Concetti Chiave
- La vita di Montale, dalla fine dell'800 al 1981, è segnata da eventi storici significativi, affrontati in modo personale e senza trovare vere soluzioni.
- Il paesaggio ligure nelle sue opere simboleggia il male di vivere, riflettendo un parallelismo tra la desolazione esterna e l'inaridimento interiore del poeta.
- Irma Brandeis, figura cruciale nella vita di Montale, rappresenta un legame spirituale e ispira la sua opposizione al regime fascista e le riflessioni sulla guerra.
- Il tema del male di vivere è centrale in "Ossi di seppia", dove il mare e la terra simboleggiano rispettivamente libertà e costrizione, esprimendo la sofferenza del poeta.
- Nella raccolta "Satura", la poesia si trasforma in prosa colloquiale, avvicinandosi alla quotidianità e riflettendo il disincanto verso la vita comune.
Una vita tra eventi storici
Ha avuto una vita molto lunga che va dalla fine dell’800 al 1981. Ha visto quindi molti eventi storici, come ad esempio le due guerre, la proclamazione della Repubblica, la costituzione, il ’68, le brigate rosse con il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro. Egli ha affrontato questi avvenimenti in modo del tutto personale fino a trovare la sua soluzione, che in realtà non è una vera soluzione.
Il paesaggio ligure e la poesia
Lui è nato in Liguria, e il paesaggio ligure è molto presente nelle sue opere. Esso è l’emblema del male di vivere, dato che cade a strapiombo nel mare, presenta lande desolate apparentemente aride e crea un parallelismo con una dimensione interiore di altrettanto inaridimento e asprezza. Di questo ci sono collegamenti espliciti nelle sue opere in quanti ogni elemento caratteristico del paesaggio può essere relativo a un aspetto interiore, e questo è il All’inizio era volto ad attività più concrete, poi si appassionò alla poesia, fu a Firenze in un momento molto importante perché entrò a far parte del Gabinetto scientifico letterario G. P. Vieusseux, una cerchia di intellettuali che si interessavano di ogni genere di cultura e dal punto di vista di letteratura erano a favore di una poesia che si distaccasse dalla quotidianità e che si elevasse. Questo è il periodo tra le due guerre mondiali e del fascismo, è un periodo di chiusura, caratterizzato dall’ermetismo. In questo periodo conosce una poetessa ebrea, Irma Brandeis, che chiama col nome di Clizia, la quale era l’amante di Apollo.
L'influenza di Irma Brandeis
All’invenire della seconda guerra mondiale si schiera contro il regime, si allea agli intellettuali antifascisti e a Gramsci, per questo motivo fu tenuto ai margini. Per lui l’esperienza della guerra diventa uno spunto per riflettere sulla negatività del regime politico del tempo e sull’incapacità degli uomini di reagire ad esso. Questi aspetti sono affrontati nell’opera Bufera ed altro, dove la bufera si riferisce alla guerra. In quest’opera c’è una nuova apertura alla comunicazione con gli altri.
Qual è il percorso poetico di Montale?
Fin qui c’è un percorso parallelo a quello di Ungaretti, poi negli anni della ripresa economica e di benessere tace perché la poesia non ha più uno scopo, scrive quindi in prosa e un diario.
Si riavvicina alla poesia successivamente, ma questa è più sarcastica, più vicina al quotidiano, più simile alla prosa. È il periodo dell’opera Satura.
Il tema del male di vivere
Il primo momento della poesia di Montale è caratterizzato dall’opera Ossi di seppia, dedicata ad “Arletta”, ovvero Anna degli Uberti. Il poeta poi finge sia morta per attivare il tema del ricordo, che nella sua poesia è rilevante. In questa raccolta c’è il tema del male di vivere. Gli ossi di seppia rappresentano un residuo della vita, galleggiano sul mare e vengono sbattuti sulla terra. Tutto ciò ha un significato: il mare rappresenta la natura, l’infanzia, l’incontaminato, la libertà, mentre la terra simboleggia il progresso, la maturità, la costrizione della vita e della società. Il mare è la possibilità di identificarsi con la natura, la terra è la maturità, ovvero la presa di coscienza che ci porta a contatto con il progresso. C’è il superamento di D’annunzio: dalla dimensione panica e necessità si passa ad un’altra dimensione di sofferenza, accettazione del dolore e quindi il male di vivere.
Questo è espresso attraverso il correlativo oggettivo, ovvero gli elementi del paesaggio danno la sensazione del male di vivere che prova il poeta. L’unico rimedio a ciò è la divina indifferenza. Sono evidenti anche gli aspetti del paesaggio ligure.
Nella poesia I limoni, paragona i limoni, una pianta umile, a piante più elevate, riferendosi ad una poesia più umile ma che scava nell’interno dell’uomo invece che alla poesia ricercata. Questo è antidannunziano. Chiarisce la dimensione del poeta, non è colui che scende nel porto sepolto, non sa di più, è colui che è testimone del male di vivere e non riesce ad esprimersi con le parole, che sono aspre, e questa asprezza è resa anche con le allitterazioni.
La ricerca del varco
Nelle sue raccolte c’è la ricerca del varco, una possibilità di fuga. In Ossi di seppia questo varco è la memoria. Tuttavia, il varco è più evidente nelle Occasioni.
Irma Brandeis, presente anche nelle Occasioni insieme a Dora Markus sono nuove "Beatrici" a cui il poeta affida la propria speranza, contribuendo ad un perfezionamento interiore del poeta. Scrive questa raccolta nel periodo fascista, l’uso della parola è destinata a pochi. Il ricordo finisce anch’esso per sgretolarsi perché non può essere condiviso, ma assume un valore personale a seconda di chi lo rivive. Questo si può vedere in La casa dei doganieri, dove c’è la contrapposizione tra lui che ricorda e lui che non ricorda. L’evento che viene ricordato, infatti, può essere rilevante per una persona, mentre per un’altra può essere insignificante.
La ricerca del varco diventa quindi la relazione vera è propria, ma questa viene falsata dalla diversa interpretazione del reale che hanno le persone. Le Occasioni, in sostanza, sono occasioni mancate.
Le figure femminili nella vita di Montale
La bufera ed altro, viene scritta nel periodo della seconda guerra mondiale. Qui, Clizia non è più sufficiente poiché era una figura non legata alla concretezza e lontana dalla guerra. Questa, infatti ha dotato gli uomini di una nuova concretezza e di un legame con la terra. Tutto ciò porta ad una nuova figura femminile: Maria Luisa Spaziani, da lui chiamata “la Volpe”, una donna molto sensuale, che lo attraeva dal punto di vista erotico così come Clizia lo prendeva dal punto di vista spirituale. Come se volesse reagire alla morte sentendosi vivo.
Le donne hanno avuto un ruolo molto importante nella sua vita, ma la più importante è stata Drusilla Tanzi, che ha sposato e che soffriva di miopia fino ad arrivare alla cecità.
La quotidianità in Satura
Nell’ultima raccolta, Satura, la poesia si trasforma quasi in prosa, usa un registro colloquiale, la donna presa in considerazione è sua moglie, che lui chiama “la Mosca”, è colei che lo fa avvicinare alla quotidianità. Il quotidiano per lui equivale alla spazzatura (file negli uffici, fermate degli autobus), poiché è lontano dal suo olimpo di poesia. La chiama Mosca proprio perché la mosca si posa su tutto, anche sulle cose più sporche.
Domande da interrogazione
- Quali eventi storici hanno influenzato la vita di Montale?
- In che modo il paesaggio ligure si riflette nella poesia di Montale?
- Qual è il ruolo di Irma Brandeis nella vita e nella poesia di Montale?
- Come si evolve il percorso poetico di Montale nel tempo?
- Qual è il significato della ricerca del varco nelle opere di Montale?
Montale ha vissuto eventi storici significativi come le due guerre mondiali, la proclamazione della Repubblica e il '68, affrontandoli in modo personale, senza trovare una vera soluzione (testo).
Il paesaggio ligure, con le sue lande desolate e il mare, simboleggia il male di vivere e si collega alla dimensione interiore del poeta, evidenziando un parallelismo tra natura e asprezza interiore (testo).
Irma Brandeis, chiamata Clizia, ha influenzato Montale, portandolo a riflettere sulla negatività del regime fascista e contribuendo alla sua apertura alla comunicazione con gli altri, come evidenziato nell'opera "Bufera ed altro" (testo).
Montale inizia con una poesia più seria e riflessiva, ma successivamente si avvicina a uno stile più sarcastico e colloquiale, come dimostra la sua opera "Satura", che si distacca dalla poesia tradizionale (testo).
La ricerca del varco rappresenta una possibilità di fuga e di memoria, evidenziando come le esperienze personali siano soggettive e come le "Occasioni" siano occasioni mancate, influenzate dalla diversa interpretazione del reale (testo).