotici, privi di valori ideali.

  7. Come è stata ricevuta l'opera di Folengo dalla critica?
  8. La critica ha visto il "Baldus" come un'opera bizzarra e ironica, un controcanto alla letteratura seria del Cinquecento, pur mantenendo legami con la cultura umanistico-rinascimentale.

  9. Chi è Cingar e quale ruolo ha nel poema?
  10. Cingar, descritto come un truffatore e ladro accorto, è il compagno di Baldo e rappresenta un personaggio scaltro e muscoloso, sempre pronto all'azione e alle truffe.

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