Concetti Chiave
- La spiaggia dell'antipurgatorio è il luogo dove le anime si radunano in attesa dell'angelo nocchiero che le guiderà verso la purificazione.
- Le anime, tra cui Casella, cantano un salmo collettivo, esprimendo un desiderio condiviso di purificazione, ma rischiano di perdere di vista il loro compito morale.
- Il canto di Casella, pur creando un momento di gioia, viene interrotto dal rimprovero di Catone che esorta le anime a non indugiare e a dedicarsi a Dio.
- La scena è caratterizzata da un contrasto tra la sicurezza iniziale delle anime e l'incertezza che deriva dall'indugiare nel ricordo del mondo terreno.
- Dante e Virgilio, pur essendo nuovi nel luogo, attirano l'attenzione delle anime, che sono stupite di vedere un vivo tra loro, accentuando il tema della curiosità e dell'inesperienza.
• Spiaggia dell'antipurgatorio;
• Dante, Virgilio, Catone, Casella;
• L'evocazione del mondo terreno diventa una sensazione soffusa, da dimenticare;
• Una barca condotta da un angelo nocchiero, trasporta le anime appena giunte dalla riva del Tevere, mentre intonano il I verso del Salmo 113 (cattività egiziana, uscita degli Ebrei) = Coralità della cantica, non più grandi individualità ma comune ansia di purificazione;
• Incontro con Casella che canta “amor che ne la mente mi ragiona” (dal Convivio); il canto provoca gioia momentanea, ma porta all’oblio del proprio compito, non c’è prospettiva morale; rimprovero di Catone (=coscienza morale).
• Il canto si apre con una perifrasi astronomica, scenario umanizzato con la personificazione della Notte e dell’Aurora. Serve per contrapporre la visione più limitata delle anime che vagabondano sulla spiaggia: prima prevale certezza e sicurezza, poi insicurezza e pericolo
• Le anime sono ancora caratterizzate da dimensione psicologica terrena: curiosità, inesperienza, ragione umana ormai insufficiente.
L'arrivo dell'angelo nocchiero
L'aurora sorge sull'orizzonte del purgatorio mentre i due pellegrini sostano, pensosi ed incerti del cammino, lungo la riva del mare. 
Incontro con Casella
All'improvviso appare lontano, sulle acque, una luce rosseggiante che si avvicina velocemente alla spiaggia: Virgilio riconosce l'angelo nocchiere del purgatorio ed esorta il discepolo ad inginocchiarsi in segno di omaggio. L'uccel divino giunge su una veloce navicella ché trasporta più di cento anime, le quali, ad una voce, cantano il salmo "In exitu Israel de Aegypto". Dopo averle benedette con il segno di croce, l'angelo riparte lasciando sulla spiaggia le anime, le quali chiedono consiglio a Dante e Virgilio sul cammino da intraprendere. Allorché si accorgono che Dante è vivo, grande è la loro meraviglia, finché una di esse, che aveva tentato di abbracciare il Poeta, viene da questo riconosciuta: è l'anima di Casella, un musico e cantore amico di Dante.
Rimprovero di Catone
Dopo avere spiegato ché le anime destinate al purgatorio si raccolgono alle foci del Tevere in attesa dell'angelo nocchiere, su preghiera dell'amico, che ricorda quanto fosse per lui rasserenante il suo canto, Casella intona una canzone del Convivio. Tutti ascoltano intenti, ma Catone li scuote, rimproverando questo indugio nell'espiazione dei loro peccati. Le anime e i due pellegrini si dirigono correndo verso il monte come colombi spaventati da un rumore improvviso.
In questo canto l’invito è a dimenticare quello che c’è in terra (anche ciò che è bello) per dedicarsi a Dio. Sono circa le sei di mattina e il sole sorge l’orizzonte, mentre i due poeti si trovano ancora sulla spiaggia del Purgatorio, sono proiettati con il cuore ma restano fermi. All’orizzonte appare un punto luminoso che va facendosi sempre più grande. Dopo poco appare a destra e a sinistra di quello e sotto qualcosa di bianco; finchè avvicinatosi ancora si distingue chiaramente che è un angelo. Esso sta a poppa di una veloce imbarcazione che sembra volare sull’acqua nonostante sia piena di spiriti (le anime che devono andare in purgatorio), questi cantano tutti insieme un salmo. Toccata la riva le anime scendono sulla spiaggia e l’angelo, dopo averle benedette, riparte velocissimo. Le anime appena giunte e ignare del luogo chiedono ai due poeti la via per raggiungere la cima del monte. Virgilio risponde che anche essi sono nuovi del posto ove sono giunti da poco per via aspra e difficile. Le anime che si sono accorte che Dante è ancora vivo gli si affollano intorno stupite. Una delle anime si stacca dal gruppo, avanza e fa l’atto di abbracciare Dante. Questi a sua volta cerca di cingerle il collo con le braccia, ma il tentativo, ripetuto tre volte, è vano, perché quello del penitente è corpo aereo. Dante riconosce nell’anima l’amico Casella, musico e gli chiede come mai solo ora giunga al Purgatorio.
Casella intona “Amor che ne la mente mi ragiona” una delle canzoni di Dante. Questi, Virgilio e tutti gli spiriti sono rapiti dalla dolcezza di quel canto. Mentre i due poeti e tutto il gruppo delle anime stanno, rapiti, in ascolto di Casella ecco riapparire improvvisamente Catone che rimprovera gli spiriti della loro negligenza e li invita a correre al monte per purificarsi. Le anime si sparpagliano dirigendosi verso la montagna.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato dell'arrivo dell'angelo nocchiero nel Purgatorio?
- Come si manifesta l'incontro tra Dante e Casella?
- Qual è il messaggio morale trasmesso da Catone alle anime?
- In che modo il canto di Casella influisce sulle anime?
- Qual è l'atmosfera descritta all'inizio del canto nel Purgatorio?
L'angelo nocchiero rappresenta la guida delle anime verso la purificazione, trasportandole dalla riva del Tevere e benedicendole prima di ripartire, simboleggiando l'inizio del loro cammino di espiazione.
Dante riconosce Casella, un amico musico, tra le anime appena giunte, e il canto di Casella provoca una gioia momentanea, ma porta anche all'oblio del compito di purificazione, richiamando l'attenzione di Catone sulla necessità di non indugiare.
Catone rimprovera le anime per la loro negligenza e le esorta a non perdere tempo, invitandole a dirigersi verso il monte per espiare i loro peccati e dedicarsi a Dio, sottolineando l'importanza della purificazione.
Il canto di Casella, pur essendo dolce e coinvolgente, provoca una momentanea distrazione dalle loro responsabilità, evidenziando la fragilità delle anime che, pur desiderando la purificazione, possono essere facilmente sviate.
L'atmosfera è caratterizzata da un senso di incertezza e pensiero, con l'aurora che sorge e i pellegrini che si trovano sulla spiaggia, simbolizzando la transizione tra il mondo terreno e il cammino verso la purificazione.