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Concetti Chiave

  • Dante concepisce l'Universo come geometrico, con la Terra al centro e dieci cieli concentrici, culminando nell'Empireo, mentre Lucifero è relegato al centro della Terra come simbolo del male.
  • Il Purgatorio è strutturato in Antipurgatorio e sette cornici, dove le anime si purificano dai peccati attraverso un processo di espiazione legato ai sette vizi capitali.
  • Virgilio, simbolo della ragione umana, accompagna Dante nel Purgatorio, rappresentando una guida verso la purificazione spirituale e un percorso collettivo di consapevolezza.
  • Dante transita da una concezione circolare del tempo a una lineare, considerandola in relazione alla creazione e alla morte e resurrezione di Cristo, che segna la nascita dell'umanità.
  • Il simbolismo dell'acqua nel Purgatorio rappresenta purificazione e battesimo, unendo vita e morte nel mistero pasquale, e segnando un elemento di salvezza per le anime in espiazione.

La concezione dell'Universo di Dante

Dante riprese la concezione geometrica dell'Universo(cioè avente al suo centro la Terra) immaginandolo costituito da dieci cieli concentrici,immobile solo quello esterno, cioè l'Empireo. Lucifero,scacciato dai cieli per la sua superbia,è precipitato sulla Terra e scavatosi una voragine a forma d'imbuto,nata dal ritirarsi del suolo dinanzi a lui,è rimasto confitto al centro del globo,simbolo del male e antitesi di Dio. Per compenso,la terra che si era ritirata è emersa agli antipodi di Gerusalemme, formando la montagna del Purgatorio. Dante sceglie proprio Gerusalemme perché è la città che si è macchiata di deicidio. Nell'emisfero australe, quindi proprio dalla parte opposta a questa città, si erge la montagna del Purgatorio: qui giungono le anime degne,dopo la penitenza, di salire al cielo. E Dante ascende con Virgilio il monte,dove c'è una prima zona detta Antipurgatorio,con 3 gironi. Nell’Antipurgatorio si trovano i negligenti, coloro che si sono pentiti solo all’ultimo momento (Scomunicati, Pigri, Morte di morte violenta) e che devono restare in quella zona un tempo pari alla loro vita, fatta eccezione per gli Scomunicati, che invece devono rimanere nell'Antipurgatorio trenta volte il tempo in cui vissero nella scomunica.

La struttura del Purgatorio

E poi abbiamo le 7 cornici del Purgatorio vero e proprio,le pene sono punite,cosi come nell'Inferno secondo la legge del contrappasso,ma con un principio inverso a quello precedente. I peccati sono di entità più lieve man mano che ci si avvicina verso la vetta. I 7 gironi rappresentano i 7 vizi capitali. Ogni balza contiene chi ha vissuto in maniera preponderante uno dei sette vizi. Nel Purgatorio le anime non subiscono la punizione divina, come nell’Inferno, ma ad esse è offerta l’opportunità di rimuovere i propri peccati commessi in vita, attraverso un ricco meccanismo di purificazione.

Il ruolo di Virgilio e delle anime

Cosi come nell'Inferno,ad accompagnare Dante è Virgilio, l’allegoria della ragione umana e naturale che porta al giusto ordine terreno cioè, secondo le idee di Dante, alla monarchia universale. Ma è comunque un Virgilio diverso da quello dell'Inferno: il percorso è dell'intera umanità che vive la presa di coscienza della propria peccaminosità.

Le anime attraversano i vari gironi, in quanto ciò che devono scontare è l’intenzionalità peccaminosa, perché ognuno di loro non pecca di una sola colpa. Le anime dei morti pentiti si raccolgono lungo le rive del Tevere ( Dante sceglie il Tevere perché è il fiume che attraversa Roma, ed essendo questa la città del papa,simboleggia la Chiesa).

Elemento fondamentale nel Purgatorio è il cammino,infatti questo è un regno transeunte in cui lo scopo di tutti è purificarsi da tutte le tendenze,ovvero i vizi. Ad esempio nel X dell'Inferno,Farinata ignora la presenza di Cavalcanti perché li predomina l'individualismo e la staticità . Qui nel Purgatorio invece no, le anime procedono in gruppo.

Nel Purgatorio non c'è la purificazione del peccato perché sono già stati perdonati ma si purificando dalle tendenze peccaminose. Nel purgatorio i peccati sono sintetizzati in 7 vizi capitali. Nell'Inferno predominano staticità e individualità, invece nel Purgatorio abbiamo la coralità e il movimento. Nel Purgatorio Dante viene accompagnato da Virgilio, anche se è un Virgilio diverso perché Virgilio rappresenta la ragione e nel Paradiso la ragione ha più importanza di quanto ne avesse nell'Inferno.. Prevale quindi la spiritualità. Dante rappresenta l'umanità.

Il tempo e la creazione

L'uomo è tale perché vive dentro lo spazio e il tempo. Si passa da una concezione del tempo circolare a quella lineare. In quella lineare c'è l'inizio e la fine. Tutto questo viene pensato a livello cronologico. Secondo i testi biblici all'origine del mondo ci sono due progenitori,Adamo ed Eva. Nel Nuovo Testamento si passa dalla fine alla conclusione. Tutto ciò porta al Kairos, ossia il momento opportuno. Il kronos diventa kairos con la morte e resurrezione di Cristo

A.E-----------------X(Kairos)-----------------Dio

A questo punto la creazione con Adamo ed Eva diventa solo un mito., che serve soltanto per spiegare la creazione del mondo. La morte e risurrezione di Cristo spiega la nascita dell'umanità. L'Inferno è l'assenza della relazione con Dio e quindi si perde il senso della vita,che risiede appunto in questo rapporto con Dio.

Nel Purgatorio c'è un continuo chiedere perdono a Dio. In Paradiso si gode della visio dei e quindi del rapporto con Dio. In Terra l'uomo non sa scegliere tra il bene e il male ma agisce d'istinto e quindi tende a dire di Si a Dio.

Chi non è riuscito in vita a liberarsi dalle tendenze peccaminose va in Purgatorio,dove impiegando un determinato tempo,l'anima riesce a purificarsi. Nel Limbo invece ci sono tutti quelli che non hanno conosciuto Dio e qui si collocano anche coloro che non sono stati battezzati.

Il giudizio e il linguaggio apocalittico

I giudizi fondamentali sono il giudizio individuale e il giudizio finale; alla base di questi giudizi nasce un luogo intermedio

Il linguaggio apocalittico è un linguaggio simbolico che va decodificato. L'Apocalittica si basa su uno scontro tra bene e male che ripercorre tutta la vita. Il giudizio finale è l'esito finale appunto delle azioni fatte in vita.

Le tendenze peccaminose sono frutto del peccato originale. Il peccato originale attraverso vane spiegazioni crolla ma nel Cristianesimo rimane poiché se noi ci fermiamo al mito nel peccato capiamo che è qualcosa di irreale. Infatti nel mito si dice che noi abbiamo un peccato originale innato perché i nostri discendenti hanno sbagliato e quindi il loro sbagli ricade su di noi. Peccato= dire si o no a Dio, quindi la consapevolezza.

L'invocazione e il simbolismo dell'acqua

Dall'1 al 12 abbiamo la protasi ossia l'annuncio del tema e poi l'invocazione. nel Purgatorio c'è un'invocazione più complessa. Lo sfondo è quello delle acque che sono considerate migliori rispetto a quelle dell'Acheronte. Nel Purgatorio c'è sempre quell'ombra dell'Inferno ce vuole sottolineare la fine del dolore. Con Miglior acque allude all'impostazione del canto che è di tipo liturgico-battesimale. Infatti il battesimo stesso è una sorta di perdono e per meglio dire è l'innesto tra l'uomo e la morte-risurrezione di Cristo. L'acqua nel battesimo è importante perché indica la vita e la morte. La morte e la resurrezione sono la faccia della stessa medaglia ossia la salvezza. E si uniscono in un unico mistero, quello pasquale. Dante invoca gli dei pagani svuotandoli del loro valore pagano e acquisiscono valore cristiano. Nel Purgatorio il linguaggio è elegiaco(è un linguaggio medio,d'onore,nostalgico..)

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la concezione geometrica dell'Universo secondo Dante?
  2. Dante immagina l'Universo come costituito da dieci cieli concentrici, con la Terra al centro e l'Empireo come cielo immobile, mentre Lucifero, simbolo del male, è confitto al centro della Terra.

  3. Come è strutturato il Purgatorio e quali sono le sue caratteristiche principali?
  4. Il Purgatorio è composto da sette cornici che puniscono i peccati secondo la legge del contrappasso, ma con un principio inverso rispetto all'Inferno, offrendo alle anime l'opportunità di purificarsi dai loro peccati.

  5. Qual è il ruolo di Virgilio nel Purgatorio?
  6. Virgilio accompagna Dante nel Purgatorio come allegoria della ragione umana, rappresentando un percorso di presa di coscienza della peccaminosità dell'umanità, diverso rispetto al suo ruolo nell'Inferno.

  7. Come viene concepito il tempo nel contesto della creazione secondo Dante?
  8. Dante passa da una concezione del tempo circolare a una lineare, evidenziando l'importanza della morte e resurrezione di Cristo, che segna il Kairos, il momento opportuno per l'umanità.

  9. Qual è il significato dell'invocazione e del simbolismo dell'acqua nel Purgatorio?
  10. L'invocazione nel Purgatorio è complessa e legata all'acqua, simbolo di vita e morte, che rappresenta il battesimo e la salvezza, unendo il mistero pasquale alla purificazione delle anime.

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