Concetti Chiave

  • Giuseppe Ungaretti nasce nel 1888 ad Alessandria d'Egitto da genitori italiani emigrati per lavorare alla costruzione del canale di Suez.
  • Durante la Prima Guerra Mondiale, Ungaretti si arruola come soldato e scrive poesie che darà alle stampe nel 1916 con il titolo "Il porto sepolto".
  • La sua opera "Allegria di naufragi" del 1919 rielabora le poesie precedenti e segna un'importante tappa del suo percorso poetico.
  • La poetica di Ungaretti si caratterizza per il culto della parola, considerata sacra e rivelatrice di verità, con un uso innovativo della forma e della metrica.
  • La sua poesia è un incontro tra spontaneità e memoria, priva di punteggiatura, dove l'analogia diventa la figura centrale nella sua espressione artistica.

Indice

  1. Infanzia e Formazione
  2. Esperienze di Guerra
  3. Vita Postbellica e Carriera
  4. Influenze e Poetica

Infanzia e Formazione

Nasce ad Alessandria d’Egitto nel 1888 da due genitori italiani che erano emigrati in Egitto perché la costruzione del canale di Suez aveva richiamato centinaia di migliaia di operai e molti si erano trasferiti li per lavorare.

Ungaretti frequenta le scuole italiane dove ci sono tantissimi figli di politici anarchici emigrati. Questo perché andavano in Egitto anche persone contro il potere politico.

Nel 1912 è a Parigi a frequentare l’università. Segue le lezioni alla Sorbona e frequenta quelli che vengono chiamati gli anni folli di Parigi.

Esperienze di Guerra

1914 scoppia la guerra. Ungaretti conserva la cittadinanza italiana e per questo nel 1915 viene chiamato e arruolato nella guerra come soldato semplice. Ha 27 anni, è un intellettuale e per lui la guerra è inizialmente una grande avventura infatti viene mandato sul Carso, in particolare a San Martino del Carso. Nel 1916 Ungaretti ha già raccolto un certo numero di poesie che da alle stampe con il titolo di Il porto sepolto. È la sua prima pubblicazione e sarà il primo nucleo della sua più grande raccolta. La guerra finisce.

Vita Postbellica e Carriera

Nel 1919 pubblica Allegria di naufragi dove riprende le poesie de Il porto sepolto, le rielabora e ne riscrive altre tutte relative al periodo della guerra.

Lui però non è mai contento della sua poesia e continua a pulirle e limarle.

Nasce così un’ultima versione chiamata Allegria. Al termine della guerra torna a Parigi, si sposa, avrà due figli ma uno muore a 9 anni infatti dedicherà a lui una raccolta che si intitola Il dolore. Nel 1921 torna a Roma dove gli inviene offerto il lavoro di giornalista. Vive grandi periodo di povertà. Pubblica alcune opere tra cui Il sentimento del tempo (1933) e nel 1937 accetta per motivi economici un incarico come insegnante di letteratura in Brasile.

Nel 1942 torna in Italia dove viene nominato Accademico d’Italia e dove svolgerà vari lavori.

Muore nel 1970 a Milano.

Influenze e Poetica

Il clima delle avanguardie è un clima che condiziona tantissimo Ungaretti e la sua poesia sarà altrettanto influenzante per tutta la poesia del 900. Nel primo periodo della sua produzione, lavorerà in maniera sperimentale dando vita ad una poesia estremamente nuova ritornando però successivamente ai canoni classici. La formazione è una sintesi di ambienti diversi. Ciò che da giovane la sua mentre mette a fuoco è il CULTO DELLA PAROLA, è il centro della sua poetica. La parola diventa sacra e si carica di una tensione espressiva e di un valore che è rivelazione della verità. Per questo motivo la parole che Ungaretti usa nella poesia non è sostituibile. La parafrasi per Ungaretti è una contraddizione in essere. La parola è rivelatrice di una verità, c’è solo quella è non può essercene un’altra. La poesia è un incontro magico tra la spontaneità, l’innocenza e la memoria. La poesia di Ungaretti è l’insieme di mestieri, disciplina/tecnica/conoscenza e intuizione/sentimento. Per lui la poesia è andare nell’estrema sintesi. In lui notiamo anche un’assenza della punteggiatura perché anche lo spazio e il titolo parlano. La metrica non esiste più. La figura principale è l’analogia ovvero un accostamento senza elementi sintattici il cui legame è nella testa del poeta.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della formazione di Ungaretti nel contesto della sua poetica?
  2. La formazione di Ungaretti, influenzata da un ambiente multiculturale e dalle avanguardie, ha contribuito a sviluppare il suo "culto della parola", che diventa centrale nella sua poetica, rendendo la parola sacra e rivelatrice di verità.

  3. Come ha vissuto Ungaretti l'esperienza della guerra e come ha influenzato la sua scrittura?
  4. Ungaretti ha vissuto la guerra come un'avventura, raccogliendo poesie che pubblicò in "Il porto sepolto". Questa esperienza bellica ha segnato profondamente la sua produzione poetica, culminando in "Allegria di naufragi".

  5. Quali sono le caratteristiche distintive della poesia di Ungaretti?
  6. La poesia di Ungaretti si distingue per l'assenza di punteggiatura, l'uso di analogie e una metrica non convenzionale, riflettendo un incontro tra spontaneità, memoria e una ricerca di estrema sintesi.

  7. In che modo la vita personale di Ungaretti ha influenzato la sua opera?
  8. La vita personale di Ungaretti, segnata da eventi tragici come la morte di un figlio, ha ispirato opere come "Il dolore", evidenziando come le esperienze personali si intreccino con la sua produzione poetica.

  9. Qual è il significato del ritorno di Ungaretti a Roma nel 1921?
  10. Il ritorno a Roma nel 1921 segna un nuovo inizio per Ungaretti, che accetta un lavoro come giornalista e continua a pubblicare opere significative, affrontando anche periodi di povertà e difficoltà economiche.

Domande e risposte

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