Concetti Chiave
- La Gerusalemme liberata di Tasso è un poema cristiano che si distingue per la sua rigorosa costruzione narrativa, in contrasto con l'approccio più libero di Ariosto.
- Tasso unisce l'utile e il dilettevole, mirando a trasformare la materia morale in un racconto piacevole, mentre Ariosto celebra la varietà e la libertà dei comportamenti umani.
- I proemi delle due opere riflettono le differenze di intenti: Ariosto personalizza l'invocazione, mentre Tasso offre una dichiarazione poetica che enfatizza la perfezione formale.
- La dedica di Tasso ad Alfonso d'Este è attuale e collegata alla Battaglia di Lepanto, evidenziando la sua visione della letteratura come strumento di valori religiosi e morali.
- I due poeti rappresentano opposte visioni: Tasso è il poeta della Controriforma, mentre Ariosto promuove una prospettiva di libertà e di pluralità di esperienze.
Il Poema Cristiano di Tasso
La Gerusalemme liberata si concretizza come il perfetto poema cristiano ossequioso verso i canoni controriformistici della precettistica e, in quanto tale, volto a delineare l'immagine del poema “eroico” divergente dal modello ariostesco. Tasso propone un'opera rigorosamente costruita su un unico piano narrativo e, “dovendo l'epico cercare in ogni parte il verosimile”, egli propone con duttile eleganza l'unione tra l'utile e il dilettevole ossia l'assicurazione da parte del meraviglioso di trasformare gradevolmente l'ostica materia morale.
Quali sono i contrasti tra Tasso e Ariosto?
In contrapposizione il proemio dell'Orlando Furioso presenta il celebre chiasmo, emblema della varietà delle note centrifughe al fine di alludere alla peculiare fusione tra la materia bretone e quella carolingia. I proemi ricorrono entrambi al topos classico dell'invocazione: Ariosto la personalizza in chiave personale (colei che... 'l poco ingegno ad or ad or mi lima, mero riferimento ad Alessandra Benucci) mentre dietro l'invocazione di Tasso è celata un'elegante dichiarazione poetica (la subordinazione delle finalità edonistiche e patetiche alla creazione prospettiva della perfezione formale).
Stile e Dediche a Confronto
L'aspetto contraddittorio più saliente tra le due opere è senz'altro costituito dalla differenza di stile: alla preponderante rigorosità della Gerusalemme liberata è posta in forte antitesi la gioiosa esuberanza dell'Orlando Furioso. L'ironia ariostesca contrasta l'ideologia tassiana nella composizione della dedica. Il motivo encomiastico verso Ippolito d'Este implica l'avversione del poeta ferrarese nei confronti della corte ambiente tanto agognato e al contempo denunciato da Tasso la cui dedica ad Alfonso d'Este assume una pregnante connotazione attuale. La materia lontana del Santo Sepolcro è infatti resa attuale dall'allusione alla Battaglia di Lepanto.Tra i due poeti vigono dunque strette analogie e ambivalenti contraddizioni.
Da un lato il poeta tormentato della Controriforma che si colloca nel solco della tradizione illustre dell'Eneide virgiliana e dall'altra parte il promotore delle prospettive poliedriche e fortuite che proliferano intrecciandosi fra di loro. Tuttavia le opposizioni tra i due poeti non si limitano alla stesura del poema: Ariosto è fautore dell'esaltazione della libertà dei comportamenti umani, che non devono essere soffocati, mentre per Tasso tutto (anche la letteratura) deve sottostare ai principi religiosi e morali, il poeta si fa portavoce dei valori assoluti interpretando la volontà di Dio (ecco perché invoca una Musa cristiana e non pagana).
Domande da interrogazione
- Qual è la principale differenza tematica tra "La Gerusalemme liberata" di Tasso e "Orlando Furioso" di Ariosto?
- Come si differenziano gli stili di Tasso e Ariosto nelle loro opere?
- Qual è il significato delle dediche nei poemi di Tasso e Ariosto?
La principale differenza tematica risiede nel fatto che Tasso scrive un poema cristiano che segue i canoni controriformistici, mentre Ariosto presenta un'opera caratterizzata da una varietà di temi e stili, esaltando la libertà dei comportamenti umani.
Tasso adotta uno stile rigoroso e serio nella "Gerusalemme liberata", in contrasto con la gioiosa esuberanza e l'ironia dell'"Orlando Furioso" di Ariosto, evidenziando così le diverse ideologie dei due poeti.
Le dediche riflettono le rispettive posizioni dei poeti: Tasso dedica la sua opera ad Alfonso d'Este con un'allusione alla Battaglia di Lepanto, mentre Ariosto personalizza la sua dedica a Ippolito d'Este, evidenziando la sua avversione verso la corte, creando così un contrasto tra le loro visioni.