Concetti Chiave
- Claudio Cantelmo, protagonista di "Le Vergini delle Rocce", incarna il superomismo, disprezzando la plebe e proponendo una società gerarchica e autoritaria.
- Il culto della forza e della stirpe è centrale nel pensiero di Cantelmo, che promuove una politica imperialista ispirata al mito di Roma per la grandezza dell'Italia.
- Cantelmo cerca la donna ideale nella famiglia Montaga, ma il suo progetto per generare un superuomo fallisce a causa del rifiuto e della natura distruttiva delle donne scelte.
- Stelio Effrena, personaggio de "Il Fuoco", aspira a creare un nuovo teatro per forgiare lo spirito nazionale, ma incontra la sconfitta a causa dell'amore possessivo di Foscarina.
- Nel romanzo "Forse che sì forse che no", Paolo Tarsis trova nel volo la sua realizzazione superomistica, superando l'influenza negativa di Isabella Inghirami e affermando la vita.
Indice
Il superomismo di Claudio Cantelmo
Romanzo manifesto del superomismo è Le Vergini delle Rocce del 1895. Il protagonista è l’aristocratico Claudio Cantelmo, un eroe forte e sicuro. Disprezza la plebe e la realtà borghese, dominata dal denaro e dal materialismo, rifiuta i valori di democrazia ed uguaglianza.
Il culto della forza e della stirpe
A questa idea, Claudio associa il culto della forza, che la prima legge della natura.
Fa proprio il culto della stirpe latina: la società deve perseguire una politica imperialista, ispirata al mito di Roma (fascismo).
La ricerca della donna ideale
Claudio Cantelmo cerca nella famiglia Montaga la donna ideale con la quale generare il superuomo. Tra le tre sorelle, e gli sceglie Anatolia, la più forte e maestosa, ma lei lo rifiuta perché è costretta a prendersi cura dei familiari malati. Ripiegherà sulla sorella Violante, donna fatale, immagine non di fecondità creatrice ma di un Eros perverso e distruttivo, che morirà aspirando profumi. Il progetto di Cantelmo naufraga a causa di una realtà squallida in cui dominano tristezza, noia, malattia e morte.
Stelio Effrena e il teatro
Un altro personaggio superomistico è Stelio Effrena (= senza freni) del romanzo Il Fuoco. Egli vuole creare una grandiosa opera artistica, un nuovo tipo di teatro in cui ci sia la fusione di tutte le arti, con il quale potrà forgiare lo spirito nazionale come Wagner ha fatto con la Germania. Anche per lui, la sconfitta arriva da una donna, Foscarina (tenebre), da lui chiamata Perdita (perdizione): una donna fatale che, con il suo amore possessivo e nevrotico, ostacola il progetto creativo di Stelio (che non lo realizza) e alla fine lo lascerà. Foscarina è ispirata alla grande attrice e amante Eleonora Duse: incarna la bellezza impura e decadente, simboleggia dell’attrazione di D’Annunzio per la decadente bellezza.
Paolo Tarsis e il volo
Nel romanzo Forse che sì forse che no (1910) Paolo Tarsis afferma il suo superomismo nel volo. Ancora una volta gli si oppone una donna, Isabella Inghirami: sensuale, perversa, e nevrotica, definita “la nemica”, che impedisce all’eroe di realizzare se stesso e lo induce addirittura alla morte. Paolo tenta il suicidio, precipitando in mare con l’aereo, ma il desiderio di vita prevale: si sottrae all’influsso negativo della sua nemica e troverà nel volo la sua realizzazione superomistica, salvandosi mentre sta precipitando.
Domande da interrogazione
- Qual è il concetto centrale del superomismo di Claudio Cantelmo?
- Come si manifesta il culto della forza e della stirpe nel pensiero di Cantelmo?
- Qual è il destino della ricerca della donna ideale da parte di Cantelmo?
- In che modo Stelio Effrena rappresenta il superomismo nel teatro?
- Come si esprime il superomismo di Paolo Tarsis nel romanzo "Forse che sì forse che no"?
Il superomismo di Claudio Cantelmo, protagonista de "Le Vergini delle Rocce", si basa sull'idea di una società gerarchica e autoritaria, in cui l'aristocrazia domina sulle masse, disprezzando i valori di democrazia e uguaglianza.
Cantelmo promuove il culto della forza come legge naturale e sostiene una politica imperialista ispirata al mito di Roma, ritenendo che gli intellettuali debbano contribuire alla grandezza dell'Italia attraverso l'azione e l'arte.
Cantelmo cerca la donna ideale nella famiglia Montaga, ma dopo il rifiuto di Anatolia, si rivolge a Violante, una figura distruttiva, portando al fallimento del suo progetto di generare un superuomo.
Stelio Effrena, nel romanzo "Il Fuoco", aspira a creare un nuovo tipo di teatro che unisca tutte le arti per forgiare lo spirito nazionale, ma il suo progetto viene ostacolato da Foscarina, una donna fatale che incarna la bellezza decadente.
Paolo Tarsis afferma il suo superomismo attraverso il volo, ma è ostacolato dalla donna Isabella Inghirami, che lo porta a tentare il suicidio; tuttavia, riesce a salvarsi e a realizzarsi nel volo, superando la sua nemica.